Quali veicoli pilotabili da un solo astronauta?


#1

Dall’inizio dell’era spaziale quali sistemi abitati potevano o avrebbero potuto essere pilotati da un solo astronauta?

Mi vengono in mente il CSM Apollo e la Soyuz. Ma anche il modulo lunare sovietico LK, se fosse stato completato il programma, avrebbe avuto un equipaggio di un solo cosmonauta. Probabilmente si può includere anche l’X-15.

Lo Shuttle è un sistema troppo complesso per essere manovrato e controllato da un solo astronauta? Forse no, se si considera che nelle prime missioni aveva un equipaggio di 2 astronauti.

Altri esempi? O forse dobbiamo invertire la domanda e chiederci se ci siano sistemi abitati che non possano essere pilotati da un solo astronauta?

Paolo Amoroso


#2

Credo che avere un solo pilota aumenti la possibilita di errore umano.Nelle prime Soyuz sarebbe stato impensbile nn fornire al pilota anche l’ingegnere di volo,ora grazie ai sistemi di controllo digitali e agli schermi multifunzione un uomo solo potrebbe (con fatica aggiuntiva) pilotare la Soyuz.Mi pare che i programmi Spiral e X 20 richiedessero un solo uomo di equipaggio ma credo che le missioni avessero anche una durata inferiore (tipo missione di ricognizione aerea o di attacco) rispetto alle missioni apollo,soyuz e Shuttle.


#3

Beh credo che anche oggi le soyuz possano essere pilotate da un unico uomo abbastanza facilmente, visto che escludendo il terzo seggiolino solitamente ad un turista, gli altri due possono essere un americano e un russo e l’americano non è che faccia moltissimo presumo… oppure nel caso di Vittori, durante il docking aveva preso lui “le redini” della capsula ma penso che lo potesse fare anche il russo che era con lui…


#4

Per quel che riguarda la missione di Vittori, il fatto di avergli fatto pilotare la Soyuz in fase di aggancio sia stato solo x un fattore “politico” e non per altro.
Se infatti riguardiamo le vecchie missioni Shuttle, gli astronauti Russi sono sempre saliti come “passeggeri”; mai nessuno ha mai pilotato una navetta.
Nelle missioni attuali , addirittura, non si vede più un Russo a bordo.
Per la tecnologia attuale, di cui dispongono le Soyuz, ritengo che sia possibile farle pilotare ad un solo cosmonauta.
Per lo Shuttle non è certamente possibile avere un equipaggio inferiore a 2.
Per quel che concerne l’ORION, sempre se il programma procederà, penso che sarà possibile pilotarla con un solo astronauta.
Per il LEM non penso che fosse possibile farlo pilotare ad un solo astronauta.


#5

Nessun nn americano può pilotare o comandare (nel ruolo quindi di pilota e comandante) lo shuttle,come nessun nn russo può essere comandante di una Soyuz.Sicuramente Vittori ha fatto tutto quello che un ingegnere di volo deve fare in missione e se gli hanno fatto pilotare la Soyuz vuol dire che lo sapeva fare e che in quel momento della missione lo doveva fare.Non dimentichiamo che Vittori rimane un grande professionista anche se si è comportanto nn in maniera altrettanto grande con noi.


#6

Dunque per i veicoli spaziali monoposto possiamo tranquillamente fare la seguente lista:

X15
Vostok (3KA)
Mercury
LK (modulo lunare russo, benché abbia volato sempre in maniera automatica era previsto per un solo pilota).

Mentre veicoli pluriposto suscettibili di volare anche con un solo membro di equipaggio sono:

Gemini (benché abbia sempre volato biposto)
Voskhod (3KV e 3KD in quanto ottenuta per modifica della Vostok)
Soyuz (ha volato almeno due volte con un solo pilota a bordo).
Apollo (benché abbia sempre volato triposto)
Shenzou (che ha volato almeno una volta con un solo pilota a bordo).

Sono d’accordo con quanto sostengono che lo Shuttle non sia in grado di volare con meno di due membri di equipaggio, anche se la sua controparte russa ha dimostrato capacità di volo automatico.
La stessa valutazione può essere fatta per il LEM.

Ritengo, però, improbabile che la NASA nelle procedure di emergenza non abbia preso in considerazione la possibilità di dover far rientrare uno di questi due mezzi spaziali con un solo membro di equipaggio valido a bordo.

Per quanto riguarda l’Orion, non vedo perché (in quanto discendente dell’Apollo) non possa volare anche con un solo membro di equipaggio, considerando anche le capacità dei sistemi HW/SW attuali.


#7

Forse azzarderei per il LEM la possibilità di volo con un solo membro di equipaggio almeno nella fase di rientro, in quanto se scendendo ci dovesse essere un problema con uno dei due dell’equipaggio si abortirebbe, mentre se una volta scesi dovesse capitare qualche cosa ad uno dei due l’altro non penso sia condannato a rimanere con lui…


#8

Se non ricordo male, dall’STS-121 è previsto il rientro automatico di un eventuale Shuttle danneggiato per provare a recuperarlo…
Si dovrebbe utilizzare il Remote Control Orbiter che è un fascio di cavi e connettori per collegare fra loro i gruppi di comandi.

Quindi in emergenza potrebbe anche fare a meno di equipaggio, o avere una sola persona attiva a bordo per verificare che funzioni tutto a dovere (ma a che pro poi? Cibo avariato?).
Vedete voi in che categoria inserirlo…


#9

Si questo è vero, l’eventualità è prevista in caso ci siano grossi sospetti di danni allo scudo che compromettano la sicurezza al rientro, così si fa tornare la navetta in modo autonomo senza far rischiare la vita a nessuno e poi si recupera l’equipaggio con una missione STS-300.
Diciamo che da quella missione lo Shuttle dovrebbe essere pilotabile da minimo due astronauti o da nessuno…