PORT test per ORION [0903-CON]


#1

Un simulacro della capsula ORION è attualmente impegnato in una serie di test per verificare le procedure di recupero dopo il rientro ed ammaraggio.

L’obiettivo dei test PORT (Post-landing Orion Recovery Test), oltre a stabilire le procedure generali per il team di recupero, equipaggiamento e mezzi navali, è quello di determinare l’effetto sull’equipaggio all’interno della capsula ed eventuali loro necessità.

I test, iniziati il 23 marzo, si stanno svolgendo in una apposita piscina presso il “Naval Surface Warfare Center’s Carderock Division” per famigliarizzare il personale con la capsula, mentre dal 6 aprile verranno condotti nell’oceano Atlantico al largo del KSC in Florida utilizzando una delle “recovery ship” degli SRB’s dello shuttle.

Durante il trasporto della capsula dal Maryland alla Florida sono previste delle fermate per eventi pubblici con esposizione della stessa, mentre il 7 aprile, ad uso e consumo della stampa, è prevista una simulazione in mare molto vicino alla spiaggia del KSC.


#2

Ecco dei test che non si “vedono” molto ma sono necessari!
Ottima secondo me l’idea delle tappe intermedie per far conoscere la capsula al pubblico!


#3

Immagini dei test svolti in piscina e del mockup che arriverà a giorni al KSC per i test nell’oceano.


#4

Nella prima foto, quei sub tutti neri fanno molto Delta Force! :stuck_out_tongue_winking_eye:


#5

ma non è lo stesso mockup esposto a Washington?


#6

Mi chiedo se il mock-up rappresenta fedelmente l’aspetto dell’Orion definitivo.


#7

Beh credo rappresenti “perfettamente” le peculiarità necessarie per simulare il recupero… nulla di non necessario credo.


#8

Capisco, ma io intendevo l’araldica (colorazione, insegne, ecc.) posizione degli oblò e dei thrusters (evidentemente dipinti nel mock-up), e tutti quegli elementi che faranno parte del vero Orion…


#9

Non saprei… non gli darei comunque particolare peso per conoscere dove saranno posizionati i sistemi finali.


#10

Metto qui visto che è parzialmente collegato.
La NASA ha già siglato degli accordi di soccorso in caso di “North Atlantic Abort” per Orion con le Guardie Costiere di Canada, Irlanda e Gran Bretagna (queste ultime due operano già in stretta collaborazione) per la fornitura delle attrezzature per il recupero degli equipaggi e della capsula in caso di necessità.


#11

Ecco alcune immagini del mockup in ammollo nel Trident Basin a Port Canaveral.

Fonte: KSC Media Gallery


#12

Mi sono sempre chiesto cosa sono quei 2 “tubi” che si vedono uscire dalla sommità della capsula nell’ultima immagine, che mi pare siano simili a quelli della capsula Apollo. Qualcuno me lo sa dire?


#13

in queste foto si riesce ad aprezzare la grandezza del mezzo…

devesser, decisamente più comoda di un apollo! :ok_hand:

p.s. quei “tubi” dovrebbero esser i contenitori di qualche tipo di paracadute…


#14

I due “tubi” non sono null’altro che i contenitori dei 2 paracadute pilota “supersonici”, quelli che si aprono per primi per portare la capsula aldisotto di Mach 1 allo scopo di far uscire i paracadute pilota (quelli veri) che servono a loro volta a dispiegare i 3 paracadute principali. Se ti sembra simile a quelli dell’Apollo è perché hanno la stessa identica funzione e si trovano nella stessa identica posizione.


#15

grazie per le risposte Unknow e archipeppe


#16

Una certa sensazione di “deja vu”,c’è.
Ti aspetti quasi di vedere Pete Conrad e Jim Lovell sul canotto…


#17

Già…magari col buon vecchio Pete che tira una linguaccia in direzione del fotografo…


#18

Un commento che, mi rendo conto, non ha nulla di tecnico, ma solo romanticismo.
Molti di noi hanno pensato quanto sarebbe stato bello vivere l’epopea degli Apollo.
Forse, dico forse, potremo avere la nostra occasione :wink:


#19

Forse hai ragione e forse tutto si risolverà quando vedremo decollare il primo Orion con equipaggio, chissà…


#20

Per farsi un idea delle proporzioni.