Petizione per salvare il CIRA e conseguentemente il programma USV

Invito tutti a sottoscrivere la petizione all’indirizzo seguente http://www.petizionionline.it/petizione/supporting-italian-aerospace-research-center/1425
per salvare il CIRA dalla mannaia della attuale finanziaria, dove (come sempre) invece di tagliare sprechi e spese inutili si vuole (ulteriormente) tagliare le spese della ricerca, in generale, e in particolare di quella aerospaziale!

La motivazione apportata dal governo Berlusconi per affossare il CIRA è (udite, udite) che il CIRA è un ente inutile! Direi che ogni commento sulla intelligenza di una simile asserzione è puramente inutile!
:angry: :rage: :skull:

Messaggio di Saggese in merito:
http://www.cira.it/html/italiano/news/news.asp

Saggese: inserimento CIRA in lista enti inutili Saggese: incomprensibile l'inserimento del CIRA in liste di enti inutili

L’ inserimento del CIRA in liste di enti inutili è incomprensibile visto che è lo stesso Stato italiano che ha voluto con apposita legge il PRORA, unico Programma Nazionale di Ricerche Aerospaziali, e ha affidato al CIRA, unico Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali, la realizzazione e la gestione del Programma. Lo ha detto ieri il presidente del CIRA, Enrico Saggese, parlando a Capua, sede del Centro, nel corso di un assemblea con i dipendenti.
Lo Stato, ha spiegato Saggese «ha investito nel PRORA circa un miliardo di euro in infrastrutture di ricerca e in crescita di competenze uniche al mondo, un patrimonio prezioso di proprietà dello Stato in beni materiali e immateriali realizzati per il tramite del CIRA e gestiti e mantenuti dal CIRA stesso con un contributo statale annuo pari a circa 24 milioni di euro. In pratica, è come se il CIRA avesse un contratto di servizio dallo Stato per mantenere un patrimonio dello Stato stesso. Se lo Stato dovesse decidere di definanziare il PRORA, deve anche assumere e comunicare decisioni strategiche in ordine alla destinazione del proprio ed esclusivo patrimonio di beni materiali e immateriali sin qui realizzato».
Il presidente ha poi ricordato che quest’anno il CIRA ha generato un utile di circa sette milioni di euro, che vengono reinvestiti nello stesso programma PRORA, «un comportamento assolutamente virtuoso e trasparente, certificato da revisori contabili nominati da MIUR e MEF e da un magistrato della Corte dei Conti, oltre che da una Commissione interministeriale cui partecipano membri designati dai Ministeri della Ricerca, dello Sviluppo Economico, della Difesa e dell’Economia e Finanza».
Una lettera per spiegare la natura del rapporto tra Stato, PRORA e CIRA sarà presto inviata a tutti i ministri interessati.

Si ricorda che presso il CIRA si trovano impianti di assoluto rilievo a livello mondiale per caratteristiche e prestazioni, come il LISA, utilizzato per prove di crash su aeromobili, l’IWT, per lo studio della formazione di ghiaccio sulle superfici dei velivoli e il PWT, il più performante Plasma Wind Tunnel del mondo.

Di assoluto rilievo anche i laboratori, tra i quali l’USV, Unmanned Space Vehicle, precursore di futuri sistemi di rientro spaziale e di aerei ipersonici, che poche settimane fa ha effettuato con successo un volo autonomo in regime transonico scendendo da 24 chilometri di quota.

Se ho capito bene, questa farsa immonda degli enti culturali e scientifici definiti “inutili” dovrebbe essere stata stralciata dalla manovra dietro forti pressioni di Napolitano.
Resta significativo il fatto che il nostro attuale governo sia disposto a spegnere quei pochi centri di eccellenza rimasti in questo paese per risparmiare qualche decina di milioni di euro, più o meno l’equivalente di una mezza giornata delle nostre truppe in Afghanistan, o una frazione ridicola di una qualsiasi di quelle “grandi opere” destinate a non servire a nessuno come alla Maddalena (se non a allietare funzionari di stato con festini e “signorine” procacciati dai costruttori).
D’altro canto è colpa nostra, ogni società ha la classe dirigente che si merita, visto che la elegge…

Speriamo che per i tagli si scelgano gli enti veramente inutili :frowning:
Altra cosa sarebbe accorpare il CIRA ad ASI, razionalizzando la dirigenza e NON la ricerca o il personale ricercatore.

