Pianeta abitabile


#1

Sul sito INAF (Istituto Nazionale di AstroFisica) è apparso un articolo con la notizia della scoperta a 20 anni luce di un pianeta roccioso con una massa di circa 3 volte quella della Terra, ma questa volta posizionato ad una distanza dalla sua stella di riferimento che permette la presenza di acqua liquida. La forza di gravità esercitata dal pianeta dovrebbe essere circa quella terrestre e anche il raggio sarebbe comparabile, circa 1,2/1,5 volte.
Il pianeta ha però un’orbita di circa 37 giorni e rivolge sempre la stessa faccia alla propria stella (stile Luna con la Terra), quindi con una faccia sempre illuminata e una no. Altra caratteristica importante sarebbe la stabilità del clima con temperature in superficie tra -31 a -12.
Sembra essere una buona possibilità di pianeta abitabile o addirittura già abitato… ma questo è tutto da dimostrare e verificare

Qui il link all’articolo completo


#2

Wow! 20 anni luce è dietro l’angolo!
La cosa più importante è che se ne hanno trovato uno, vuol dire che ce ne sono a migliaia là fuori…


#3

Infatti!
Anche secondo me la cosa più strabiliante è la distanza… soli 20 anni luce


#4

Sono tonto, ma vorrei capire: come fa ad avere sempre la stessa faccia rivolta verso la stella, ed avere una temperatura così bassa? Forse perchè la distanza dalla stella è maggiore di quella sole-terra? E a questo punto, se i -12°<->-31° sono al sole, sul lato “oscuro” a quanto si potrebbe arrivare?


#5

L’irraggiamento della Stella potrebbe essere minore di quello del Sole, lo strato di atmosfera più spesso del nostro, o ancora, la circolazione dei venti permette una distribuzione del calore fra i due emisferi portando a tale temperatura.


#6

Si stanno scoprendo sempre più pianeti extrasolari e con i nuovi strumenti che stanno per entrare in servizio è molto probabile che il numero di questi pianeti aumentino in maniera esposenziale (o quasi) e si scoprano parecchi pianeti di tipo terrestre (come quello di cui si sta parlando). A questo punto, il fatto che non siamo riusciti ancora a contattare gli alieni nasce (molto rpbabilment) non dal fatto che non esistano ma dalle enormi difficoltà di contattarli (non dimentichiamo che viviamo in un universo di dimensioni “quasi” infinite e che oltre le tre dimensioni spaziali esiste un quarta dimensione, quella temporale). Influenzati come siamo dalla fantascienza diamo per scontato che gli alieni siano più evoluti di noi e che una maggiore evoluzione tecnologica porti, giocoforza, allo sviluppo del viaggio interstellare, ma chi ce lo dice? Gli alieni potrebbero essere in una fase di sviluppo pari a quella del nostro impero romano oppure essere tecnologicamente avanzatissimi ma non avere nessun interesse per il volo interstellare e avere un sistema di comunicazione interamente cablato. Oppure, semplicemente, le leggi della fisica, che conosciamo, non possano essere aggirate in nessun modo e il volo interstellare risulti impossibile per chiunque!

L’unica cosa che sappiamo è che si scoprono sempre più pianeti extrasolari (sempre più terrestri e sempre più vicini a noi) e questo è un indizio di un certo peso.

In un prossimo futuro saremo anche in grado di rilevare (dallo spettro) la presenza di clorofilla nei pianeti extrasolari. A quel punto è probabile che ne scopriremo più di uno!


#7

ok, adesso ci serve un motore da 20 anni luce…

stupenda notizia!

immagino che si potrebbe gia colonizzare con un’astronave generazionale, in un secoletto…


#8

Prossimo passo: creare una sonda in grado di affrontare questo viaggio (arrivando funzionante all’arrivo dopo penso più di paio di secoli) e che si possa posizionare in orbita intorno a questo pianeta, equipaggiata con il già collaudato disegno “noi siamo qui”.
Già solo la radioattività emessa dalla sonda dovrebbe renderla rilevabile ad un’eventuale razza aliena… e poi chissà? :sunglasses:


#9

Video a proposito:


#10

Un paio di articoli:
http://www.spacedaily.com/reports/First_Potentially_Habitable_Exoplanet_Found_999.html
http://www.theregister.co.uk/2010/09/30/alien_world_gliese_581g/

Sono senza parole, questa è fantascienza allo stato puro…


#11

Una cosa ancora piu’ incredibile e’ aver appurato che rivolge sempre lo stesso lato alla stella! Ma come hanno fatto? :astonished:


#12

Me lo stavo chiedendo anch’io… per l’orbita, il periodo ok… ma questo non lo capisco… :point_up:


#13

Tempo fa avevo sentito dire al telegiornale “partito segnale dalla Terra e diretto verso pianeta roccioso a 20 anni luce da noi…” che ne dite può essere questo il pianeta in questione?

