PSLV-C37 - Cartosat 2D + altri 102 satelliti (ora 103)

Ecco un’immagine dei satelliti Lemur

Sarebbe stata interessante una foto che rivelasse come sono stivati i 103 co-passeggeri di Cartosat-2D, ma ISRO ha mostrato solo un fairing chiuso con il suo “mistero”:

Video di approfondimento.

Video dell’integrazione del razzo (si riesce a scorgere qualcosa prima della chiusura del fairing).

E’ vero! Grazie Paolo! :beer: Qui si riescono a vedere sotto Cartosat almeno 7 quadpack (e ce ne possono stare altrettanti dall’altra parte: 14x4 =56 cubesat)

E qui si vede che più in basso c’è tutto un altro “ripiano” disponibile:

Così, ad occhio, 104 è un valore ancora ampiamente superabile. :smiley: (ovviamente il problema non è il volume, ma il peso).

Ecco un’immagine dei satelliti Flock 3p.

Ed ecco i 25 quad pack prima del lancio.

Il lancio è avvenuto in perfetto orario ed ha avuto pieno successo! Rilasciati tutti i 104 satelliti, nuovo record mondiale.

Il video del lancio.

La sequenza degli eventi.

Come vengono dispiegati i nanosat?

La maggior parte con dispositivi come questo:

The QuadPack is a European launch adapter developed by ISIS for use with its ISILaunch Services to accommodate CubeSats onboard a large variety of launch vehicles. By design, the QuadPack is a multi-deployer with simple and flexible interfaces and configuration with regards to the CubeSats and launch vehicles. During launch, the CubeSats are fully enclosed by the QuadPack and are only dispensed upon signal by the launch vehicle.

Features

  • The Quadpack does not rely on a battery pack, nor does it need power to stay closed. Therefore charging of the Quadpack is not necessary.
  • The Status System relies on redundant implemented deployment status switches.
  • The Quadpack is compatible with most launch vehicle pyro pulse signals to operate its HDRM. This is a non-explosive device which is testable, resetable and reusable.

Però! :beer: :clap: :clap: :clap:

Ho visto male o il Quadpack usa una molla per espellere il satellite?

Credo che tutti gli eiettori di Cubesats usino semplici (e affidabili, di solito) molle. Se leggi la pagina del deployer di ISIS l’accento è posto sull’affidabilità, semplicità, e testabilità del tutto (niente burn wires, ad esempio).
Anche con una semplice molla non sempre tutto va liscio, ad esempio Nanosail-D2 (https://en.wikipedia.org/wiki/NanoSail-D2) restò per mesi impigliato dentro FASTSAT (payload primario). Poi si liberò da solo, per cause imprecisate. Me ne ricordo bene perchè fui l’unica stazione al mondo a ricevere il pacchetto di telemetria con l’apertura della vela solare di Nanosail-D2.

Il nostro articolo: https://www.astronautinews.it/2017/02/15/un-razzo-104-satelliti-in-orbita/

Le spettacolari immagini del rilascio dei nanosatelliti:

Impressionante! Certo che se le molle non sono caricate e rilasciate alla perfezione si rischiano impatti multipli fra i satelliti.

Mi chiedo come sarà gestita il controllo d’ assetto per tutte i cubesat di una costellazione. Sembrano dispiegati a caso senza neanche un controllo d’assetto o almeno un asse di spin…

Inoltre rilasciarli tutti in “un punto solo” anziché distribuirli lungo l’orbita vanifica il fatto di averne decine e decine. Certamente poi ci sarà il modo di spaziarli equamente fra loro. Capire come faranno (forse “frenandoli” in maniera diversa) è affascinante.

Foto del lancio.

Guardate cosa c’è fra le prime immagini riprese da Cartosat 2D.

Dopo 10 giorni dal lancio, INS-1A e INS-1B non hanno ancora raggiunto un assetto stabile.

Satelliti ora stabilizzati.