Pronuncia dei "nomi spaziali" cinesi


#1

Un appassionato di astronautica cinese ha pubblicato una pagina con esempio audio della corretta pronuncia dei nomi di centri spaziali, lanciatori, veicoli spaziali, ecc. Mi sembra un’utile risorsa (anche se essere precisi in questo ambito diventa piuttosto impegnativo…).

http://realcoffeemaker.com/index.php/china-in-space/pronun

Riporto direttamente alcuni esempi, relativi ai nomi più comuni:

Chi di noi chiama il Changzheng (“Lunga marcia”) con il suo vero nome?

Shenzhou

Chang’e

Yutu

Queqiao

I centri spaziali:

Jiuquan

Taiyuan

Wenchang

Xichang


#2

Un caffè per la signorina alla prossima sessione di registrazione?


#3

Ma LOL, questi sono da studiare per il podcast


#4

Lodevole ed utilissimo lavoro!


#5

Vai, adesso vi voglio alla prossima diretta!!!


#6

@marcozambi prepara la soundboard che li facciamo dire direttamente alla signorina stanca.


#7

Ascoltati cosi’ sembrano uscire da una number station… :laughing:


#8

Buona fortuna con questo :joy:


#9

Il nome del sito (http://realcoffeemaker.com) sembra un po’ contraddittorio. :joy:

In realtà credo che la lentezza sia voluta per fare sentire meglio “i toni”. In cinese, mi dicono, ci sono quattro tipi di intonazioni con cui vanno pronunciare le varie sillabe (un po’ come se ciascuna avesse una sua “melodia”):

http://www.chinese4.eu/it/cinese-per-te/componente/2/139/suono_in_cinese/toni


#10

Ed è corretto, anzi il cinese è una lingua tonale. Tra l’altro i toni sono decisamente importanti in quanto possono costituire coppie minime, cioè la stessa stessa sillaba o parola può cambiare di significato a seconda del tono con il quale viene pronunciata :slight_smile:


#11

sentendo le pronunce mi viene da dire che le traslitterazioni anglofone non suonino granché bene.


#12

Sono affascinato dalle culture orientali, e ieri ero in visita al MAO (Museo dell’Arte Orientale) qui a Torino. C’è una notevole mostra di intagli di carta, meravigliose opere radicate nella cultura popolare cinese. Tra le altre, c’era Yu Tu, il coniglio di giada, con la dea Chang’e.

Traendo da Wiki, "Il coniglio lunare yuètù è una creatura immaginaria presente nella mitologia e nel folklore di molti paesi dell’Estremo Oriente ed in particolare di Cina, Corea e Giappone. Si tratta per l’appunto di un coniglio che vivrebbe sulla Luna. Deve la sua origine ad una pareidolia comune in Asia (ma non in Occidente) per la quale è possibile vedere, negli avvallamenti della faccia illuminata della Luna piena, la figura di un coniglio seduto sulle zampe posteriori a fianco di un pestello da cucina

È una figura leggendaria molto presente nell’immaginario mitologico dell’Estremo Oriente, sebbene con alcune varianti: in Cina viene solitamente considerato un compagno della divinità lunare Chang’e , per la quale è incaricato di produrre l’elisir di lunga vita pestandone i componenti nel suo mortaio; nel folklore coreano e giapponese si limita invece a pestare il dolce di riso"

L’opera è, appunto, un ritaglio di carta di riso chiara su sfondo scuro. La finezza è eccezionale.


#13

voi la pronuncia di xi la capite si o sci?


#14

#15

urca, ma è anche girata di 90°… Tycho è a sud-est,e il Mare Crisum a ovest. Insomma, con il N in alto è così:


#16

Però non siamo mica necessariamente orientati verso nord quando guardiamo la luna, dipende dalla latitudine in cui siamo e dal punto in cui è nel cielo. Lo dico giusto perché magari a qualcuno viene il dubbio che la luna si veda sempre nello stesso verso… non si sa mai!


#17

Hai anche ragione… quando sorge piena ha l’ovest in alto, e quindi torna


#18

Io lo capisco principalmente Si, anche se non del tutto.


#19

In un noto manuale trovo questa “traduzione” di suoni.

immagine


#20

Le traslitterazioni sono un problema. Vendere Ciolkovskji con iniziale Tzi o Zi, perché lo si prende da opere straniere e lo si impiega tale e quale.
Forse bisognerebbe andare in un negozio di cinesi e chiedere loro di scriverci la traslitterazione corretta, se la sanno :grin: