Novità Gussstosissssime...

Ecco qui due “Drafts” con tanto di foto e misure, freschi freschi di NASA HQ…

http://www.spaceref.com/news/viewsr.html?pid=19067
http://www.spaceref.com/news/viewsr.html?pid=19066

Leggete e via ai commenti!!!
(Ehm, ora leggo anche io, ovviamente…) :smiley:

Grazie Marco per questa dritta!
Dopo una veloce lettura dei due documenti appare subito chiaro che la svolta la si è avuta nella possibilità di inviare anche cargo verso la ISS sia in modalità presurizzata (tipo Progress o ATV tanto per intenderci) con il Cargo Delivery Vehicle (CDV) che non pressurizzata (come il vano di carico della navetta ma più in piccolo. Ricordo che nella prima stesura del CEV non esisteva tale possibilità. Anche per il CEV con equipaggio si nota la possibilità di rimanere agganciato alla ISS per sei mesi (come la Soyuz). Insomma sembra che alla NASA stia prendendo piede (con l’appoggio di Griffin) la filosofia russa!!
Continuo a considerare il CEV un passo indietro rispetto allo shuttle ma visto che non possiamo avere niente di meglio sembra che finalmente si stia focalizzando in un sistema molto più versatile di quello visto all’inizio.
Speriamo bene.

Continuo a considerare il CEV un passo indietro rispetto allo shuttle ma visto che non possiamo avere niente di meglio sembra che finalmente si stia focalizzando in un sistema molto più versatile di quello visto all'inizio. Speriamo bene.

Concordo in pieno con quel che dice Massimo. Visto che non ci sono grosse alternative con gli attuali budget benvenga il CEV che più va avanti nella fase progettuale più appare versatile nelle sue diverse missioni.
Però ragazzi, lo si è detto diverse volte e può anche apparire blasfemo ribadirlo, ma a me sembra sempre di più … l’Apollo !!!
Osservate solo la disposizione dell’equipaggio all’interno della cabina.
Poi possiamo ricominciare a dire che tra l’Apollo ed il CEV c’è di mezzo un oceano ecc. ecc.

Paolo D’Angelo

E’ un pò come se l’Apollo fosse continuato anche negli anni 80 e 90.Chissà,forse sarebbe stato meglio.

Altra legna al fuoco…
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2005/12/26/AR2005122600648.html