Nuova luce sul diverbio Stagno-Orlando

Volevo segnalarvi questo interessante articolo.

http://attivissimo.blogspot.com/2010/08/buon-compleanno-neil-armstrong.html

Si l’avevo visto ieri. Paolo aveva già scritto degli articoli in passato spiegando la vicenda. Però il video con la sincronizzazione degli audio è spettacolare!

Visto anch’io ieri e prontamente salvato sul disco rigido. Io non avevo mai avuto dubbi su chi dei due cronisti avesse ragione (Orlando) ma questo video ci ricorda anche che le frasi più significative dell’allunaggio sono state clamorosamente mancate dalla RAI in quanto coperte dal diverbio.

come direbbe qualch’uno “io c’ero”.

Non voglio fare nè critiche nè difendre nessuno, ma chi fra noi fu testimone diretta di quella notte insonne si ricorderà la tensione,l’ansia, le aspettative che si palpavano per l’avvenimento. Non solo una vittoria della tecnica e della scienza, ma la sensazione che da quell’evento la vita sarebbe cambiata.

tutte queste tensioni, queste emozioni possono portare a commettere errori.

Tito Stagno poi sicuramente sentiva il peso della responsabilità di tale diretta così come i “vai piano” detti forse come emozione all’equipaggio dell’Eagle e non come traduzione di scambio di messaggi fra LEM e Houston.

Io quella notte non c’ero. Sono comunque d’accordo con te che Tito Stagno fu lasciato troppo solo a gestire quella diretta. Bisogna inoltre considerare che il linguaggio tenuto dentro il LM era estremamente tecnico e molto difficile da tradurre all’istante. I 5 piedi e mezzo che Stagno crede manchino al raggiungimento del suolo sono in realtà il rateo di discesa scandito da Aldrin. In quel momento di piedi ne mancavano invece ben 200. Da qui nasce a mio avviso il motivo del grande anticipo con cui Tito diede l’annuncio.

…concordo.Stagno sbaglia ad interpretare il valore trasmesso scambiando quota per rateo (lo fa anche in precedenza) e convinto che la sua interpretazione sia giusta anticipa il touch down dando per scontato che dopo il “5 piedi e mezzo” non possa che esserci il contatto.
Comica la pantomima con Orlando circa lo spegnimento dei motori analogo a quello degli elicotteri…ma data la situazione si può benissimo comprendere un moto di…orgoglio.

Presente! Io c’ero!
Ricordo l’episodio, anche se poi ho sicuramente rinfrescato la memoria in seguito.
L’emozione di quel momento ha segnato per sempre gli interessi della mia vita e quell’episodio “simpatico” non è altro che la conferma della grande emozione che tutti stavamo vivendo e che rende ancora più umana la telecronaca in diretta vista dagli Italiani.
Cosa sarebbe stato e cosa sarebbe cambiato senza il comprensibile errore di Stagno?
Niente!
Anzi, è un episodio che rende ancora oggi interessante la telecronaca che altrimenti sarebbe passata in secondo piano schiacciata dell’importanza dell’evento.