NASA acquisterà posti sulle Sojuz anche nel 2020

Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

Ecco un recente aggiornamento sulla questione dei posti per gli astronauti statunitensi sulla Sojuz.

In una intervista rilasciata da Jim Bridenstine a Spaceflight Now durante l’International Astronautical Congress a Washington, ha affermato che l’astronauta giapponese Akihiko Hoshide potrebbe essere costretto a lasciare il suo posto sulla Sojuz MS-16, per far spazio ad un astronauta della NASA. Questo perché i veicoli commerciali Crew Dragon e CST-100 Starliner non saranno operativi al 100% non prima della metà del 2020, inoltre la NASA ha tutti gli interessi di garantire sulla Stazione la presenza di almeno un loro astronauta. Secondo Jim Bridenstine la JAXA, e gli altri partner, capiranno questa difficile decisione che non andrà ad intaccare i rapporti tra le varie Agenzie. Per la JAXA ed il Giappone avere un rappresentante del paese sarebbe stato importante perché la missione si sarebbe svolta durante le prossime Olimpiadi estive, organizzate proprio nel paese del Sol Levante.

https://spaceflightnow.com/2019/10/25/bridenstine-soyuz-seats/

2 Mi Piace

In che modo li possono costringere?
Ed in che modo la JAXA potrebbe non prendersela, offre qualcosa in cambio?

1 Mi Piace

@Flanker Il “problema” é che in questa Sojuz, due posti sono stati prenotati/occupati dai russi. Inoltre, come viene detto nell’articolo che ho linkato qui sopra, é la NASA che si occupa di redistribuire i posti vacanti sulle Sojuz ai suoi partner (JAXA, ESA e CSA-ASC) in base al loro contributo all’ International Space Station Program.

Vedremo miracolosamente che basta un russo (Nauka spostato a fine anno dopo ms-17…)

I japu i soldi li hanno e figuriamoci se i russi si perdono l’occasione di vendere due seggiolini

1 Mi Piace

Sì, lo sostituisce Chris Cassidy.

La conferma di Cassidy al posto di Akihiko Hoshide viene anche dai media russi. La TASS (solo nella versione russa) riporta anche la dichiarazione di un rappresentante del Johnson Space Flight Center secondo il quale

L’astronauta giapponese non è mai stato formalmente nominato come membro di questo equipaggio, quindi non si tratta di una sostituzione.

Povero Akihiko. Non è mai esistito. :cry:

https://tass.ru/kosmos/7064764

Ieri, intanto, parlando ai media a margine di una conferenza, Rogozin ha dichiarato di aver ricevuto una lettera da Brindenstine (che ha definito “calda nella forma e nel contenuto”) in cui l’Amministratore NASA ha informato Roscosmos del ritardo nell’inizio dei voli delle navi commerciali statunitensi a causa di ulteriori test per ricontrollare il sistema salvataggio di emergenza. “Di conseguenza - ha aggiunto Rogozin - la parte americana potrebbe richiedere posti supplementari nel 2020-2021”.

Il capo di Roscosmos ha detto di essersi già lamentato con il suo collega per non aver saputo prevedere questi ritardi. Comunque, “Procediamo secondo i principi della partnership e decideremo come soddisfare queste richieste”. Anche se ciò danneggerà l’attività scientifica della sezione russa della ISS (immagino che ciò significhi che qualche russo cederà il posto a un astronauta americano).

Si è anche venuto a sapere qualcosa in più in merito al mistero di queste Sojuz che devono essere ordinate con due anni di anticipo e poi saltano sempre fuori dal cilindro. Non si tratta solo di rimodulazione degli equipaggi. Rogozin ha confermato il tempo necessario per la costruzione di un nuovo veicolo, però ha aggiunto:

Ieri ho dato ordine di allocare fondi aggiuntivi da parte di Roscosmos per costruire altre due navi [Sojuz]. Le capacità di produzione del nostro impianto [RSC Energia] sono di quattro navi all’anno, ma possono essere realizzate fino a cinque navi. Esistono tali opportunità, e le useremo.

