Prosegue il recupero del satellite Galileo


#1

#2

Trovo interessante che anche con tutto quello che hanno consumato per spostare l’orbita, al satellite rimane propellente per essere operativo per altri 12 anni. Qualcuno sa quanto sarebbe stata la vita operativa nominale?
Se avevano messo tutto quel propellente a bordo, mi viene da pensare qualcosa intorno ai 30 anni…


#3

Io ho sempre letto sui 15 anni.


#4

Se così fosse, considerando che dopo la correzione di questo grosso errore hanno comunque 12 anni di vita operativa, potrebbe significare che hanno deciso di prendersi un grosso margine per la quantità di propellente in modo da poter aggiustare l’orbita in caso di errori significativi nell’inserimento orbitale oppure per grandi spostamenti.
O forse invece hanno messo più propellente in questi satelliti perché, essendo i primi due, era previsto fare dei test particolari con grosso dispendio di propellente…


#5

O forse sono stati semplicemente dei grandissimi a recuperare una situazione che pareva disperata?


#6

Ma per fare quota serve energia… non è che si possa inventare. I satelliti di navigazione devono avere propellente per riposizionarsi su un diverso piano orbitale, se necessario, e per mantenere la posizione nel piano assegnato. E’ notevole che ne sia rimasto per tanti anni di vita utile.


#7

Però c’è da considerare che non hanno recuperato tutto.
Sono su un orbita diversa con un periodo che è doppio rispetto a quella nominale, si tratta di una toppa (per dirla in modo poco raffinato e che non rende merito al lavoro fatto)
Forse riescono ad avere così tanta vita perché comunque resteranno lì senza ulteriori aggiustamenti e saranno gli altri satelliti a spostarsi eventualmente.
Nell’altro articolo infatti si diceva che per questo spostamento veniva usato praticamente tutto il propellente.