"Non dobbiamo essere i taxisti di nessuno" Ivanov sui programmi Russi

E’ intervenuto il Vice Primo Ministro Russo, Sergei Ivanov, sui futuri programmi spaziali Russi.
Parlando di fronte ad una riuniune della Roskosmos ha affermato che c’è il rischio che la Russia nei prossimi anni diventi la “taxista” per chi vuole raggiungere lo spazio.
“Roskosmos oggi guadagna molti dei suoi soldi inviando nello spazio satelliti stranieri e la nostra Agenzia successivamente compra a prezzi relativamente alti servizi da questi satelliti. Questa situazione deve cambiare.” ha affermato Ivanov.
Ivanov che è anche supervisore dell’industria militare del Paese, è convinto che sia necessario in tempi brevi lo sviluppo delle tecnologie necessarie perchè la Russia sia in grado di fornire e fornirsi di questi servizi.
“Se questo non dovesse riuscire saremo gradualmente sempre più ‘taxisti’ lavorando esclusivamente per paesi stranieri”.
Ad ogni modo Ivanov ha anche sottolineato che il mercato dei lanciatori non deve essere sottovalutato o disprezzato considerandola sempre un’importante risorsa di negoziazione con Agenzie estere.
Ivanov ha poi chiesto misure per impedire il ripetersi di “incidenti diplomatici” come quelli avvenuti con il Kazakhstan e i lanci dei Proton oppure con il Sud Africa per un grosso rinvio nel lancio del primo satellite del paese Africano.
Per quanto riguarda il lancio del primo satellite governativo del Sud Africa, il microsatellite SumbandilaSat, per il monitoraggio ambientale, comprese alluvioni, incendi e inquinamento, doveva essere lanciato da un sottomarino la scorsa primavera ma ha subito un ritardo imprecisato e indefinito, ufficialmente a causa di “problematiche burocratiche”.
Per il Kazakhstan invece, il Paese ospitante chiede ad ogni lancio fallito o danneggiamento del proprio suolo ingenti risarcimenti, come l’ultimo avvenuto per l’esplosione di un Proton che ha inquinato una vasta area coltivata lo scorso Settembre, ed è indispensabile l’entrata in servizio al più presto di un cosmodromo in territorio Russo insieme a nuovi vettori “puliti”.
Il nuovo cosmodromo di Vostochny sarà in grado di lanciare ogni tipo di vettore entro il 2016 e il primo lancio manned è previsto per il 2018.
Per il lancio di vettori di medie-piccole dimensioni continuerà invece ad essere attivo Plesetsk, a 800km a nord di Mosca.
Confermato anche l’aumento del budget per i programmi spaziali non militari per il 2008 del 13%.

Questo è vero, ma nessuno fino ad ora a Roskosmos si era stracciato le vesti … Anzi !

Questo è la conseguenza del fatto che la russia si è specializzata in lanciatori, nonchè in moduli abitati ma (secondo me) negli ultimi anni ha perso molto know-how relativamente ai satelliti ed alle sonde, ossia ai carichi paganti… Se poi allude si sistemi satellitari, penso che il ripristino del Glonass rende le sue parole attuate, in parte…

E’ chiaro che la russia voglia mantenere e consolidare il privilegio e l’affidabilità dei propri lanciatori… Onore al merito…

La strada per i nuovi vettori puliti deve essere percorsa assolutamente… Il proton è una bomba ecologica e si vogliono giustamente evitare contenziosi con le repubbliche ex-sovietiche… Infine, l’aumento del budget è una notizia considerevole alla luce dei nuovi programmi, anche se a mio parere il bilancio di roskosmos resta ancora basso per gli obiettivi proposti: è probabile che il nuovo cosmodromo, ad esempio, venga co-finanziato da programmi militari…

Vostok - Vostochny…
E’ solo assonanza, c’è affinità anche di significato ed è solo una coincidenza?

Vostok significa “est” in russo, e penso che il nome della località Vostochny si richiami a questo (è all’estremo est del territorio russo)… Perchè poi il programma Vostok sia stato chiamato in questo modo, chiedo lumi agli storici astronautici del forum :stuck_out_tongue_winking_eye:

Forse ricalcando la semplicità nei nomi che i russi usano per i loro veicoli.
“Est” in contrapposizione a “Ovest”, USA… :wink: