Niente paura Matt Damon,non resterai bloccato su marte,la NASA non può arrivarci

“Don’t worry. Matt Damon won’t get stuck on Mars. NASA can’t get him there”.

Interessante articolo del Washington post:

https://www.washingtonpost.com/news/speaking-of-science/wp/2015/10/02/dont-worry-matt-damon-wont-get-stuck-on-mars-nasa-cant-get-him-there/

Ecco alcuni passaggi salienti:

For America's civilian space agency, humans-to-Mars is an aspiration bordering on an obsession. “#JourneytoMars” is the agency’s ubiquitous Twitter hashtag. The bold talk glosses over technical and political realities. NASA's flat budget won't pay for a Mars mission. At the moment NASA can't even get an astronaut to the International Space Station without buying a seat on a Russian rocket. A new NASA space capsule that was conceived in 2005 likely won't be ready until 2023, according to NASA's latest estimate, and it's built for 21-day missions, not for trips to Mars. Doug Cooke, a former NASA associate administrator for exploration, thinks NASA needs to spell out intermediate steps to Mars. There's one obvious stopping point between the third and fourth rocks from the sun: The moon. Cooke says it could be a proving ground for off-world living. "There needs to be more of a plan for actually getting there," Cooke said. “You can’t have a flat-line budget indefinitely and think you’re going to put all of this together by 2030.” Mars is far away, inhospitable, and due to the orbital dynamics of Earth and Mars, any mission to the red planet's surface would take at least two years round-trip (a fly-by, without landing, theoretically could be done in about 500 days). The technical challenges are significant, but NASA's engineering prowess is legendary, and this may be a case where the impossible simply takes longer. The most serious challenge may be budgetary. The consensus among space policy analysts is that a NASA mission to Mars with astronauts would require a political mandate that currently does not exist. This is not the 1960s, when the agency’s budget spiked in a race to beat the Soviet Union to the surface of the moon. Today there is limited geopolitical competition in human spaceflight. Going to Mars raises a suite of technical challenges. NASA engineers need to figure out how to land heavy payloads on Mars. They also have to devise systems to protect astronauts from radiation in outer space.

Beh, dice la verità. La Nasa si è fissata con Marte come se fosse un obiettivo dietro l’angolo. Della luna non si parla mai.Iniziamo a mettere una base lì, vediamo come va, se le cose vanno male sono tre giorni di strada per recuperare le persone. Giusto darsi obiettivi ambiziosi, ma dire che negli anni 30 arriveremo su Marte mentre Orion con equipaggio volerá forse ne 2023 mi sembra un po’imprudente.Ci andremo sicuramente, ma ci saranno dei passaggi intermedi impossibili da evitare. Tutto il lavoro del programma Apollo? Per andare sulla Luna il grosso del lavoro è fatto secondo me, sviluppiamo questo progetto e poi pensiamo a Marte.

Come abbiamo già detto, la competizione USA-URSS degli anni 60 fu il fattore davvero sbloccante, nel caso della Luna; la verità é che attualmente non ci sono interessi economici trainanti che ci possano riportare a breve nello spazio profondo. Forse i metalli rari, ma campa cavallo…

C’é chi spera si accenda una competizione USA-Cina, ma anche se fosse, le condizioni di base sono diverse. Negli anni 60 non si sapeva se avrebbero primeggiato i russi o gli americani, si trattava di due mondi a confronto, di due modelli di sviluppo, di una situazione di estrema tensione, di un confronto che se non si fosse polarizzato in questa gara meravigliosa sarebbe probabilmente sfociato sul piano militare. Perché il primo uomo sulla luna fece capire davvero a tutti quanto erano più avanti gli americani, con il loro capitalismo.
Voglio pensarla così: negli anni 60 i nostri padri scelsero di capire chi era il più forte tramite una competizione, e non tramite una guerra. Per questo siamo arrivati sulla luna.

Chi potrà mai nuovamente sfidare gli stati uniti a tale elevato livello, in modo da permetterci di vedere una missione su marte prima della fine della nostra breve vita? Per molti decenni, sicuramente nessuno. Amen.

Però a mio avviso è brutto che ci debba essere “un nemico da combattere” per far tirare fuori i soldi a chi di dovere. In effetti molte delle tecnologie che usiamo oggi sono di derivazione militare ( penso alla realtà aumentata derivante dagli head up display dei caccia). Si può fare di più stando tutti in armonia?vorrei credere di si.