Delle due Sojuz in più l’una - ha detto - sarà utilizzata (nel 2021) per scopi turistici. L’altra servirà per garantire agli americani il trasporto sulla ISS.

https://tass.ru/kosmos/7065810
https://tass.ru/kosmos/7065836

7 Mi Piace

Povero Rogozin che limita l’attivita scientifica per incassare 85M$…

2 Mi Piace

Lui però fa l’eroe:

In precedenza volevamo formarli [gli equipaggi] esclusivamente con cosmonauti e ingegneri di volo russi. Ora capiamo che non si tratta vendere posti, ma di fornire capacità di volo, che è un argomento molto più serio, ed è specificamente collegato con questa situazione critica, in cui gli americani potrebbero trovarsi senza i loro astronauti a bordo della ISS, il che potrebbe semplicemente portare alla paralisi del loro segmento.

1 Mi Piace

Conferenza stampa dell’equipaggio.

Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

Ma perché si dice che, probilmente, l’equipaggio a 3 resterà tale fino ad ottobre ‘20? Capisco che non sono ancora programmate le date per le missioni con crew Dragon/Starliner, ma mi sembra molto piú probabile che queste riescano finalmente a partire entro l’ estate 20. Tra l’altro, non doveva essere di lunga durata (sulla ISS) già il primo equipaggio di starliner?

1 Mi Piace

Ciao @Luciano_Davidovich, seguo con costanza le vicende riguardo la Stazione Spaziale Internazione, per questo cercherò di risponderti in modo oggettivo basandomi sui fatti/eventi che sono successi.

Come avrai avuto modo di leggere e sentire, la certificazione di un nuovo veicolo per il trasporto degli astronauti è un processo lungo e laborioso, dove l’imprevisto è dietro l’angolo. Pensa al guasto dello scorso aprile ai SuperDraco di Crew Dragon, oppure altre criticità “minori” che richiedono parecchio tempo per essere risolte. Dopo il test senza equipaggio di Crew Dragon a marzo, sembrava realistico un volo umano entro la fine dell’anno, invece la storia ha preso un’altra piega.

Al momento l’unica certezza e l’unico modo per raggiungere la Stazione è la Sojuz ma la prossima, la MS-17, partirà ad ottobre 2020 per dare il cambio all’equipaggio che partirà ad aprile. Ecco… la NASA, ed è sono una mia supposizione, vuole “cautelarsi” e preparare al meglio l’equipaggio della Expedition 62, visto che non puoi fare ancora affidamento su una data sicura/realistica, riguardo l’entrata in servizio di CST-100 Starliner e Crew Dragon. Certo, i piani posso sempre essere corretti in corso d’opera. Non ci resta che aspettare l’esito positivo della certificazione di entrambe le capsule per avere una data del lancio del primo equipaggio commerciale verso Stazione.

Se hai altri dubbi oppure se non ho risposto in maniera esplicita ad una tua domanda, chiedi pure :wink:

3 Mi Piace

Dubbi? Ecco il mio:
Può essere che alla NASA non vogliano commissionare ancora ai russi qualcosa per cui sperano di poter pagare ditte americane o è che anche volendo i russi non riuscirebbero a preparare un’altra Soyuz prima della MS-17?
(Se ci potessero riuscire montando la capsula Soyuz su un Falcon nicchierebbero?)

1 Mi Piace

Come detto anche nei post precedenti, occorrono due anni per produrre una nuova Sojuz, per cui, se non è già in produzione, i russi non sono in grado di renderne disponibile una prima di quelle già programmate.

La possibilità di montare una Sojuz su un Falcon non si può prendere in considerazione nemmeno come puro esercizio teorico. D’altra parte, ora che il Sojuz 2 è certificato il volo umano, per Roscosmos è più facile reperire un vettore in più piuttosto che una capsula.

2 Mi Piace