Eviterei, d’altro canto, di innescare polveroni legati ad “altro” ed a farsi prendere dalla foga, perchè si va decisamente fuori netiquette :wink:

Firmato prontamente!

Se proprio si deve risparmiare qui, sarebbe decisamente questa la strada e non la chiusura! :ok_hand:

Giusto ieri sera al tg3 si parlava della chiusura dell’unico ente certificatore di semenza del nostro paese, ente che, al di là della semplice competenza del personale, produce utili superiori agli investimenti. Il tutto per travasare risorse e (forse) personale in un altro ente più grande, scalcinato ed indebitato.
Che si può dire: complimenti.
Invece di fare piazza pulita di quell’inutile massa di capi/capetti/dirigenti/manager che hanno fatto del parassitismo un mestiere, incapaci in qualsiasi cosa che non sia il loro diretto interesse (leggi alla voce portafogli) e che al 100% occupano il posto che occupano grazie a quegli stessi che oggi invocano il rigore ed i sacrifici (e parlo per esperienza diretta, non per sentito dire o per si sà che… o le solite cose da bar…, visto che lo schifo lo vivo in primis…), invece, si preferisce tagliare dove il peso politico è prossimo a zero, certo, perchè altrimenti poi chi li rivota certi tizi?

Poi si lamentano che i nostri cervelli si trasferiscono all’estero! Fanno bene, dato che qui non vengono valorizzati e finanziati in modo adeguato. :ok_hand:

Esprimo il mio disappunto.
(in questo momento altro non posso scrivere se non voglio essere bannato a vita :smiley:)

Putroppo, in questo caso specifico, si percepisce l’azione nefasta della Lega Nord che della lotta al CIRA in quanto “ente inutile” (forse perché è situato a Capua piuttosto che ad Ivrea?) ne ha fatto un cavallo di battaglia.

Dagli oggi, dagli domani… :disappointed:

ennesima bella notizia della giornata, dopo avere letto un articolo purtroppo realista sul futuro mio e dei miei coetanei ecco l’ennesma presa per il …

OT, riporto l’articolo, perchè è giusto che si sappia in giro cosa ci aspetta:

““In Italia esistono due classi: quella dei vecchi e quella dei giovani. La prima è al governo, ha una pensione, al termine dell’attività lavorativa ha avuto un tfr, ha goduto di un’Italia quasi scomparsa con fiumi puliti, spiagge libere, bassa criminalità. I vecchi hanno un futuro dietro le spalle, hanno avuto la speranza di emergere nella loro professione e molti ci sono riusciti, hanno avuto la sicurezza di un lavoro a tempo indeterminato. I vecchi hanno potuto scegliere tra grandi aziende come l’Italtel, la Telecom, l’Olivetti. Hanno comprato un appartamento, i più fortunati anche una casa di villeggiatura.
I vecchi hanno fatto studiare i figli per nulla, li hanno precarizzati, tolto loro l’ambiente, il diritto all’acqua pubblica. Li hanno indebitati con 30.000 euro a testa (lo stipendio di 3/4 anni di un interinale). I vecchi se la sono goduta, ognuno a modo suo, fottendosene delle generazioni successive. Lo hanno fatto e possono continuare a farlo perché sono loro a detenere il potere. L’Italia ha il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio più anziani del mondo occidentale.
L’Italia ha anche 17 milioni di pensionati. Molti hanno pagato solo in parte la pensione che ricevono. Milioni sono a casa dall’età di 50/55 anni senza parlare delle baby pensioni con 15/20 anni di contributi o le pensioni scandalose dei parlamentari dopo solo due anni e mezzo di legislatura o le doppie e triple pensioni, le pensioni superiori ai 10.000 euro al mese, le pensioni cumulate con uno o più stipendi. In questa situazione di privilegi e di profonda ingiustizia sociale, si è deciso che i giovani andranno in pensione a 70 anni, in pratica mai. Questo non è accettabile.
Se si deve procedere a una riforma delle pensioni, ognuno deve fare la sua parte oppure nessuno. Perché un ragazzo deve con il suo lavoro mantenere lo Stato sociale di cui beneficiano le vecchie generazioni? Un giovane di vent’anni che inizi a lavorare nel 2010 andrà in pensione nel 2060. Da qui all’eternità. Chi fa un lavoro usurante a 70 anni è buono per l’ospizio. Perché un ragazzo dovrebbe pagare i contributi per esempio per Felice Crosta, ex presidente dell’Agenzia dei Rifiuti in Sicilia in pensione con 1.369 euro al giorno? O tutti o nessuno.
In pensione si può andare a 60 anni, l’innalzamento dell’età pensionabile è dovuto all’enorme spreco di soldi pubblici per le pensioni ATTUALI, non per quelle future che vengono dilazionate nel tempo, sempre leggermente più in là, come è avvenuto con l’accorpamento delle finestre pensionabili. Discutiamo delle pensioni ATTUALI, poi con calma di quelle future. Mettiamo un tetto massimo pensionistico a ogni italiano, ad esempio 2.500 euro, vietiamo il cumulo di pensioni, aboliamo con effetto retroattivo le pensioni “super baby” dei parlamentari e, soprattutto, diamo a ogni pensionato una pensione commisurata a quello che ha realmente versato perché la differenza di qualche miliardo di euro è a carico dei giovani che la pensione non la vedranno mai, il tfr neppure e forse, neanche il lavoro. I sacrifici non hanno età, l’anagrafe non è un privilegio.
””

