Motore a ioni per picosatelliti

Riuscire a propellere un picosatellite può avere vari risvolti nella ricerca astronautica:

http://web.mit.edu/newsoffice/2010/cubesat-01115.html

Molto interessante!

Dotandoli di un loro sistema di propulsione potrebbero essere immessi in orbita lunare, realizzando così delle missioni lunari (sia pure limitate) a basso costo!

E’ interessantissimo, ma una tecnologia simile è divenuta già realtà con quella che fu Smart-1.

Si, però il motore Hall è piuttosto grosso.
Il concetto spiegato nell’articolo sembra assomigliare concettualmente ai PPT (Pulsed Plasma Thruster), dove li propellente è immagazzinato in forma solida e viene gassificato man mano che lo si utilizza per la propulsione. Però quello di cui si parla nell’articolo non sembra essere un PPT. Sarebbe interessante avere qualche prestazione più dettagliata di questi micro thruster…

Senza contare che la Smart-! era decisamente più grossa di un Picosatellite!

A quanto mi risulta, Buzz, la tecnologia del PPT deriva da progetti di molti anni fa ed ora non è quasi più utilizzata…

Diciamo che viene usata quasi solo per fare AOCS… a parte un gruppo di pazzi all’università di Stoccarda (che però sono i più avanzati in Europa per quel che riguarda la propulsione elettrica) che stanno pensando di mandare una sonda sulla luna con la sola propulsione di 4 PPT (allo sviluppo dei quali il sottoscritto ha partecipato qualche anno fa come oggetto di tesi di laurea ;))

sogno ad occhi aperti: e piazzare qualcuno di questi motori, giustamente ridimensionati, sulla ISS??
chiaramente ci metterebbero anni, ma sarebbe un’alternativa per il reboost e si potrebbe mettere in campo l’idea di “spianare” un pò l’orbita, visto che si fa tanto parlare di missioni oltre-LEO con tappa sulla ISS… a parità di massa di propellente, si ottiene un delta/V molto maggiore, e non hanno limiti di tempo stringenti per le accensioni. chiaramente l’impulso specifico di questi motori per ora è irrisorio per una struttura come la ISS, però mettendo su una batteria di motori, e con un pò di ricerca in più…

In teoria hai ragione, ma finché la ISS deve essere accessibile da Baikonur questa è l’inclinazione minore possibile!

ai russi voglio bene perchè (nonostante il buran) non abbandonano niente di quello che dimostra di funzionare a dovere (vedi soyuz), invece dei nostri amiconi americani che con il saturnoV si sono tirati la zappa sui piedi…
ma sto baikonour ha già rotto!
speriamo che inizino presto a lanciare da kourou (se non sbaglio ci sono delle trattative/programmi in proposito), altrimenti ci sarebbe la cara vecchia sealaunch che ha bisogno di un contratto solido…
che cavolo, se noi poveri zingari europei ci trasciniamo gli ariane fino in sud america, la grande madre russia potrà ben fare uno sforzo… :angry:

Non lanceranno mai da Kourou, è Ariane Space e se mai l’ESA che lancia dalla Guyana.

Il resto sono chiacchiere da bar con nulla di tecnico da commentare :wink:

so perfettamente che spostare l’orbita della ISS è un discorso campato in aria, ma il vettore soyuz parte già adesso dalla guyana (che lo lanci Ariane Space, ESA o topo gigio, sempre di un vettore russo si parla…), http://www.avionews.it/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1113971&pagina_chiamante=index.php
e se lo avessero immaginato un decennio fa magari ora avremmo una stazione sul piano dell’eclittica o quasi…
ma qui siamo ampiamente nel “what if”…

Si ma non è operato dalla RKA e la RKA rifornisce la ISS.

e se lo avessero immaginato un decennio fa magari ora avremmo una stazione sul piano dell'eclittica o quasi..

