nuovi sistemi propulsivi

http://www.astro.unifi.it/did/dott/2006/Sistemi-propulsivi.pdf

http://www.rexresearch.com/searl2/searl3.htm

http://www.twilightscience.org/twiki/doku.php?id=sistemi_antigravitazionali_e_phase_shifting:il_marcus_device

http://www.photonics.com/Content/ReadArticle.aspx?ArticleID=30860

http://www.laserway.com/

http://uomo-cosmo.forumcommunity.net/?t=8992875

http://www.asps.it/

http://www.google.com/patents?id=veGSAAAAEBAJ&dq=quantum+vortex+propulsion

http://www.rexresearch.com/dean/dean.htm

http://www.rexresearch.com/wallace/wallace.htm

http://www.magneticenergy.org.uk/Ship_files/Ship.htm

http://uomo-cosmo.forumcommunity.net/?t=17655106

Questa è sola una parte dei link disponibili.

Senza entrare in fantascientifici quanto improbabili ed esotici propulsori antigravitazionali, anche qui:

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=5757.0
http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=2384.0
http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=6152.0

Ho letto le discussione di questi due link.

E’ improprio chiamare le forze magnetiche con il nome antigravità. Perchè possono essere solo sommatorie o sottrazioni di vettori di cui l’antro addendo è la forza peso.
Il loro campo d’azione è limitato nello spazio e diminuisce con la distanza, come faresti a portare in orbita una massa?

Beh,giĂ  che ci sono ti linko anche il sistema propulsivo da me sviluppato e pubblicato,trattato in modo strettamente matematico: www.gafoep.net

Per quanto riguarda i miei esperimenti, credo che un campo magnetico rotante crei un vortice eterico che risucchia, come un’energia negativa, la materia.
Le prove che ho effettuate, a parte la difficoltà meccanica di ruotismi ad alta velocità, finora sono state negative, questo però succede perchè il vortice sferico toroidale è equilibrato; bisogna invece poter indirizzare questo vortice in una direzione precisa e questo si può fare per mezzo di un campo elettrico ad alta tensione.
Sto lavorando adesso appunto al giroscopio con una piramide aurea alimentata ad alta tensione abbastanza alta e larga da corpire l’intero apparecchio.
D’altra parte sto sperimentando un semplice anello magnetico che ruota ad alta velocità attorno a un Reference Point costituito da un ovoide metallico alimentato ad alta tensione: è un campo magnetico con un campo elettrico sfasato di 90°.
Vi terrò comunque informati.

Il problema che vedo in queste idee sono la violazione di un principio della dinamica (azione-reazione) e il ricorso ad un concetto (l’etere) provato come non esistente circa 100 anni fa.

E’ importante sottolineare che questi sono lavori individuali (come il Dean’s drive) che hanno sistematicamente fallito (quando non vi si sono apertamente sottratti) davanti ad una qualsiasi forma di peer-review.

Sono incuriosito dalla discussione, ma mi sembra che l’approccio non sia dei più scientifici.

Let’s keep it real.

Sono d’accordo con te.
Però gli esperimenti bisogna pur farli!

In base a cosa affermi che un campo magnetico rotante crea un “vortice etereo”?
Hai un eterometro?

I magneti, dicono alcuni , sono già di per sè dei vortici, delle perturbazioni del “campo”, come lo vuoi chiamare, o etere.
La rotazione provoca un addensamento di questo vortice, ma , ripeto, questo non basta: occorre anche un sistema per indirizzare questo vortice.
Su questo funzionano i disositivi di Searl e soprattutto il Marcus Device.
Se lo ritrovo, posterò anche un articolo teorico sui campi magnetici rotanti.
Io ho speso 800 euro per il mio giroscopio a campi magnetici controrotanti; ne spenderò altri 300 per la piramide ad alta tensione, come vedi questi esperimenti si possono fare anche a casa, non c’è bisogno di finanziamenti miliardari

Vorrei inserirmi mestamente sulla questione:l’etere non esiste ed è un fatto.
La violazione del principio azione-reazione credo invece che sia possibile:io ho voluto darne una dimostrazione matematica in un sistema che utilizza campi elettromagnetici variabili ed è riportata all’indirizzo www.gafoep.net (un po’ pesante da scaricare perchè sono oltre 14Mb in formato PDF)
Per chi ne ha voglia,l’introduzione riassume la giustificazione fisica e il principio su cui si basa il sistema propulsivo descritto.

