Oggi comincia Mars500

Oggi comincia questa grande, moderna, avventura. Ve ne abbiamo già parlato in questi mesi di preparazione e selezione dei partecipanti e continueremo a farlo.

Vi diamo ora qualche informazione particolarmente significativa in modo che vi possiate meglio rendere conto di cosa sia Mars500.

Mars500 è uno studio internazionale sui possibili voli spaziali interplanetari che nel 2010-2011 condurrà la prima simulazione in assoluto dell’intera durata di un volo abitato verso Marte.

Cronistoria

  • Novembre 2007: simulazione di 14 giorni (principalmente, test delle strutture e delle procedure operazionali)
  • 31 marzo 2009: un equipaggio composto da quattro russi e due europei inizia un isolamento di 105 giorni
  • 14 luglio 2009: fine dello studio in isolamento della durata di 105 giorni
  • 23 marzo 2010: rivelati i candidati europei dell’equipaggio per lo studio di 520 giorni
  • 18 maggio 2010: rivelato tutto l’equipaggio per lo studio di 520 giorni
  • 3 giugno 2010: inizio della simulazione di 520 giorni di isolamento
  • 8 febbraio 2011: “Arrivo” su Marte ed inizio delle “operazioni di superficie”
  • 10 marzo 2011: inizio del “viaggio di rientro”
  • 5 novembre 2011: fine dell’isolamento, “ritorno sulla Terra”

I membri sono 6 più una riserva russa:

Diego Urbina (Italo-colombiano, 27)

Romain Charles (Francese, 31)

Sukhrob Kamolov (Russo, 32))

Mikhail Sinelnikov (Russo, 37))

Alexey Sitev (Russo, 38))

Alexandr Smoleevskiy (Russo, 33)

Wang Yue (Cinese, 26)

La struttura :

  • quattro moduli abitati interconnessi, sigillati ermeticamente
  • un modulo esterno, la “superficie marziana”
  • il volume totale dei moduli abitati è di 550 metri cubi

Durante la missione:

  • l’equipaggio sarà ermeticamente isolato
  • per le “operazioni di superficie” dopo 250 giorni, l’equipaggio sarà diviso in due, tre membri si sposteranno nel simulatore di superficie marziana e tre rimarranno nella “navetta spaziale”
  • l’equipaggio vivrà e lavorerà come gli astronauti a bordo della ISS
  • manutenzione, esperimenti scientifici ed esercizio fisico giornaliero
  • settimana di 7 giorni di cui due di riposo, ad eccezione di simulazioni di situazioni speciali e di emergenza
  • controllo dell’equipaggio e registrazione del loro stato psicologico, medico e fisico
  • scorte limitate
  • comunicazione solo tramite Internet
  • connessioni interrotte e con il reale tempo differito di connessione

Lo studio Mars500 è condotto dall’Istituto dei Problemi Biomedici (IBMP) di Mosca con l’ampia partecipazione dell’ESA nell’ambito del proprio Programma Europeo per la Vita e le Scienze Fisiche (ELIPS - European Programme for Life and Physical Sciences) per preparare le future missioni abitate sulla Luna e su Marte.

Fonte: ESA

Una pietra miliare dei futuri viaggi nello spazio!
Al di là degli aspetti tecnici, questo che studia il comportamento umano sarà uno degli aspetti fondamentali in futuro!

ecco un bel passo concreto verso l’esplorazione marziana!

Blunder ANSA: “La simulazione dura 240 giorni”.

Paolo Amoroso

Poche donne… :cry:

Meglio così, sennò al ritorno sono il doppio. :wink:

Forse se ne è già parlato e mi è sfuggito, ma come faranno a simulare i problemi fisici relativi all’assenza di gravità? Non possono, credo, essere simulati …

E` uno degli aspetti di una missione su Marte che non sarà simulato.

Paolo Amoroso

:angry: …ma almeno se lo saranno chiesto PERCHE` si chiama Mars500 :bookmark_tabs:

m’iscrivo e aspetto. :angel:

ma l’unica donna è la cinese?

Certo, però è anche una delle “incognite meno incognite”, permanenze in microgravità per tempi superiori al viaggio di andata sono già avvenute in passato in LEO e le modalità di recupero sono abbastanza note per ordini di grandezza di questo genere, soprattutto considerando che la gravità marziana è comunque più bassa di quella terrestre e permanenze vicine al tempo complessivo della missione sono state ugualmente avvicinate, fra tutti i problemi non dovrebbe essere quello più “critico” per una missione verso Marte con questo profilo.

In realtà poi l’articolo riporta correttamente le cifre, specificando che 240 giorni sono solo il viaggio di andata, poi permanenza e ritorno portano al totale di 520 che è la durata dell’esperimento e che viene riportata nel testo.
Hanno sbagliato l’occhiello, una leggerezza diciamo…ma la sostanza almeno è corretta.

veramente e’ un maschietto…

quindi zero donne?
6 uomini chiusi da soli in una stanza a lavorare per quasi 2 anni?
non mi pare uno studio realistico.
pero’ e’ anche vero che un numero di donne inferiore alla metà del totale causerebbe prima o poi inevitabilmente delle risse…
mi sa che l’unica soluzione per andare su marte sarebbe un equipaggio di sole donne, o comunque in maggioranza donne!

In realtà penso che le donne non vengano per ora considerate per le simulazioni per un motivo: monitorare la salute degli uomini è molto molto più facile in quanto non c’è l’influenza del ciclo ormonale. E’ un problema anche per la medicina “classica” fare statistica quando ci sono pazienti donne. Avevo letto un articolo su questo argomento. Se, e sottolineo se, lo riesco a trovare cercherò di essere più preciso.

Comunque secondo me il problema e’ meno frivolo di quanto possa sembrare. 500 giorni senza neanche vedere una persona dell’altro sesso sono una condizione del tutto innaturale.

Io punterei su un equipaggio formato da 3 coppie stabili (vedi Mission to Mars)

Sono assolutamente d’accordo con Paolo.
Credo che questo sia un aspetto tutt’altro che frivolo, sopratutto in una società come la nostra, molto più “fluida” e aperta mentalmente di un paio di generazioni fa.
Il fattore di stress derivato dalla ristrettezza degli ambienti e da un lavoro prolungato e rischioso potrebbe proprio trovare uno sfogo sugli aspetti più primordiali del carattere umano, quelli legati alla sessualità: Invidie, risentimenti, crisi coniugali (o extra-coniugali) potrebbero essere ben presenti ed avere un impatto devastante.
Forse (anzi me lo auguro) questo fattore di criticità dovrebbe essere previsto ed implementato in una missione successiva.

Assolutamente d’accordo!!
E’ vero che studiare noi donzelle è molto più complesso ma prima o poi si dovrà fare, visto che per di più siamo in maggioranza nella popolazione mondiale :smiley:

…corna spaziali…

mmm… l’evoluzione della società!

eheh, a parte gli scherzi, monosex probabilmente e meglio, si evita il contatto troppo stetto con l’altro sesso e quindi ci si senti più “liberi”… figurarsi a vivere con una donna in una camera 4x4 per due anni, CHIUSI DENTRO, chi mai ce la farebbe!!! (“non hai messo a posto queto, puliscie quello fai cosi, io direi, bla bla bla, la mia amica, una nonna della mia zia…” bisognerebbe prima fare un test su questo!)

Non è evoluzione della società, ma un piccolissimo pezzettino di essa che si trova in una situazione eccezzionale.
Riguardo al commento sul mettere in ordine voglio sperare (anzi sono sicuro) che si tratti di una boutade…