Orion, iniziano i lavori per la missione EM-1

orion

#61

Ma realisticamente quando volerà la Orion con equipaggio? 2023/2024?


#62

Realisticamente 2022-23.


#63

Ma poi perché c’è da aspettare così tanto dal volo inaugurale di fine 2019 inizio 2020 ?
Tre anni dicono, appunto. Cioè . Se va storto qualcosa potrei capire. Ma la orion sarebbe pronta per il 2020 e il SLS anche… o ci sono problemi di certificazioni ? Non penso che siano lungaggini da revisione dei dati dei sensori.ecc …


#64

Per far smaltire le ferie ai dipendenti, il giorno dopo il lancio ci sarà il liberi tutti per andare in vacanza, poi quando mancherà qualche mese al lancio successivo verranno tutti richiamati dalle ferie e si ricomincerà a lavorare, qualche mese per quelle lungaggini di analisi di qualche migliaio di canali telemetrici sono più che sufficienti sicuramente per analizzare i dati di un lancio sperimentale e pianificare il successivo, no?


#65

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Per far smaltire le ferie ai dipendenti, il giorno dopo il lancio ci sarà il liberi tutti per andare in vacanza, poi quando mancherà qualche mese al lancio successivo verranno tutti richiamati dalle ferie e si ricomincerà a lavorare, qualche mese per quelle lungaggini di analisi di qualche migliaio di canali telemetrici sono più che sufficienti sicuramente per analizzare i dati di un lancio sperimentale e pianificare il successivo, no?


#66

Più seriamente, è dovuto alla montagna di lavoro di analisi dei dati raccolti con il primo lancio, diviso per il relativamente piccolo di persone che NASA si può permettere oggi (comparato con i fondi ed il piccolo esercito a sua disposizione quando si sviluppò il Saturn, per esempio).
Il messaggio di base, lux, è che nonostante gli uffici marketing di SpaceX (ma non solo) giochino a minimizzare la complessità e a massimizzare un’immagine di efficienza, rapidità ed economicità, la realtà è più complessa e il semplice fatto che Musk non debba rivelare quanti miliardi di dollari ha iniettato in SpaceX dovrebbe far pensare tutti (nel senso che si fa presto a fare i fighi col marketing quando come SpaceX, che non è quotata in borsa, non si ha l’obbligo di trasparenza dei bilanci e quindi non si sa quanti soldi Elon stia inviando davvero verso BFR e quanti ne abbia investiti nello sviluppo di F9 e FH - quindi tutte le cifre che si leggono in giro sono speculazioni, tecnicamente).
Non voglio iniziare nessuna polemica, e non voglio scusare NASA a prescindere, ma se guardiamo a quanto denaro Bezos sta buttando in Blue Origin (un miliardo di $ l’anno per almeno 10 anni) per sviluppare sostanzialmente due razzi (New Shepard e New Glenn) allora possiamo avere una buona approssimazione di quanto lo sviluppo di un grande lanciatore sia complicato (per non menzionare i soli 5 anni di ritardo del Falcon Heavy, per le medesime ragioni di fondo imvho).
Tre anni sono tantissimi, sicuro, per le nostre aspettative da profani. Con più denaro e una vera missione da raggiungere probabilmente le cose potrebbero essere diverse, ma cerchiamo di non perdere di vista la visione di insieme, e senza togliere nulla ai meriti di Musk/SpaceX, proviamo a non farci abbagliare dal loro marketing.


#67

Ok. Perfetto …grazie Marco. risposta per me esauriente senza essere sarcastici (qui come in altro 3ad …non me la merito proprio … proprio no !!!) . Non avevo nemmeno menzionato spaceX. . è vero che tifo anche per lui … e perché ? Per Bezos no quando sarà il momento ? Per NASA no ? Quelli di rocketlab ? A me interessa lo spazio.
PS. È certo. Pure io spero che aumentino il budget a NASA . Ovviamente.
PS. È mi stavo scordando di Avio ESA. Ecc…


#68

@marcozambi ma infatti senza i soldi dello stato e il supporto della NASA la Space X sarebbe fallita nel lontano 2008, i problemi del programma SLS/Orion come ripetuto spesso in questo blog sono politici non certo dovuta alla incapacità della NASA.

