Non ho parole

No comment:
http://tv.repubblica.it/copertina/la-telecamera-amatoriale-che-e-arrivata-nello-spazio/54002?video=&ref=HRESS-3

Non è il video, ma il commento… del giornalaio…

l padre che tutti vorrebbero si chiama Luke Geissbuhler e vive a New York. Quest'uomo è riuscito nell'impresa di inviare con l'aiuto del figlio Max una piccola telecamera HD nello spazio. Un progetto amatoriale così incredibile da far addirittura sorgere qualche dubbio sulla sua autenticità

Un branco di ignoranti che non sanno neanche cosa succede in casa loro… e dubitano dell’autenticità! Massacrateli

Scusate lo sfogo ma lo ritengo un’offesa verso Stratosphera

JS

Perché le cose che i giornalisti scrivono dell’Italia sono: Politica, Cibo, Gossip e Calcio.

StratoSpera è stato lanciato neppure 1 mese fa… e il giornalista va a scrivere di una cosa uguale ma fatta a NY… non ho parole!

Macché massacrateli! Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa! :face_with_head_bandage:
Questi ci pensano da soli a massacrarsi, con certi commenti!
Può sembrare incredibile che qualcuno mandi un pallone nella stratosfera realizzando delle immagini, come può sembrare incredibile che qualcuno non si documenti prima sull’articolo che sta realizzando, non accorgendosi che attività come queste hanno ormai una certa diffusione e che magari c’è anche chi cerca di farlo in modo scientifico e per di più in Italia!
Tristezza!

Quoto!

Appena ho visto il video ho mandato una mail alla redazione di repubblica segnalando il sito di stratosphera. Spero che colgano l’occasione di redimersi :smiley:

Questo parla dell’ISAA e di Francesco Bonomi
http://tv.repubblica.it/copertina/la-telecamera-nello-spazio-il-precedente-italiano/54008?video=&ref=HRESS-4

Dal sito da te linkato:

“un lancio simile è stato eseguito in Toscana nel 2009 da”…
2009?! Ma non è stato un mesetto fa?! :grin:
Be’, comunque trovo comunque positivo che si sia riferito anche di Stratospera.

Hanno pubblicato quel video in seguito alla segnalazione di Francesco Bonomi. Nonostante abbia fornito tutto il materiale, hanno scelto un video del suo lancio del 2009.

Ah, OK, scusate. :flushed:

Ecco, queste son le cose che mi preoccupano. Se quando leggo una cosa che conosco mi rendo conto della approssimazione e del pressapochismo con cui sono scritti gli articoli, come posso usarli come riferimento quando parlano di argomenti a me sconosciuti come la civiltà ittita o le mosse strategiche aziendali di Marchionne?

Grazie a suggerimento via Twitter, anch’io ho mandato una mail in redazione per segnalare Stratospera

hahaha continuano… si rubano le notizie a vicenda…

http://vitadigitale.corriere.it/2010/10/la_navetta_spaziale_fatta_in_c.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+vitadigitale+%28Corriere+della+Sera±+Vita+Digitale+di+Federico+Cella%29

Sono ripetitivo lo so…
Ma questo è uno dei mille esempi dove è lampante la necessità di un ministero per la “autenticità completezza e veridicità delle notizie”…
Esiste un albo dei giornalisti: che si inizi a buttare fuori qualcuno ogni tanto.
L’unico dilemma è chi metterci a lavorare in questo ministero… :scream:

Presente! Così so già dove trovare lavoro quando finisco l’università!

Buttarne fuori uno ogni tanto ne rimarrebbero ben pochi… ma buoni!
Il ministero dovrebbe avere giurisdizione anche su certi programmi!

Quindi… vorresti un unità centrale che diventa unico certificatore di cosa è vero e cosa no?
Perchè non chiamarlo Ministero della Verità? O Miniver, in neolingua…

Attenti a cosa si desidera.

Come è saggio il nostro Michael!!! :stuck_out_tongue_winking_eye:
Comunque il ministero non serve, come dite esiste già un ordine che, al di là di certificare ciò che è vero ( e come?), dovrebbe vigilare sulla qualità o meglio garantire che chi ne fa parte prima di scrivere si documenti. Poi eventualmente agire se questa regola viene ripetutamente violata.
IMHO ovviamente

Michael, il mio voleva essere un intervento volutamente provocatorio, sulla falsa riga del sempreverde “si stava meglio qundo si stava peggio”…
Un esempio per assurdo della necessità di un ritorno al buon senso da parte di giornalisti ed editori, ponendo il potere di censura nelle mani di un Ente immaginario, che necessariamente non può essere costituito all’interno del consesso umano, o quantomeno italiano.
Chiedo scusa per eventuali incomprensioni, sicuramente non appoggio alcun tipo di censura.
Solo, bisognerebbe porre dei limiti alla libertà di informazione, per non sconfinare nell’"idiozia informata.
E’ palese che con il sistema giornalistico odierno, questa è semplicemente un’utopia.

Huh…

se quelle classifiche mondiali inerenti le libertà di stampa erano attendibili forse sarebbe più logico analizzare e tentare di superare le cause che ponevano l’ Italia in posizioni di coda in confronto ai paesi risultanti ai primi posti e nei quali pare non fossero presenti Ministeri delle Verità o Miniver.