Esistono molti modi per produrre spinta, molti sono brevettati, alcuni sono solo studiati a livello teorico, altri ad un livello ancor più che teorico. Ma ciò che li ha confinati nel ripostiglio è la convenienza reale a produrre spinta spesso con aggravio enorme di masse o della potenza elettrica richiesta. In questo contesto molti studi sono solo fine a se stessi e troveranno difficilmente un’applicabilità reale.

Dell’associazione ASPS, della PNN e del suo fautore Emidio Laureti avevo già sentito parlare in passato. Il Laureti ha trolleggiato sul newsgroup it.scienza.astronomia per un po’ di tempo, cercando di convincere tutti (spesso con modi quantomeno sgarbati) dell’inutilità della propulsione a razzo, e millantando la miracolosità della sua “Propulsione non newtoniana” (PNN appunto).
Inutile dire che non ha mai risposto a nessuna delle obiezioni poste dagli altri membri del NG, rifiutando anche di fornire qualsivoglia dettaglio tecnico sul funzionamento della PNN (o sul reale contenuto degli scatolotti delle foto sul sito) per paura che le multinazionali (sic) potessero carpirgli qualche preziosissimo segreto.
Dulcis in fundo, era disponibile a dare dimostrazioni pratiche della “rivoluzionaria” tecnologia, purchè in un ambiente di sua scelta, con solo le sue strumentazioni e sempre senza fornire dettagli tecnici. Questi sarebbero stati forniti solo all’atto dell’acquisto del brevetto della tecnologia con moneta sonante.

Direi che si può tranquillamente cassare il sito http://www.asps.it/
E, non vorrei essere cattivo, penso anche molti degli altri.

Io invece voglio essere cattivo. Ospitare discussioni su fantasiose violazioni o rivisitazioni di leggi fondamentali della fisica provate da secoli riduce gli standard di qualità del forum, ne appanna la reputazione e può scoraggiare professionisti del settore spaziale dall’iscriversi. Propongo dunque che discussioni di questo tipo vengano chiuse sul nascere, che gli autori vengano invitati a non riproporle a bannati se lo fanno.

I sentimenti politicamente corretti di totale tolleranza verso qualunque idea pseudoscientifica sono incompatibili con la linea editoriale di questo forum. Internet offre gratis a chiunque spazi e strumenti per esprimere tali idee altrove.

Paolo Amoroso

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Paolo,
Condivido la tua idea.

Ne è testimone AJ che per qualche giorno ha sopportato i miei “sfoghi”, esattamente sulla stessa falsariga, in privato.
Per indole personale, e per esperienze passate, questo tipo di sanzioni disciplinari sono un argomento delicato.

Lungi da me l’idea di voler a tutti costi essere l’amministratore magnanimo e riverito (che poi come sappiamo il mio è un ruolo più “tecnico” che politico), preferisco fare quello che prende una decisione impopolare ma con la qualità del forum come obiettivo.
Tuttavia in passato situazioni simili hanno dato vita a garbate “proteste” e “dissenso” via PM, che di certo non intaccano minimamente i fondamenti delle scelte che erano state fatte, ma richiedono uno sforzo temporale di “ricongiungimento” (dal momento che si parla di utenti storici che domandano, e forse meritano, una spiegazione). Da qui la prudenza.

Una decisione sul da farsi è prevista a breve, per ora, come ho già fatto nei giorni scorsi, mi limito a spostare le discussioni ed a rinominarle qual’ora il topic risultasse poco indicativo.