Ci saranno telecamere sulla navicella Orion per seguire in diretta la missione?


#69

Appunto . E quando sarà il momento dell SLS e la Orion , avrò il mio da fare a controllare la scimmia…


#70

Ho aggiornato il mio post precedente per specificare meglio il mio pensiero.


#71

ho riletto il tuo post … ok !!
adesso. visto che alla fine dici, : " Tre anni sono tantissimi, sicuro, per le nostre aspettative da profani"
posso fare una considerazione domanda che nulla a che vedere con polemiche ?
Supponendo che EM1 vada via liscia… ; come dici tu …da profano , mi aspetterei un tempo inferiore di tre anni per la missione dopo.
perche’ ? perche’ tenderei a pensare che quello che e’ stato fatto e’ stato tutto giusto. la missione EM1 era riuscita, e quindi ho pensato che si
potesse tenere buono il tutto.
Ora no so … e’ evidente allora che i protocolli NASA non contemplino il successo … nel senso che si ricontrolla tutto come se invece fosse andato storto qualcosa…
E’ cosi ?


#72

Ma il numero minore di persone al lavoro non dovrebbe essere parzialmente compensato dai progressi nei processi informatici per l’analisi dei dati, ben più avanzati che negli anni 60-70?


#73

Cercando di interpretare il sentimento di delusione che molti appassionati provano nei confronti di SLS/Orion, e lo dico subito non è razionale quanto epidermico dal momento che non è relazionato all’intrinseco valore tecnico dei due prodotti, si tratta di due progetti che sono concettualmente datati (anche se rivisti alla luce delle attuali tecnologie), che hanno avuto un tempo di sviluppo senza precedenti nella storia dell’Astronautica (sia pure per tutta una serie di problemi politici che non hanno nulla a che vedere con i programmi in se) e di conseguenza un costo astronomico.

Se prendiamo la capsula Orion è il derivato concettuale della capsula Apollo (talvolta definita “Apollo 2.0” oppure “Apollo agli steroidi”) che, progettualmente parlando risale a 55 anni fa, mentre lo SLS è un lanciatore derivato dal progetto di base dello Space Shuttle che risale giusto a 40 anni fa (ho dei disegni datati 1978 che rappresentano un vettore molto simile all’attuale SLS), senza considerare che lo stesso Energia russo può essere visto come un suo precursore.

Il problema è: al loro apparire sulla scena dell’Astronautica mondiale, quanto sarà cambiato lo scenario di riferimento rispetto all’epoca in cui è stato avviato il loro sviluppo?


#74

@archipeppe non concordo con quello che dici , la capsula Orion nasce col progetto Costellation nel lontano 2006 e escludendo la parte concettuale non c’entra molto con la capsula Apollo , mentre il SLS è l’erede del Ares V ma lo Space Shuttle era tutta un altra cosa.Come detto spesso qui nel forum(e non ripetiamo spesso senno l’admin bot si arrabbia e sono guai :secret:) tenere questi progetti per motivi occupazionali ma senza però investirci adeguatamente porta a questi risalutati e con i privati che piano piano avanzano portando razzi in futuro con la stessa potenza di quelli del SLS ma più economici, diciamo che dal periodo di Obama in poi rispetto al periodo 1958-2008 la politica spaziale americana non ha un obbiettivo ma naviga a vista.


#75

Wow… quante informazioni… cioè la preoccupazione che denunci è che possa rivelarsi un progetto nato vecchio… ? Però … rimarrebbe il fatto che almeno per SLS si tratterebbe del vettore più potente. Non mi pare che ci siano all’orizzonte altri vettori più potenti. La slide di Blue origin adesso non la ricordo a memoria… ma mi sembrava meno potente il New Glenn… e il FH con più di 2 booster è stato solo accennato da musk.

