Poche ore al lancio di TMA-17, martedì la Spedizione 22 sarà al completo

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Al cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, la capsula spaziale Soyuz TMA-17 ha lasciato il suo hangar di preparazione venerdì di prima mattina, e tramite il consueto trasporto su ferrovia è stata posizionata verticalmente sulla sua rampa di lancio. Oggi (domenica) alle 22:52 CET, i tre nuovi membri dell’equipaggio verranno lanciati a bordo della TMA-17 così da unirsi all’equipaggio della Spedizione 22 una volta attraccati alla Stazione Spaziale Internazionale, ovvero martedì alle 23:54 CET. La loro missione durerà sei mesi. La diretta del lancio verrà trasmessa da NASA TV a partire dalle 21.

Gli astronauti T.J. Creamer (USA), Oleg Kotov (Russia) e Soichi Noguchi (Giappone) incrementeranno la Spedizione 22 a cinque membri, affiancando il comandante Jeff Williams e l’ingegnere di volo Maxim Suraev, che abitano la stazione dal 2 ottobre.

Nell’attesa dell’arrivo del resto dell’equipaggio, Williams e Suraev continuano le loro regolari attività scientifiche, di manutenzione e di esercizio. In particolare, ciascuno dei due ha completato diversi esperimenti per misurare le prestazioni tipiche di un astronauta in diversi compiti durante un volo spaziale a lungo termine. Williams ha compiuto un esperimento che studia come la mancanza di gravità influenza la concentrazione, la memoria di lavoro verbale, l’attenzione, la memoria a breve termine, l’analisi spaziale e le abilità matematiche. Suraev ha compiuto prove e giochi per stabilire lo stato mentale attuale, la predizione e la correzione della qualità della prestazione nei compiti professionali in un volo spaziale.

Williams ha posizionato dei dosimetri che misurano l’acustica e lo stato ambientale dentro la stazione. Il comandante ha posato dei cavi di potenza nella stazione di lavoro robotica all’interno del modulo Destiny.

Suraev ha lavorato nel segmento russo della stazione, trasferendo acqua e ispezionando filtri. Il cosmonauta ha anche trasmesso un rapporto sulle sue osservazioni degli oceani del globo, con cui ha controllato la trama, il colore ed altre caratteristiche delle masse d’acqua.

Fonte: NASA/Roscosmos