Il presidente degli Stati Uniti ha deciso l’immediato congelamento di ogni attivita’ concernente lo sviluppo del sistema Constellation e dei suoi costituenti (Ares, Altair, Orion).
La decisione sarebbe stata imposta dalla grave crisi economica degli ultimi mesi, che ha costretto il governo federale a cambiare la destinazione di molti fondi gia’ allocati in favore di industrie in difficolta’ ad elevato tasso occupazionale, come quella automobilistica.
Secondo Richard Tackle, addetto stampa NASA, la decisione presidenziale avra’ l’effetto di “sospendere sine die ogni attivita’ di ricerca e sviluppo concernente il sistema Constellation”, in attesa di tempi migliori. Parrebbe, dunque, che l’attivita’ sui vari progetti possa comunque riprendere in un futuro non lontano.
Naturalmente la decisione apre il problema di trovare un sostituto per il programma STS, ormai in fase di conclusione. Accantonata definitivamente l’ipotesi di proseguire con i voli Shuttle (a causa degli elevati costi e dei crescenti problemi di sicurezza), sarebbe al vaglio l’idea di utilizzare versioni minimamente modificate di lanciatori gia’ operativi, come il Delta-Heavy da abbinare a sistemi abitabili di provenienza privata o addirittura estera; torna quindi l’ipotesi di una versione manned dell’ATV, da svilupparsi grazie al contributo tecnico ed economico degli USA.
Ogni opzione resta aperta in queste ore frenetiche, visto che l’ente spaziale americano e’ stato colto, come tutti, di sorpresa dall’annuncio. Evidentemente, il ritorno sulla Luna e’ al momento un obiettivo non raggiungibile.
Philip Bait, giornalista scientifico ed esponente dell’autorevole blog “Final Frontier”, tra i primi a rilanciare la notizia, ha rimarcato come la decisione della nuova amministrazione rappresenti “un deciso passo indietro nella strategia di avanzamento scientifico e tecnologico di questo Paese”.
Se la notizia fosse confermata, sarebbe incredibile. Favorire l’industria dell’auto a sfavore della ricerca spaziale tout court sarebbe come finanziare la produzione di viti e bulloni invece dello studio delle leghe metalliche di ultima generazione. Roba da matti, speriamo bene
Marco, il problema non è così semplice come lo definisci tu. Figurati parlo io che “vivo di spazio” ed una notizia del genere, se confermata, mi farebbe morire. Bisogna però mettersi nei panni di un presidente (però… non sarebbe mica male !) che non ha come noi la passione dello spazio, ma ha a cuore il destino di milioni di americani. Io ho notizie in diretta da amici in USA e ti assicuro che li non se la passano proprio bene. A quasi tutti i livelli. Credo, molto a malincuore, che una notizia del genere, non sia del tutto inattesa. Anzi era quasi scontata. La mentalità dell’Uomo è ancestralmente imperniata sulla semplice “sopravvivenza”. Sono poche le persone che riescono a vedere più in là del proprio naso. Ed è “naturale” ora cancellare tutto il “”““superfluo””".
Non so se sono stato chiaro.
Non trovo conferme della notizia da nessuna parte. Forse davvero 1° aprile ?
Se così fosse, oltre a tirare un sospiro di sollievo, devo ammettere di esserci caduto in pieno.
Io penso sia un pesce d’aprile, nella migliore tradizione anglosassone!
Ma sì, è giusto lasciarsi andare ogni tanto ad una risata liberatoria, esorcizziamo le nostre paure!
e ora…? due anni di shuttle con missioni dilazionate e poi 4-5 senza accesso allo spazio.
cmq non si può contestare che con i guai che ci sono la ricerca spaziale per pur rapida che sia, ha ricadute a medio lungo termine e impiega poche persone qualificate (che solitamente non hanno problemi a trovare lavoro, grazie alle credenziali, e che per via degli stipendi percepiti è molto probabile che abbiano dei risparmi per affrontare la crisi)
oggi, paradossalmente, mi trovo d’accordo con l’idea di riavviare l’edilizia.
ma non per fare case nuove, ma per ristrutturare!!!
ci vorrebbe una sorta di 626 delle case, che porti tantissimo lavoro, per tanti piccoli lavoratori e tante piccole imprese, che sono la vera forza dell’economia mondiale!!!
arriverà un giorno in cui la crisi finirà…
…ma non vi illudete, perchè le cicatrici saranno immense!
Incredibile!!
E’ giunta adesso la notizia che un gruppo di dipendenti della NASA, coinvolti nel programma Constellation, ha organizzato un picchetto di protesta nei pressi del Campidoglio, ed hanno portato con loro un Mock-up di Orion.
Si puಠvedere in questa foto di fonte NASA in cui si vede il famoso Obelisco sullo sfondo…
inoltre cito testualmente la chiusura dell’articolo
"Orion è parte del Progetto Costellation, che rimpiazzerà il prorgamma Space Shuttle, ritirato alla fine del 2010.
La meta del Progetto Constellation è il ritorno degli astronauti sulla Luna nel 2020, non per sei giorni ma per sei mesi.
Attualmente il budget del programma Constellation è di “$44 billion”".