Al centro della patch trova posto il numero 1 formato dalle bandiere degli Stati Uniti e della Russia, le tredici stelle sotto ai cognomi di Kelly e Kornienko rappresentano i compagni di missione che si alterneranno sulla stazione durante la permanenza annuale.
La patch è stata realizzata da Scott Kelly in collaborazione con gli artisti Tim Gagnon e Jorge Cartes.
Bella, simbolica il giusto.
Mi piace l’idea (il numero 1) che sia l’inizio di qualcosa di “nuovo”. La ISS ha davvero bisogno di “inizi”, per non essere considerato un progetto al tramonto (c’è chi ha questa sensazione)
Questo da speranza di vedere altre missioni di questa durata e, forse, anche più lunghe. Quello che mi fa un poco “sorridere” è che anni addietro la NASA aveva ben chiarito la sua intenzion e di non fare missioni così lunghe mentre oggi, finalmente, ne vediamop una e forse ne vedremo altre, utili per i prossimi voli verso Marte ecc.
Ora mi chiedo:" Dopo questa prima missione, non sarebbe buona cosa fare una missione lunga che preveda un equipaggio più corposo?".
Lo so che ti piace fare quello che “aveva visto lungo”, ma potresti citare il documento in cui NASA escludeva categoricamente di fare missioni di lunga durata?
Non è il voler fare quello più fico degli altri, è il ricordarsi quello che si era letto in precedenza; per il resto non mi si può chiedere di ricordare anche il documento e la pagina in questione. Bisognerebbe, forse, andare a rileggersi i post scritti in precedenza in merito a questo argomento.
Kelly è alla sua sesta missione.
Dopo resterà alla NASA o andrà via?
Mi pare che il record sia finora di sette missioni per un Astronauta (ad esempio Franklin Chang-Diaz) quindi per batterlo Kelly dovrebbe compiere altri due voli…
…difficile di questi tempi.