Viaggiando a una velocità prossima a quella della luce all’interno della sonda non passa il tempo come passa “normalmente” ma passa più lentamente, quindi all’interno della sonda non passerebbero 2 secoli ma pochi mesi. Il problema è sviluppare un motore che fornisca 10 MN di spinta a una sonda che ha massa ipotizzata di 20 ton (sarebbero circa 50 g costanti di accelerazione, ma passi).
E poi volevo sapere cosa potrebbe succedere alla sonda in tutto il viaggio, vista la frase ho citato.


#14

Il fatto che abbiano,
credo,
dedotto che il pianeta rivolge sempre la stessa superficie verso il proprio sole sia dovuto al breve periodo orbitale.
Solo 37 giorni, vuol dire che se la stella fosse identica per massa e volume al Sole si troverebbe molto più vicino di Mercurio alla superficie della rispettiva stella.
(Questo fatto mi lascia un po perplesso perché viene asserito che il pianeta si trova in una zona distante dalla stella adatta alla vita. Vuol dire che Gliese e piccola e relativamente fredda? SI! Mi correggo stella rossa piccola e relativamente fredda)
I 37 giorni implicano, riprendendo il filo del discorso, che il pianeta li ci è arrivato e non ci si è formato.
Questo potrebbe aver influito sul suo periodo di rotazione, sincronizzandolo con l’orbita.
Mercurio è un “quasi” sincronizzato ma la sua eccentricità orbitale non lo permette.
Se il pianeta di Gliese ha un’orbita circolare potrebbe invece essere sincronizzato.
Comunque non credo abbiano potuto vedere o misurare il periodo di rotazione ma soltanto dedurlo.

Se poi avesse una luna, magari massiccia? Potrebbe essere sincronizzato con questa.
Le misure incredibilmente precise e rivelatrici che vengono fatte, hanno il loro limite nella distanza che ci impedisce un riscontro diretto.
Scoperte comunque eccezionali per importanza ed implicazioni.


#15

Purtroppo le stelle nane rosse emettono ondate di radiazioni molto maggiori delle stelle di tipo solare ed inoltre la quantità di radiazione ultravioletta rilasciata è troppo bassa per formare l’acido cianidrico che compone l’adenina del DNA. La ricerca della vita extraterrestre, se applichiamo un concetto di probabilità, deve partire da stelle di tipo solare.


#16

Ottimistico a dir poco.

Un secolo per 20 anni luce vuol dire 0.2 c (il 20% della velocita’ della luce).

Anche ammesso che si possa utilizzare la materia interstellare come massa di reazione, sfuggendo alla durissima equazione dei razzi, per raggiungere quella velocita’ servirebbe un’astronave che trasforma il 2% della sua massa in energia cinetica (e dimentichiamoci della frenata).

Tanto per dire una bomba atomica trasforma solo lo 0.04% della sua massa in energia. E una bomba H solo lo 0.03%.

Quindi ti serve un’astronave che ha una densita’ di energia almeno 50 volte quelle di una bomba nucleare.

Bisogna mangiare un po’ di pastasciutta prima di organizzare il viaggio…


#17

Considerazioni molto interessanti.
A parte la tecnica relativa ai viaggi, vorrei capire bene la relazione ultravioletto-dna


#18

Penso che si riferisca al famoso esperimento di Miller:

http://www.astrofiliaurunca.com/altair/miller.htm

Gli UV servono per formare gli aminoacidi ed altri organici che, fino a che il primo batterio non ha inventato la fotosintesi, sono stati l’unica fonte di cibo per la vita nei suoi stadi iniziali.


#19

Tornando al pianeta in questione. La stella è una nana rossa, che non è delle più calde. Poi ci sono le 3 masse terrestri concentrate in una dimensione 1.2/1.5 volte la Terra… ma quanto è forte la gravità lì sopra?
Se poi non c’è rotazione… la vedo dura che vi sia una qualche forma di vita.
Di questo passo forse lo sapremo tra qualche millennio.


#20

Si parla di forza di gravità simile o comparabile a quella terrestre.
Poi non è che non ruota, ma è sincrono con la stella a quanto ho capito. Per questo ha sempre la stessa faccia rivolta verso di essa.