OV-098 una storia poco nota

Il Mezzo denominato OV-098 era un simulacro dell’Orbiter costruito in legno e metallo privo dei motori e con un attacco ala- prua più avanzato, ,ma con peso e bilanciamenti uguali al reale Orbiter che avrebbe volato.
Fu costruito al MSFC nel 1977 per sviluppare i vari sistemi di sollevamento e movimentazione del Kennedy Space Center, per familiarizzare i tecnici con il nuovo veicolo, così da non correre il rischio di danneggiare un veicolo reale.

Terminata la sua silenziosa, ma utilissima opera rimase al buio nei magazzini per un decennio abbondante, quando una cordata d’imprenditori giapponesi lo rilevò e lo rimodellò in modo da essere il più somigliante possibile al vero Shuttle offrendo alla NASA la cifra di Un Milione di Dollari. Così rimesso al nuovo il veicolo ribattezzato Pathfinder fece bella mostra di sé alla “Grande Mostra dello Space Shuttle” di Tokio del 1983-

Tornato in Patria è esposto a Huntsville in Alabama con un ET utilizzato per test strutturali (MPTA-098) e due SRB anche loro mai utilizzati, anzi prototipi di un modello più potente (di diametro maggiore) ma mai divenuti operativi.

Curiosità nel 1999 la NASA ebbe bisogno delle parti frontali dei booster in esposizione, nel corso delle varie missioni tale componente seppur riutilizzata era cosi usurata da non potere più volare, ma non ve ne erano altre a disposizione size=1[/size]

Ecco la storia di un componente del sistemaSTS poco noto, molto utile per lo sviluppo stesso, dalla storia avventurosa.

Foto: lo Space Shuttle Pathfinder esposto a Huntville


pathfinder.jpg

Grazie per aver approfondito questo aspetto poco noto, ma allo stesso tempo rilevante, del programma STS.

Sebbene la pagina di Wikipedia sostenga che l’OV-098 non aveva nome, mi sembra di aver letto sul Jenkins che si fosse chiamato “Pathfinder” sin dall’inizio, appena posso (ovvero appena rientro a Napoli) controllo.

Pero’ potrei anche sbagliarmi visto che il Challenger, OV-099, anche lui nato come “structural test article” fu battezzato solo dopo che era stato convertito in un’unità di volo…;

Questo era il Pathfinder nel 1977 al Marshall Space Flight Center, Alabama.
Foto NASA-MSFC


Per chiarire gli 098 della storia shuttle, mi pemetto di osservare che il Pathfinder era un simulacro dell’orbiter, chiamato da qualcuno informalmente OV-098, mentre secondo fonti NASA lo MPTA-098 era una struttura metallica portatrice degli SSME che abbinata al MPTA-ET permetteva i test di accensione allo Stennis Space Center.
Vedi schema allegato ed immagine dello MPTA-098.


MPTA-098+ET.jpg

MPTA-098.jpg

può darsi che esistano due pathfinder, devo anche io approfondire, l’approfondimento.
Grazie faustod.

Di sicuro il Challenger prima di divenire l’OV-099 era noto come STA-099, ovvero “Structural Test Article”.

Non intendevo due veicoli.
Tutto quello che scrivi è esatto, esiste un solo Pathfinder.
E’ l’attribuzione di OV-098 che non è mai stata ufficiale.
Intendevo solo segnalare a suo tempo che con la sigla …-098 la NASA ha ufficialmente denominato i componenti per i test dei motori.

Scusate l’OT ma nella prima foto, quella del Pathfinder a Huntsville si vede in fondo a destra un… che cosa? (Saturno? altro vettore?) Qualcuno ne sa di più? Lo chiedo perchè a maggio dell’anno prossimo potrei capitare da quelle parti, e quindi fare un giro e vedere quelle meraviglie (se sono visitabili ovviamente) sarebbe per me una grande soddisfazione!

Vittorio vedi un pò qui:
http://www.smithsonianmag.com/museumday/venues/US_Space_Rocket_Center.html

Allora cerchiamo di fare chiarezza, secondo Jenkins (ossia la “Bibbia” dello Shuttle)

  1. la serie “0”: stava ad indicare qualsiasi cosa fosse stato realizzato per i test
  2. la serie “1”: era, invece, l’hadrware di volo vero e proprio.

Questo spiega perché non esiste un OV-100, dal momento che l’Enterprise (che veniva comunque considerata hardware di volo) era l’OV (Orbiter Vehicle) serie 1 numero 01, ossia OV-101.
Di conseguenza il Columbia era l’OV-102, cioé serie 1 numero 02.

Inizialmente, nel 1973 erano previsti i fondi per realizzare solo due Orbiter, OV-101 e 102 (Enterprise e Columbia). Ad un certo punto degli anni 70 fu deciso di modificare lo STA-099 in hadrware di volo, ottenendo quindi il Challenger, che inizialmente non era previsto.

A questo punto la NASA per dare memoria storica di questo cambio, tramuto’ lo STA-099 in OV-099 creando cosi’ non poca confusione, dato che la serie “0” era riservata ai test.

Quando, alla fine degli anni 70, si decise la costruzione di due ulteriori Orbiter, questi ripresero la numerazione sequenziale “normale” e dunque ci furono gli OV-103 (Discovery) e OV-104 (Atlantis).

Quando, nel 1988 ed a seguito della perdita del Challenger, l’allora presidente Ronald Reagan decise di dare il via alla costruzione di un ulteriore Orbiter, come rimpiazzo di quello distrutto, fu realizzato l’OV-105 che divenne l’Endeavour.

Al momento non esistono indicazioni di numerazioni successive all’OV-105 dal momento che la NASA non prese più in considerazione, per evidenti ragioni di budget (e non solo visto che sperava di avere presto un sostituto tra i vari X-30, X-33, HL-20 e cosi’ via) dello Shuttle.

:smile: GRAZIE!!! Se riesco a convincere la moglie tappa anche lì se no solo KSC (purtroppo…)

Posto ancora due immagini del Pathfinder al KSC nel 1978.


1978-pathfinder.jpg

Interessantissimo topic!
E grazie Archipeppe per il riassunto altrettanto interessante!

grazie faustod ed archi…

devo proprio rimettermi a studiare il mio jenkins (quello azzurro, prima edizione)

A proposito dello U.S. Space & Rocket Center di Huntsville (Alabama) allego una foto satellitare dove si notano esposti all’aperto:
A- Il modello di un Saturn 5 in verticale
B- lo Skylab B con un simulacro della capsula Apollo
C- un Saturn 5 il orizzontale
D- ??
E- Il Pathfinder montato sull’ ET con gli SRB.


Allego immagini dei suddetti articoli asposti allo USSRC:
Saturno-5-orizzontale
Modello Saturno-5 in verticale
Skylab con Apollo

E una foto di un Saturno-1 più una di una Mercury-Redstone che non riesco a individuare sulla immagine satellitare.


Skylab model.jpg

Su Google Earth c’è anche il modello 3D del Saturn V in verticale.

Nella seconda schermata ho evidenziato la posizione del Saturn I.


Grazie Filippo.
Sopra la scritta Saturn 1 c’è un oggetto che mi sembra in Atlas.

Invece, tutte le parti delle navette usate nei simulatori e nelle piscine, che fine faranno ora che le navette non saranno più usate? Smontati e gettati o donati a musei minori?