È proprio vero, fa impressione, eppure negli ultimi istanti arriva secondo me a velocità zero prima del contatto con il suolo…a differenza del Falcon, mi sembra che in questo caso possano permettersi una breve fase di hovering, o sbaglio?
Probabilmente grazie al fatto che non ha velocità orizzontale. Se dovesse compensare anche la velocità orizzontale (come il Falcon) probabilmente l’hoovering sarebbe enormemente più dispendioso in termini di carburante.
No la velocità laterale non dovrebbe essere più un problema negli ultimissimi sec di volo, questa viene smaltita nelle fasi precedenti. Il problema del Falcon è che la minima spinta è molto maggiore del peso residuo dello stadio per cui la velocità zero può essere toccata in un solo istante, che dovrebbe essere quello di contatto con il suolo… il Falcon 9 non può stare in hovering, per questo l’atterraggio è molto più complesso e critico.
E se modificassero la minima spinta dei motori dei falcon?, è una domanda stupida ma non saprei la fattibilità.
Scusate l’OT ma dato che parlavamo di hovering…
Mi pare che la capsula sia atterrata non lontano dalla rampa di lancio. Nel video si vede vicino al punto di atterraggio della capsula una piazzola che sembra una di quelle nell’area della rampa. Confermate?
Se ho capito giusto quindi il/i motore/i del Falcon è/sono sovradimensionato/i per l’uso in atterraggio. Ho volutamente messo i plurali perché (se non ricordo male) ci sono più motori, in questo caso può essere che non sia possibile riaccerderne solo una parte in modo da ridurre la spinta? Oppure già uno solo è più potente del necessario?
Nel Falcon non vengono riaccesi tutti i motori ma solo 3 per la “frenata” principale e solo uno per la parte finale dell’atterraggio.
Comunque anche uno solo al minimo ha una spinta superiore al peso del vettore vuoto.
E non è possibile “regolare il minimo” meno di così non si può
Credo che la piazzola sia quella che poi si rivede al minuto 1’13" in basso a sinistra. In Google Maps questo è il sito della Blue Origin, con la piazzola in basso che corrisponde a quella di lancio e quella in alto a quella dove è atterrato il booster.
È esattamente questo il punto.
Mi chiedo se questo sia dovuto davvero a un’impossibilità progettuale per dei motori così grossi o piuttosto a un requisito “sbagliato” all’inizio.
Come dice la legge di Akin che più amo ropetere, non si progetta la cosa migliore, si progetta secondo i requisiti. E per via di questo, mi è capitato di vedere requisiti scritti nelle fasi iniziali di un progetto che poi si sono rivelati problematici durante le operazioni (purtroppo spesso accade che le ops non sono coinvolte fin dall’inizio di un progetto). E a quel punto, quando il progetto è già congelato e si è già in fase di produzione o di operazioni, è molto difficile che si possano ancora fare cambi consistenti.
Nel caso di SpaceX, potrebbe essere che il requisito di atterrare non ci fosse quando il propulsore è stato progettato. Oppure, se il requisito c’era già dall’inizio, potrebbero aver fatto dei trade-off e aver deciso, per questioni di costi o di peso, di rischiare un atterraggio con un motore più potente del peso del veicolo, perché pensavano non fosse un problema. Poi magari la realtà dei fatti si dimostra più difficile di quel che sembrava all’inizio, ma è troppo tardi per tornare indietro e cambiare radicalmente il design del propulsore…
(NB: faccio solo ipotesi sulla base di esperienze che ho visto in altri progetto. Nel caso specifico, solo i system engineers del Falcon 9 potrebbero rispondere ai miei dubbi)
Come ha detto Elon, se oggi recuperassero tutti i primi stadi non saprebbero che farsene, visto che prima di poterli riutilizzare é necessario fare molte altre verifiche e modifiche.
Non dimentichiamoci che solo ora si cominciano a comprendere i problemi tecnici / i costi / i benefici di quello che SpaceX sta tentando a livello pioneristico. Sviluppare da subito un motore regolabile spendendo un sacco di soldi aveva senso senza neppure sapere se la cosa sarebbe stata realizzabile?