Problemi di Fisica...

Ciao a tutti, per caso qualk1 di voi fà fisica?Io che sono ad informatica (non ingegneria inform) stò avendo qualke problemino con alcuni “esercizietti” come li chiama il Prof. (ostrogoto… :???:), riguardano solo la parte di dinamica, cinematica e punto materiale al momento del programma, qualke buona anima esperta nel settore potrebbe darmi 1 aiutino?Ho la prima parte dell’esame tra 10 giorni :-|…

E’ meglio se ci dici direttamente quali sono i tuoi problemi.
ciao.

Esprimici tutti i tuoi problemi.

Ok grazie 1000, vi posto il primo…
In allegato c’è l’immagine, il problema è il seguente:
Il blocco M1 ha una massa di 0.5 kg ed è posto, inizialmente ad altezza h= 2m, sul profilo liscio AB. Ad un istante iniziale il blocco viene messo in movimento con velocità iniziale v’=0.1 m/s. Il tratto BD è scabro con coefficiente di attrito dinamico mud= 0.2 . Se C è il punto in cui il blocco si ferma, calcolare il valore della distanza BC ed il tempo impiegato a percorrerla.

Sinceramente ho provato a svolgerlo tramite il principio di conservazione di energia meccanica, dove Emf - Emi = integrale delle forze non conservative (attrito dinamico), cmq il tratto BC me lo ritrovo di circa 10m, e il tempo di percorrenza di circa 3.2 secondi :???:…Confermate? Vi ringrazio Ingegneri :stuck_out_tongue: :stuck_out_tongue:

Lo svolgimento che hai dato è corretto:

Nel primo tratto si ha:
in A l’energia potenziale mgh e l’energia cinetica 0.5mv0^2, con v0^2 velocità iniziale;
in B solo l’energia cinetica 0.5mvf^2 con vf velocità in B, incognita
Per il principio di conservazione dell’energia, in assenza di lavoro in AB si ottiene: mgh+0.5mv0^2 = 0.5mvf^2, da cui vf=6.26 m/s

Nel secondo tratto:
in B l’energia è cinetica 0.5mvf^2;
in C l’energia è nulla;
si ha poi anche un termine di lavoro, che è kmgd, con k=coeff.attrito, d = BC. Imponendo 0.5mvf^2 = kmgd si ottiene d=BC=9.99 metri.

Per il tempo di percorrenza di BC, basta applicare la definizione di velocità, da cui t = d/vf= 1.6 s

Si perfetto, però calcolando il tempo come distanza/velocità questo indica il tempo impiegato a percorrere il tratto BC in assenza di attrito, e quindi come se la velocità non cambiasse mai, invece con l’attrito la velocità che in B vale 6.26m/s diminuisce sempre di più fino a valere 0 in C, perciò io ho usato il diagramma delle forze e mi sono trovato la risultante delle forze su X in particolare tramite la seconda legge di newton F =m*a , mi sono trovato l’accellerazione ax(t) = - kg con k coeff. attrito e g acc. di gravità, poi integrando l’accellerazione mi sono trovato la velocità Vx(t) = -kgt+ Vb con Vb velocità nel punto B che vale 6.26m/s , da ciò mi sono accorto che a mano a mano che aumenta t la velocità diminuisce sempre di + come ci aspettiamo per colpa di k, e mi sono trovato t= Vb/kg ponendo Vx(t) = 0 perchè ci serve t quando la velocità diventa 0, sbaglio facendo così?

Ciao a tutti, ho 1 altro grattacapo su cui non trovo la giusta soluzione uffa, vi prego di aiutarmi :frowning: :frowning: . I dati del problema sono i seguenti ingegneri: Due masse M1 = 2KG ed M2 = 1.5KG si trovano su un piano inclinato di angolo = 30° rispetto all’orizzontale. Il coefficiente di attrito dinamico tra il piano ed M1 vale 0.3 mentre quello tra piano ed M2 vale 0.6. Se ad un certo istante iniziale i 2 blocchi partono con velocità nulla essendo ad una distanza di 1 metro uno dall’altro, si calcolino: il tempo impiegato da M1 per raggiungere M2; e le velocità di M1 e M2 nell’istante in cui si toccano.

Si tratta di 2 moti uniformemente accelerati diversi, con la massa 2 che parte in vantaggio di un metro.

L’accelerazione della massa M1 → a1=-0.3gcos(30°)+g*sin(30°)
Le due componenti, di verso opposto, sono una l’attrito che si oppone al movimento e l’altra l’accelerazione del corpo giu’ dal piano.

Lo stesso per la massa M2 → a2=-0.2gcos(30°)+g*sin(30°)

A questo punto, se consideri la direzione del piano inclinato come la retta su cui si muovono i 2 punti materiali, poni l’origine nella posizione iniziale di M1, e per il moto di M2 consideri x(0)=1m

Da qui in poi semplice cinematica.

Sappiate che gli ingegneri informatici smettono di pensare al mondo “fisico” dopo il primo anno, e vi ritornano solo per fisica tecnica al terzo. Quindi, nella, piu’ che mai possibile, eventualita’ che io abbia scritto delle sciocchezze, mi tocchera’ far valere i miei superpoteri per lavare l’onta…

Ciao a tutti, tra le tonnellate di eserc. che stò facendo in vista di giovedì ogni tanto me ne capita qualk1 + particolare e mi vengono dei dubbi…vi posto subito l’esercizio Signori Ingegneri:

Un corpo di massa Ma=0.5 kg è appoggiato ad una estremità di una molla di costante elastica k = 40. All’altra estremità della molla è appoggiata un’altra massa Mb = 2kg. La molla è tenuta compressa per un tratto Dx = 30 cm da una fune che tiene legate le due masse. La superficie AA’ è liscia. Se ad un certo istante la fune viene tagliata, calcolare:
a) le velocità Va e Vb delle due masse quando la fune non è compressa;
b) l’altezza massima raggiunta dalla massa Ma lungo il tratto inclinato di un angolo Theta = 30 ° rispetto all’orizzontale.
c) il tempo impiegato dalla massa Ma a raggiungere il punto + alto lungo il piano inclinato.

il punto a io ho applicato separatamente il principio di cons.energ.mecc alle 2 masse, quindi mi sono ritrovato Va= (KDx[sup]2[/sup])/Ma e Vb=(KDx[sup]2[/sup])/Mb correggetemi se ho sbagliato, poi l’altezza massima raggiunta da Ma sempre con lo stesso principio, e quindi 0.5KDx[sup]2[/sup] = Ma* g*h perchè nel momento che raggiunge l’altezza massima allora la Va sarà uguale a zero e ci sarà solo energia potenziale gravitazionale (però non ho capito perchè ci ha dato l’angolo per il quesito b), e quindi mi ricavo la h dall’equazione. il quesito c invece non l’ho fatto…