Problema ambientale in Artico

Cari ragazzi e ragazze so che questo argomento non ha nulla a che fare con l’astronautica ma, trattandosi del nostro pianeta, l’unico per ora abitabile, penso possa interessare tutti.
Fin dalla sua nascita in Italia sono socia del WWF, unico club serio che dedica i suoi sforzi alla divesa dall’ambiente e dei suoi abitanti sia umani che animali.
Detto questo porto alla vostra conoscenza i fatti relativi all’inquinamento artico che hanno provocato cose veramente straordinarie e tremende.
Vi debbo confessare che leggendo questi articoli mi sono venuti dei brividi freddi ed ho avuto paura.
Passo ai fatti.
Da ormai alcuni anni il WWF sta tenendo d’occhio l’artico, grazie al contributo di scienziati del Canada, Alaska e Danimarca in quanto non solo si sta surriscaldando e quindi sciogliendo ma anche si sta contaminando chimicalmente.
Nel grasso degli orsi sono state scoperte alte concentrazioni di PBDE, polibrominato difenile, una sostanza chimica comunemente usata in Europa e Nordamerica per ridurre l’infiammabilità di divani, tessuti di arredamento e tappeti.
“L’Artico è diventato una discarica”, ha affermato Colin Butfield, uno dei leader del Wwf, aggiungendo che molti tra i prodotti chimici che usiamo nelle nostre case finiscono nell’Artico. Butfield aveva anche denunciato che i ritardanti di fiamma stanno creando problemi anche alla popolazione di orche degli stessi mari.
Ma direte: è sempre la stessa solfa inquiniamo e qualcuno ci rimette!
La cosa invece si fa più seria.
Le cifre sono chiare: una femmina ogni 50, tra quelle nate nelle isole Svalbard, ha sia organi sessuali maschili che femminili, un fenomeno che gli scienziati collegano direttamente all’inquinamento chimico!
Dovete sapere che l’orso bianco è a rischio estinzione poiché i biologi indicano che Polo Nord sui ghiacci di Russia, Alaska, Canada, Groenlandia e le norvegesi isole Svalbard, rimangono ormai solo tra i 22mila e i 27mila orsi bianchi.
Ma non è ancora tutto!
Adesso si scopre che gli orsi sono cannibali!
Hanno mutato, per colpa dell’inquinamento, le proprie abitudini di caccia ed inseguono anche le proprie femmine fin nella loro tana uccidendole e divorandole!
Lo studio riporta tre esempi di orsi polari che si sono cibati di loro simili, in un periodo tra il gennaio e l’aprile del 2004 nel Canada.
Le uccisioni tra orsi bianchi non sono un’anomalia, e sono stati riportati casi di maschi adulti che hanno ucciso i piccoli, ma non era mai stato accertato che l’aggressore si cibasse poi della carne del suo simile.

A cosa stiamo andando in contro???:scream:

Se volete saperne di più potete consultare questi due articoli:
http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/orsi-polari/orsi-polari/orsi-polari.html

http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/scienza_e_tecnologia/orsipol/orsipol/orsipol.html