Decisamente no, la situazione sarebbe quella attuale, RKA non ha nessunissimo interesse a lanciare da un paese straniero (se si vuole essere pignoli non lo fa neanche ora) con strutture straniere (come non lo fa la NASA e come non lo fa l’ESA, come non lo fa il Giappone, come non lo fa la Cina…)…

Nessuno ha mai lanciato da un paese straniero! A parte noi italiani! :slight_smile:

In realtà non ha ancora effettuato il primo lancio causa la torre di servizio che non è pronta (come si legge nel relativo topic…)
E quei lanci, come detto da altri, non sono comunque gestiti da RKA. Semplicemente la società di lancio che gestisce l’Arianne ha deciso di inserire anche il vettore Soyuz nelle sue possibilità acquistando i relativi vettori (così ho capito io)
E comuqnue si tratta di lanci non manned…per cui rimarresti comuque legato al sito di lancio Russo
Non è da mettere in secondo piano il fatto che la ISS è si una stazione spaziale ma progettata e costruita per la ricerca scientifica, così com’è non avrebbe nessuna utilità (anche cambiando l’orbita in una più consona) per supportare spedizioni extra LEO se non fare da “fermata dell’autobus”.
Ok, si potrebbero mandare appositi moduli per stoccaggio carburanti (ancora allo studio la tecnologia a quanto mi risulta) e i vari moduli di servizio etc… ma allora meglio costruirne una ex novo appositamente progettata per questo scopo e lasciare la ISS dov’è a fare il lavoro per cui è progettata e che sta facendo egregiamente!

Come al solito mi trovo d’accordo con biduum: costerebbe più la salsa del pesce, senza contare l’invecchiamento delle componenti… :ok_hand:
Il mio era più un’esercizio mentale che altro, e un’ottimistico “guardare in avanti”, con la speranza che in un futuro non lontano le varie agenzie nazionali optino per un ILS comune, lasciando le infrastrutture esistenti per lanci unmanned.
Tutto ciòsarebbe in linea con il grandissimo lavoro scentifico e politico già svolto (a cominciare con ASTP, poi con MIR/STS ed ora per la ISS), portando la collaborazione internazionale ad un livello più alto e con possibilità di maggior ritorno scientifico e, perchè no, di immagine.

Al di là del cambiamento di piano orbitale, la cui utilità è stata discussa, un motore a ioni sarebbe effettivamente interessante per il contrasto della drag atmosferica. Ridurrebbe le necessità di reboost, aumentando il payload utile per ATV e Progress. Ora che ci penso potrebbero anche migliorare il livello di microgravità a bordo, prestazione da non sottovalutare per gli esperimenti scientifici.
Non ho però idea di quanta potenza sarebbe richiesta, considerando che dovrebbero essere accesi continuamente.

Hai afferrato in pieno il concetto: tali motori hanno dimostrato di poter rimanere accesi virtualmente senza limiti di tempo, e con un reboost continuo si potrebbero effettuare esperimenti che richiedono microgravità per svariati giorni.
inoltre questi motori sono per definizione molto più silenziosi (in termini di vibrazioni trasmesse) rispetto a qualsiasi ugello chimico, facilitando osservazioni di precisione e quant’altro. per la potenza da impiegare, penso che sia facilmente superabile installando in batteria più motori (e qui ci sarebbe da vedere la potenza assorbita in kw), e insistendo nella ricerca, con altre missioni come smart-1, dawn ecc.
penso che tale cambio di strategia propulsiva sarebbe più che giustificato dal bonus di carico dei rifornimenti!

Attenzione: la drag atmosferica è solo una delle fonti delle accelerazioni “di disturbo” e non quella più intensa. Ci sono eventi che producono disturbi più intensi, per esempio gli stessi astronauti che si muovono o che fanno ginnastrica. Annullando la drag atmosferica è possibile ridurre i disturbi “continui”, ma non credo sia possibile mantenere livelli bassi per svariati giorni.
Avevamo già parlato dei livelli di microgravità sulla ISS e utenti molto più informati di me avevano trattato più in dettaglio il discorso:
http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=11762.0

già da un pò mi chiedevo perchè non facessero un modulo “staccabile”, in modo da neutralizzare gli astronauti sgambettanti!!
semplicemente mi era sfuggito