Moduli della ISS con il vettore CLV?

Ho letto sul forum http://forum.nasaspaceflight.com/forums/forum-view.asp?fid=5
che con la versione del nuovo lanciatore di derivazione shuttle, il CLV con cinque segmenti (invece dei quattro per il lancio del CEV) si potrebbero mettere in orbita bassa ben 31 tonnellate. Quindi perchè non pensare di poter inviare nello spazio il Columbus ed il Kibo con questo vettore e quindi poter far scendere le missioni shuttle previste prima del ritiro delle navetta alle prospettate 8/11?
Ho il dubbio che per poter vedere completata la ISS nel prossimo futuro la NASA tenterà “acrobazie” di questo tipo…

Ho letto sul forum http://forum.nasaspaceflight.com/forums/forum-view.asp?fid=5 che con la versione del nuovo lanciatore di derivazione shuttle, il CLV con cinque segmenti (invece dei quattro per il lancio del CEV) si potrebbero mettere in orbita bassa ben 31 tonnellate. Quindi perchè non pensare di poter inviare nello spazio il Columbus ed il Kibo con questo vettore e quindi poter far scendere le missioni shuttle previste prima del ritiro delle navetta alle prospettate 8/11? Ho il dubbio che per poter vedere completata la ISS nel prossimo futuro la NASA tenterà "acrobazie" di questo tipo...

Se fosse una soluzione per veder completata la costruzione della ISS, ben venga anche il CLV a 5 segmenti. Speriamo bene…

Ma in questo caso non si dovrebbero aggiungere ai moduli destinati alla ISS dei sistemi di guida e navigazione per il docking automatico?

Ma in questo caso non si dovrebbero aggiungere ai moduli destinati alla ISS dei sistemi di guida e navigazione per il docking automatico?

Si ma si potrebbe ovviare costruendo un piccolo modulo aggiuntivo multifunzione da aggiungere all’involucro del modulo da trasportare…
lo so, è un ripiego…

I moduli russo/sovietici nascono con la capacità di autoassemblarsi nello spazio.
Credo che le modifiche all’attuale hardware americano per aggiungere questa capacità, oltre a poter soffrire di mali di gioventù che allo stato attuale non sarebbero tollerabili, siano talmente costosi da renderli improponibili.
Basterebbe una sorta di “space tug”, che spinga i moduli vicino alla ISS, dove il braccio robotico potrebbe completare autonomamente la fase finale di aggancio alla stazione.
Space Tugs ne sono stati studiati tanti, anche se l’ultimo tentativo di farne funzionare uno in orbita è andato malissimo…
Eppure riprendere questo filone potrebbe essere molto interessante, perchè permetterebbe di disporre, in un tempo ragionevole, di una risorsa utile al trasporto automatico di carichi e moduli.

Se non lo sapete, gli ATV Europei , sono costruiti rispettando le misure dei moduli logistici Italiani.
Per una questione di costi e forse anche per altri motivi, si è pensato bene di utilizzare , come sezzione pressurizzata sull’ATV, lo stesso modulo di quelli logistici.
Da questo risulta che essendo le stesse le misure, basterebbe utilizzare la parte propulsiva , dell’ATV, per portare i moduli in orbita ed eventualmente effettuare delle piccole manovre di correzione.
Se fate caso, negli ATV , il boccaporto sarebbe più largo è stato invece ridotto di diametro per potergli agganciare il sistema di docking dei moduli Russi.
Il problema , quindi, non sussiste, bisogna solo aver voglia di farlo ed effettuare delle piccole modifiche. ( dal punto di vista di un appassionato, non un tecnico esperto).