Premesso che mi sento un po’ coinvolto avendo postato proprio in questo thread un indirizzo internet che espone
una tesi sulla violazione del principio azione-reazione,che sono totalmente d’accordo con Paolo Amoroso sul rigore necessario ad ospitare certe discussioni per salvaguardare la serietà di un forum (così come di una rivista scientifica)
e che il sottoscritto “sigismondo” non ha nulla a che fare e spartire con tal Laureti,sarebbe corretto che di tutte le erbe non si facesse un fascio.
Non voglio aprire diatribe pallose,infinite etc,ci mancherebbe.
Ad esempio,la teoria che ho sviluppato ed esposto all’indirizzo citato è rigorosamente matematica,pertanto ritengo che qualunque confutazione in merito andrebbe fatta sullo stesso piano senza cassarla preventivamente.
Questo atteggiamento imparziale a mio avviso dovrebbe essere mantenuto verso quelle nuove idee che si
propongono con un certo rigore:sta a voi naturalmente stabilire la qualitĂ  del lavoro proposto.
Se in questo forum ci sono laureati o laureandi in discipline scientifiche(fisica,ingegneria…) allora posseggono
senz’altro tutti gli strumenti cognitivi necessari per fare una discernita,come dovrebbe suggerirre la volontà espressa di serietà e rigore.Tutto qua. :stuck_out_tongue_winking_eye:

La vostra attività di amministratori è effettivamente molto difficile e delicata, non vi invidio. Accetterò le vostre decisioni.

Paolo Amoroso

Non conoscevo questo ipotetico nuovo sistema PNN di Emidio Laureti :confused: non ha mai portato nessuna prova concreta in tutti questi anni?

La tua teoria, che ho considerato, parte con un esempio, il movimento di due bobine che generano un campo magnetico, e del fatto che, considerando il tempo di propagazione del campo pari alla velocità della luce, l’interazione indiretta tra i due corpi violi il terzo principio della dinamica.

E’ falso.

Vado a memoria, ma l’induttore “A”, trasferisce energia al campo magnetico, facendo circolare corrente nell’induttore. Nel momento in cui questo campo (e la sua energia) raggiunge l’induttore B, B è si sottoposto ad una forza, ma che è dovuta alla forza di Lorenz che subiscono gli elettroni in movimento all’interno della bobina.
Quindi, a causa di questa forza, B si muove, GRAZIE al terzo principio, e non in violazione di esso.

Inoltre l’esistenza di un trasferimento di energia dal movimento degli elettroni in A al campo magnetico, e poi dal campo magnetico agli elettroni in B è sufficiente per indicare l’interazione tra i due sistemi, allo stesso modo in cui un ventilatore puo’ spostare degli oggetti trasferendo energia cinetica all’aria, la quale poi fa la stessa cosa sugli oggetti.

La trattazione matematica seguente, che può essere formalmente corretta o meno, è priva di qualsiasi significato fisico, essendo sbagliate le premesse dal punto di vista fisico.

Ricordiamo che buona parte della matematica nasce storicamente come supporto alle osservazioni fisiche, non è la fisica ad essere spiegata dalla matematica ma l’esatto opposto.

Ciò detto, ti invito caldamente ad inviare il tuo lavoro alla prima “call for papers” di qualsiasi convegno riguardante elettromagnetismo o propulsione, e qual’ora mi sbagliassi, saro’ lieto di fare ammenda.

Ringrazio l’utente ilNano, nonchè mio coinquilino, per aver analizzato con me questo problema una sera dopo cena, sorseggiando il caffè.
Brutta cosa vivere in una casa di ingegneri :slight_smile:

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Brutta cosa leggere molto molto velocemente :smile:

A e B mantengono la loro distanza relativa(si possono immaginare fissati su una asticella rigida)

Non viene messo in dubbio che la forza si manifesta in virtĂą di una interazione dei campi con le correnti (Lorentz).

Il punto è che uno dei due induttori cioè in questo caso A è soggetto ad una forza in anticipo rispetto alla stessa forza cui sarà soggetto B solo in un secondo momento.
Ciò significa che il centro di massa del sistema A+B si muove in contraddizione con il principio in base al quale un sistema è soggetto ad un moto accellerato solo mediante forze esterne applicate sul sistema stesso e non attraverso forze interne al sistema.

La matematica che segue è conseguente al discorso :stuck_out_tongue_winking_eye:

Ci sono, ma occorre il tempo per dare una lettura seria e critica, magari informandosi su cose studiate da tempo e non più fresche… Il fatto è che analizzare 80 pagine di documento come farebbe un ufficio acquisti di un’azienda (i.e. con cognizione di causa) non è immediato. Prometto di leggerlo non appena finito il periodo di esame. :wink: Solo una domanda necessaria: questa trattazione è stata mai proposta a qualcuno per correzioni o valutazioni?