La Cina non sarà mai un competitor paragonabile all’ URSS,perchè è ormai uno stato “ibrido”,semi-capitalistico; non è quindi portatore di un sistema ideologico alternativo con forte potere di attrazione sugli altri popoli come era il vecchio comunismo.
I Cinesi poi sono in gamba,ma hanno tempi biblici e dubito salteranno la luna in un eventuale strada verso Marte.
L’America è profondamente cambiata…in peggio.
Negli anni 60 c’era una vastissima,maggioritaria,classe media benestante,che oggi non c’è più.
Il gettito fiscale era molto più alto,specie per le fasce di reddito superiori (ho letto alcune statistiche,e sono rimasto basito di quanto fossero “tosate” negli anni 40,50 e 60…al confronto in Italia ai tempi (bei tempi) era quasi insignificante).
Le risorse a disposizione erano maggiori,il consenso ed il livello culturale medio,più alto.
La “corsa allo spazio” non si ripeterà.
Detto questo,se ci vogliono altri otto anni per vedere il primo volo manned di Orion,come si può minimamente pensare che in altri dieci andremo su Marte?
La luna,in collaborazione con altre nazioni e con i privati,è l’unica meta realistica.

Marte calamita di più il pubblico che “spera” in un nuovo sbarco eclatante in tempi recenti, anche se per molti il ritorno sulla Luna potrebbe equivalere alla prima volta.
Non ci sono motivazioni politiche o economiche capaci di spingere realmente verso l’esplorazione manned lunare, figuriamoci di Marte.

La mia idea in proposito la conoscete e non la ripropongo.

Ma almeno lasciateci sognare Mat che va su Marte con il suo razzo finto.

Se così fosse ogni problema sarebbe risolto.
La politica “cavalcherebbe” la voglia della gente di andare su Marte,e questa sarebbe disposta a sborsare quel tanto in più per finanziare il programma (quattro o cinque dollari di prelievo fiscale in più pro capite all’anno).
Purtroppo così non è; non scambiamo il successo al botteghino di un film per reale interesse in una vera missione su Marte.

anche se per molti il ritorno sulla Luna potrebbe equivalere alla prima volta.

Anche qui dubito che “la gente” sarebbe veramente interessata; si,al massimo,forse un pò di eccitazione per il primo sbarco dopo tanti anni…lpoi basta.
Bisogna capire che un programma spaziale non si fa per la gente,cioè per attirare l’attenzione del pubblico come ad uno spettacolo cinematografico o ad un campionato di calcio.
Se così fosse,il programma sarebbe sottoposto al giudizio dell’audience,e questo sarebbe semplicemente pazzesco.
Così come le spese militari o quelle per la ricerca scientifica non sono sottoposte al “televoto” ( meno,si capisce,nel caso di sprechi),altrettanto le spese per lo spazio dovrebbero essere svincolate dal plauso o dal biasimo,dall’interesse o dal disinteresse della “gente”.
Altrimenti :“Signora mia,con tutti quei miliardi buttati per mandare quelli lì sullo spazio,quanti ospedali potevano costruire per la povera gente che soffre,per i poveri che muoiono di…scusa…vattene via zingarella che tanto non te li do gli euri”.

Non ci sono motivazioni politiche o economiche capaci di spingere realmente verso l'esplorazione manned lunare, figuriamoci di Marte.

Bisognerebbe dunque capire dove indirizzare il programma spaziale.
Vogliamo restare in LEO e dedicarci all’esplorazione del sistema solora con delle sonde automatiche?
Benissimo;si decida però e si costruisca un programma in tal senso basandosi sul budget a disposizione senza promettere cose improbabilissime che non saranno mai finanziate.

Ma almeno lasciateci sognare Mat che va su Marte con il suo razzo finto.

Il cinema è fatto per questo.

:stuck_out_tongue_winking_eye:


1 Marte è una scusa buona per giustificare i costi. La gente è contraria a prescindere.
2 Il pubblico c’è (noi chi siamo?) ma è numericamente irrilevante. Se riproponessero in toto Apollo, per molti sarebbe come la prima volta, senza vederlo come processo mediatico.
3 I programmi spaziali vanno in base alla disponibilità economica degli stati ed altri interessi marginali allo spazio.
4 Almeno c’è la SF.

Aggiornamenti dalla NASA

http://www.nasa.gov/press-release/nasa-releases-plan-outlining-next-steps-in-the-journey-to-mars

Non sembra ci sia l’intenzione di metter basi sulla luna

anche qui c’è un articolo interessante

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10205442543603000&set=a.1616885462010.2078912.1232572787&type=3&hc_location=ufi

@henry ma è solo in rumeno?