Rimarrebbero considerazioni sul costo di esercizio. Caspita… Ma anche per Orion ?
Da quello che avevo letto mi sembrava un progetto avanzato. Cioè… più performante Delle capsule di Boeing o spacex…


#76

Forse la chiosa finale di Archipeppe (ma è bene sia lui a chiarire) nasconde un’amara considerazione: non sono tanto i vettori/capsule in sé ad ereditare impostazioni tecniche “datate”, quanto piuttosto gli “scenari di riferimento” (id est le vision sottese ai programmi spaziali) a non essere granchè cambiati ed avanzati nei decenni passati, al punto da richiedere nuove soluzioni tecnologiche :disappointed:


#77

Si’, e’ ragionevole aspettarsi che se i controlli post EM1 saranno sostanzialmente positivi, il fattore determinante per stabilire la data di lancio di una nuova missione saranno di fatto unicamente i fondi a disposizione per costruire un nuovo razzo, a parte ovviamente l’avere una missione da compiere :stuck_out_tongue_winking_eye:

Ma no, non trovo che questa affermazione sia giustificata. Guardando al calendario delle missioni aggiornato (un buon riassunto qui https://en.wikipedia.org/wiki/Space_Launch_System) si nota che dopo i 3 anni di lavoro post EM1, SLS dovrebbe volare una volta l’anno, che ha anche senso considerato che questo razzo è chiaramente progettato per specifiche missioni di tipico taglio governativo, cioè lanci di payload super heavy e missioni oltre l’orbita bassa.
Bisogna sempre stare attenti a comparare SLS con qualsiasi altro vettore commerciale, di cui non è e non sarà mai un concorrente diretto (ad esempio il massimo paylod a LEO del FH, 69 tonnellate, è il minimo per SLS).
Naturalmente è sempre possibile che avvenga un maxi colpo di scena politico e NASA debba abbandonare in toto lo sviluppo di razzi in casa e sia costretta a rivolgersi al mercato, ma fino ad allora, secondo il mio modesto parere, paragonare direttamente SLS a FH o Ariane6 è improprio.

Tornando un secondo al periodo tra EM1 ed EM2, in un sistema tanto complesso come un lanciatore man rated più una nuova capsula (perché non va dimenticato che SLS è un lanciatore su cui viaggeranno esseri umani, che a livello di design e costi fa una bella differenza!) non credo si possa cantare vittoria e dichiarare il sistema “opeativo” dopo un primo lancio di successo. La storia di NASA insegna (e mi riferisco allo space shuttle) che è meglio andarci coi piedi di piombo fino a quando un sistema complesso non è stato ben capito e si è in grado di operarlo in sicurezza, senza “waiver” o fretta, peraltro ingiustificata visto che, ribadisco, non è che ci siano decine di equipaggi/missioni in attesa di partire su SLS…


#78

è bene che sia così, prevalentemente tenendo conto che gli standard minimi di sicurezza sono molto più esigenti che una volta.


#79

@marcozambi.

Capito…grazie per la spiegazione … La situazione complessa come giusto che sia … ora , come il post sopra, spero ovviamente che non si debba cadere in una situazione di progetto nato vecchio. Ma cmq a naso ,come giustamente mettevi in risalto, le specifiche della coppia SLS Orion le vedo ben più " pesanti’ rispetto alle altre soluzioni attuali. Quindi desumo che un senso per l’esistenza dei due progetti rimane intonso .

Come ahimè rimangono intonse le preoccupazioni a livello di budget è strategia a livello politico… Oltre NASA dico. NASA alla fine si adegua a quello che gli dicono di fare… (Ovvero le nozze coi fichi secchi… )

PS. Oltretutto, bisogna costruire ex novo i vettori, almeno il core centrale (i booster laterali li recuperano ) e visto la stazza non è che si faccia in due settimane…


#80

Soldi e missioni a parte ricordiamo che i due voli test del SaturnV (Apollo4 e Apollo6) furono condotte il 9-11-67 e il 4-4-68 a dicembre, poi ci sarebbe stato Apollo8.
Secondo me non è il testare un nuovo veicolo la fonte dei tempi lunghi, ma sopratutto l’assenza di vision per il complessoSLS-Orion