Propulsione fotonica

Buongiorno, sono un ragazzo al quinto anno di liceo scientifico e vorrei chiedervi un consiglio inerente alla scelta universitaria.
Pochi giorni fa ho letto di un progetto per portare una piccolissima sonda su Andromeda in soli 20 anni facendola viaggiare a 20%c grazie alla propulsione fotonica.
Nel caso io volessi studiare questo tipo di propulsione, cosa dovrei studiare? Ingegneria aerospaziale con delle materie che permettano l’accesso a nucleare come magistrale? (ho letto che questo è possibile in più di un ateneo). Ingegneria fisica? Ingegneria nucleare? Non ne ho proprio idea, mi fareste un piacere enorme se mi diceste qual è il miglior percorso a vostro avviso.

Ciao, non ti so dire con esattezza quale percorso ti portera’ a studiare quel tipo di propulsione (in prima battuta mi verrebbe da dire comunque ingegneria aerospaziale …), pero’ considera che i percorsi universitari non sono sempre cosi’ netti come si pensa: se scegli ingegneria non e’ detto che tu non possa approfondire argomenti di fisica piu’ vicini alla ricerca di base/applicata che a quella industriale (e viceversa: conosco tanti fisici che poi, in qualche modo hanno seguito specializzazioni ingegneristiche).
Dato che poi dipendera’ anche da cosa ti piacera’ studiare durante il percorso di studi, il mio consiglio e’ quello di scegliere la facolta’ che ispiri di piu’ e che secondo te possa darti piu’ possibilita’ dopo gli studi. Dopodiche’ durante gli studi potrai scegliere un curricolo che piu’ si adatta a te, con esami facoltativi che si adattano di piu’ a cio’ che vuoi fare (ovviamente curricolo permettendo).

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Se intendi la galassia di andromeda purtroppo anche andando alla fantastica velocità di 0,2C per raggiungerla ci vorranno ben 12.500.000 anni…
Ma forse intendevi una delle stelle più vicine al Sole, in questo caso i 20 anni ci stanno.

A quella velocità, considerando pure l’accelerazione per arrivarci, si arriverebbe a mala pena ad Alfa Centauri.

Il che sarebbe comunque una gran cosa!

Secondo me una propulsione simile è ancora roba più da fisici che da noi ingegneri aerospaziali. Ma sarei contento di sbagliarmi!

si direi che mi sono confuso…

Grazie per la risposta. E tra i fisici ripiegati nell’ingegneria in quali settori lavorano? Perchè io ne ho conosciuti solo di elettronici (che da fisica sperimentale sono passati a lavorare assieme ad ingegneri elettronici), che quindi in questo caso si potrebbero comunque occupare della mini-sonda, ma non credo della propulsione

Ne conosco molti che sono passati da fisica a informatica in senso lato (computer science, machine learning, sviluppo algoritmi, big data). Diciamo che le conoscenze di base che un corso di fisica fornisce sono solide da rendere il titolo spendibile in vari ambiti. Molto dipende anche dal tipo di connotazione che vorrai o potrai dare al corso (se piu’ pratico o piu’ teorico).
Considera anche che di primo acchito altri titoli possono essere piu’ appetibili sul mondo del lavoro, ma in realta’ non e’ cosi’: nelle realta’ aziendali serie non conta solo il titolo con cui ti presenti, bensi’ le tue capacita’ e la tua attitudine.
Mi sembra di capire che in questo momento tu ti stia focalizzando su di un interesse specifico (la propulsione): e’ del tutto legittimo e giusto, ma considera che nel tempo potresti arrivare ad apprezzare altri aspetti del settore di tuo interesse. E’ molto facile partire con una idea e poi ritrovarti a fare cose diverse, anche piu’ interessanti, su argomenti leggermente diversi!
Il mio consiglio quindi e’: cerca di andare “in quella direzione” ma senza i paraocchi (ovvero senza escludere altri ambiti piu’ o meno specifici). Di sicuro tutte le opzioni citate (fisica, ingegneria aerospaziale) sono in quella direzione e potranno portarti ad incuriosirti e approfondire tanti temi e percorsi, che magari ti accompagneranno anche nella tua futura vita lavorativa. In bocca al lupo! :slight_smile:

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