Ottobre 1969: davanti a tutte le scuole italiane viene distribuito ad ogni alunno questo album “MISSIONE SPAZIO” da completare con le apposite figurine da acquistare in edicola. E’ un bel album, almeno per l’epoca, e direi l’unico che abbia mai trattato sul tema l’esplorazione dello spazio, anche sull’onda della recente, (allora), conquista della Luna.
Ottobre 1969: era il mio primo anno di scuola e questo album lo conservo con amore fin da allora, forse quella collezione ha segnato per me la nascita di una vera passione: l’esplorazione dello spazio.
Mah… Apollo e’ stato un programma politico, nel momento in cui il primo equipaggio ha piantato la bandiera e’ subito diventato obsoleto. Molto piu’ semplicemente quello che mancava e’ un approccio sostenibile al viaggio spaziale ed un interesse economico che spingesse a sfruttare le risorse lunari, non giriamoci intorno.
E’ vero,è mancato un programma post Apollo solido e implementabile (ossia,un programma che passo dopo passo portasse da una navetta ad una stazione spaziale,da questa ad una ripresa dei voli lunari,poi una base sulla Luna,poi Marte,il tutto spalmato su vari decenni).
Ma non scordiamo che il bilancio della NASA nel suo anno migliore,il 1966 era una briciola rispetto ai bilanci militari USA; e non sto parlando delle necessarie spese per la difesa del mondo Occidentale,ma della montagna di miliardi spesi per sistemi d’arma e programmi poi non realizzati (quanto ha gettato l’USAF solo per il Dyna Soar,il MOL e per l’ uso militare dello Shuttle?),e delle incalcolabili risorse bruciate in guerre dannose per gli stessi Stati Uniti (Vietnam,Iraq,Afganistan).
Anche al netto di tutto ciò un forte programma spaziale avrebbe potuto essere più che sostenibile.
Sono stati politici,opinion makers e demagoghi a impedire ciò ed a orientare l’opinione pubblica contro le spese per lo spazio.
Lo hanno fatto per disinteresse,per stupidità,per cinismo,per interessato populismo.
Alla fine il pubblico avrebbe potuto essere coinvolto,galvanizzato,motivato,entusiasmato o comunque portato ad entrare nell’ordine di idee che la conquista del cosmo era un fatto irreversibile,una realtà del mondo moderno da accettare come cosa normale.
Invece si è persino giunti all’enormità di credere che la conquista della luna fosse stata una truffa,grazie ad un decennio di complottismo paranoico,cinismo,sfiducia,
un decennio,gli anni 70,che ha persino riaperto le porte dell’irrazionale e del pseudomagico (new age,paranormale,scienze alternative,ecc).
Colpa della gente o di chi li ha orientati?
Le ricadute economiche del mitico programma non erano previste. Appena gli economisti se ne accorsero dissero subito che chiuderlo era sbagliato.
I miei due cent: se invece d’imbarcarsi nella guerra del Vietnam avessero spinto sull’acceleratore dello spazio, avremmo di gran lunga un mondo migliore.
Dove sono finiti i nuovi pionieri di Kennedy? Chi ci ha rubato il futuro?
se per combattere la guerra del Vietnam avessero avuto la necessità di marcare il " territorio" spazio in maniera certa sai che accelerata avrebbero avuto tutti i programmi spaziali
è che in Vietnam bisognava marcare i cunicoli scavati con le mani nel fango della giungla
lo spazio era dalla parte opposta
i pionieri c’erano ,ci mancherebbe , mancava qualcos’altro
Non dimentichiamo che è stato lo stesso Kennedy ad andare in Vietnam, anche se poi se la prendono tutti con Nixon.
Situazione molto simile nel 2001 secondo me: lo stesso Bush che ha lanciato il constellation poi si è infognato in Irak, che è una delle ragioni che negli anni ha “ucciso” il programma constellation
Kennedy era comunque un volpone, lo so. Se non lo avessero assassinato chissà, ma qui siamo nel campo degli inutili SE.
Vietnam ed Irak sono stati dei colossali buchi neri economici. Condotti in modo deprecabile all’insegna del pressapochismo e giusto per fare un favore all’indistria bellica nazionale.
La storia insegna ma l’uomo non studia.
Il Vietnam fu una catastrofe ed una dannazione,non solo dal punto di vista spaziale.
Le conseguenze di quella guerra hanno modificato in peggio il mondo in cui viviamo.
Ah,quanto meglio sarebbe stato se l’intero Paese fosse caduto in mano comunista già nel 1954!
Circa Constellation,non dimentichiamo però che,a differenza di apollo, il programma non era stato finanziato sufficentemente e che le motivazioni politiche mancavano.
Considerazione storicamente non corretta. JFK operò un cospicuo incremento di consiglieri militari (16.000 al momento della sua morte), ma tra il 1961 e il 1963 non si può parlare di vera e propria guerra in quanto gli scontri armati tra il personale americano e il Vietnam del Nord furono inesistenti (i consiglieri si limitavano, infatti, a supervisionare le operazioni militari e a fornire supporto logistico e addestramento alle truppe sudvietnamite). Inoltre, secondo diversi analisti, Kennedy intendeva ritirarsi dal Vietnam o comunque ridimensionare il proprio impegno militare dopo le elezioni del 1964.
Nel 1969, dopo la presidenza Johnson, i soldati statunitensi arrivarono a 543.000. I numeri parlano chiaro.
Anche questo è discutibile. Dopo Apollo 12, la Nasa faticò non poco a convincere i network americani ad inserire nei palinsesti le notizie e i collegamenti sulle missioni lunari, tanto era scarso l’interesse dell’opinione pubblica verso il programma spaziale.
Posto ciò e premesso che anch’io conservo nel cuore tutto l’entusiasmo per l’avventura lunare (sono del 1963 e ho la casa piena di memorabilia dell’Apollo…), cerchiamo di essere realisti: sarebbe stato fattibile economicamente e politicamente un programma come l’Apollo negli anni Ottanta-Novanta, magari finalizzato allo sbarco umano su Marte o alla creazione di un avamposto lunare?
E’ stato scritto che l’Apollo è stato “un pezzo del XXI secolo trapiantato nel XX” e questa, ancora oggi, è un’amara verità.
Beh, diciamo che Kennedy ha portato avanti una politica (esistente prima e dopo di lui) che nel lungo termine, dopo la sua morte, sono culminate nella guerra del Vietnam. Discutere se sopravvivendo all’attentato lui avrebbe ritirato o meno le truppe è inutile, la storia non la fanno i se e i ma.
Di sicuro si può dire che i 16000 al momento della morte di Kennedy, che tu citi, erano meno di mille prima che Kennedy entrasse in carica come presidente.
E dire che non era guerra perché non sparavano cittadini americani mi pare un artificio linguistico…la guerra c’era e i 16.000 americani non erano certo lì per pacificare
Diciamo meglio,
Kennedy incrementò considerevolmente il numero dei consiglieri militari,ed autorizzando il colpo di stato contro Diem,nel novembre 1963 (alcune settimane prima di Dallas),contribuì a precipitare il Vietnam del sud nel caos politico,con conseguente accelerazione dei piani di conquista dei comunisti.
In più nell’estate del 1963 rifiutò la proposta di pace avanzata da De Gaulle,che avrebbe potuto costituire una base per un negoziato…ed una via d’uscita per gli Stati Uniti.
Tuttavia noi non sappiamo come John F. Kennedy si sarebbe comportato se non fosse stato assassinato e fosse stato rieletto (come era più che probabile) per un secondo mandato.
Esistono forti indizi da parte degli storici che JFK,al contrario di Johnson, non avrebbe inviato truppe di terra Statunitensi a combattere in Vietnam.
Tuttavia,per quanto personalmente anch’io sia convinto che Kennedy non avrebbe compiuto gli errori di Johnson,perchè più abile in politica estera (Johnson al contrario era più abile del predecessore in politica interna),noi non abbiamo modo di conoscere cosa sarebbe accaduto.
Eh,ma “i giochi” dovevano essere fatti prima.
Il novembre 1969 paradossalmente era già troppo tardi,non a caso dall’anno prima era stato praticamente cancellato il programma AAP,era stata sospesa la produzione di nuovi Saturno e il mese dopo la prima missione lunare,Apollo 20 era stato cancellato,senza troppo clamore (seguiranno Apollo 18 e 19).
Gli Stati Uniti vivevano un momento di profonda divisione,dovuta alla guerra nel Vietnam,alle tensioni razziali,al diffondersi della “controcultura” (anch’essa in parte frutto avvelenato del conflitto nel sud este asiatico),al fresco ricordo degli assassini politici dell’anno precedente.
In questo quadro fu facile ad alcuni demagoghi scagliarsi contro il programma spaziale,reo di “gettare il denaro che avrebbe potuto essere impiegato in programmi sociali” (o restare nelle tasche dei cittadini,a secondo che la visione fosse liberal o conservatrice).
Abbiamo inoltre già rilevato come nel momento del suo maggior trionfo (altro paradosso) la NASA non fu particolarmente abile a capitalizzare l’ entusiasmo per i grandi risultati raggiunti.
Per andare sulla Luna ci sono volute più persone che per fare la guerra del Vietnam…
Hitler spese di più per realizzare la V2 di quanto gli USA spesero per fare l’atomica.
Così, giusto per riflettere…
Se oggi ripubblicassero quell’album di figurine lo prenderei. Magari ne facessero uno sull’esplorazione spaziale più in generale…
C’è mai stato?
Matteo, non facciamo i complottisti: Kennedy è stato ucciso da un lupo solitario in stato alterato, non c’è alcuna prova che sostenga che “c’era qualcuno dietro”.
Sì, è vero, ci sono alcuni lati oscuri del Rapporto Warren e delle ricostruzioni, ma sono punti secondari che non inficiano la ricostruzione dei fatti come viene attualmente accettata.