scusate, ma non potevo non esternare l’angoscia per una tale situazione.

spero di sbagliarmi, ma pareva un comportamento da parte dei politici dell’ epoca alquanto illogico e incosciente e che avrebbe poturo innescare da lì ad un breve futuro gravi tensioni e scontri sociali di massa oltre al rischio di frantumare irreversibilmente la piccola nazione italiana.

Perchè dobbiamo adottare una linea civile illudendoci che “quell’uomo” che sta a palazzo Chigi faccia altrettanto; oggi ha di nuovo sparato la sua ennesima apologia di reato contro la costituzione.

Forse per non abbassarci al suo livello?

Domanda, abbiamo mai avuto (dall’unità d’Italia) dei politici senza comportamenti illogici e incoscienti, a parte qualche notevole eccezione (ad esempio Einaudi o La Pira)?

Ho fatto un casino nelle citazioni, se qualcuno riesce a correggerlo, grazie!

Problema delle citazioni risolto!

Vi prego di mantenervi più IT possibile ed evitare la polemica politica fine a s’è stessa.
Nel merito della specifica proposta di unire ASI e CIRA senza mettere. Rischio know how e posti di lavoro, potrebbe non essere una cattiva idea, ma vorrei leggere qualche documento sulla ratio prima di esprimermi.
Eviterei invece derive polemiche (a prescindere, vi assicuro, dalle mie opinioni personali) che possono trasformare il topic in un mega flame. :slight_smile:

Vi prego di mantenervi più IT possibile ed evitare la polemica politica fine a sè stessa.
Nel merito della specifica proposta di unire ASI e CIRA senza mettere a rischio know how e posti di lavoro, potrebbe non essere una cattiva idea, ma vorrei leggere qualche documento sulla ratio prima di esprimermi.
Eviterei invece derive polemiche (a prescindere, vi assicuro, dalle mie opinioni personali) che possono trasformare il topic in un mega flame. :slight_smile:

Scusate ma avrei una due piccole domanda tecnica OT in merito al funzionamento del forum, domande legate ai miei problemi di correzione delle citazioni da me fatte precedentemente e legate anche all’ultimo intervento (ripetuto) del nostro amministratore. La domandina sono le seguenti: se uno sbaglia il suo intervento è possibile cancellarlo? Se è possibile come si fa?

Scusate per l’OT e grazie per le eventuali risposte!

Questo è il mio ultimo intervento OT in questo post! Almeno spero! :wink:

Puoi modificare, ma non cancellare. Questo come da regolamento, sulla scorta di spiacevolissime esperienze passate.
Invito a questo proposito tutti gli amici che partecipano alla discussione a vedere anche questo post chiarificatore al proposito. http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=6170.msg95327#msg95327