Report Finale della NASA sul CEV

http://www.spaceref.com/news/viewsr.html?pid=19094

qui potete vedere il report finale circa il futuro dell’esplorazione spaziale americana.

Paolo D’Angelo

Grazie mille Paolo!
Ho scaricato tutti i pdf e sarà la mia lettura x i prossimi giorni.
Sai in che sezione del sito NASA si possono trovare questi “report” ?
Nella sezione dedicata al CEV mi pare ci siano solo poche “brochure”.
Saluti e Buon Anno!

Grazie Paolo…
Sono stordito dai festeggiamenti, ma sono sempre qui… :smiley:

Grazie Paolo per l’indirizzo fornito!
Mi sonoscaricato tutti e 50 i mega di PDF ed ho iniziato la lettura.
In fondo sono sempre scettico sul CEV (si è capito vero?) ma sono curioso di conoscere i motivi tecnici (oltre quelli finanziari) per questo passo indietro della NASA.
Approfitto per augurare un Buon 2006 a tutti.

p.s. speriamo che questo nuovo anno ci porti almeno due nuovi voli della navetta!

Grazie Paolo, sto scaricando :smiley:

Approfitto anch’io per augurare un prospero 2006 a tutti :!:

Grazie Paolo per l'indirizzo fornito! Mi sonoscaricato tutti e 50 i mega di PDF ed ho iniziato la lettura. In fondo sono sempre scettico sul CEV (si è capito vero?) ma sono curioso di conoscere i motivi tecnici (oltre quelli finanziari) per questo passo indietro della NASA. Approfitto per augurare un Buon 2006 a tutti.

p.s. speriamo che questo nuovo anno ci porti almeno due nuovi voli della navetta!


Se il programma CEV sarà realizzato interamente,non credo che possa parlarsi di “passo indietro”,bensì di cambiamento di filosofia nel volo spaziale o di ritorno ad un architettura di tipo modulare.Il CEV sarà un terrificante passo indietro solo se verrà stravolto cancellando le missioni verso la luna ed oltre,o fermando tutto dopo i primi due o tre sbarchi.Se si deve rimanere in LEO,allora meglio un traghetto spaziale.Vedremo.Intanto buon 2006 a tutti :smiley: .

Grazie Paolo per l'indirizzo fornito! Mi sonoscaricato tutti e 50 i mega di PDF ed ho iniziato la lettura. In fondo sono sempre scettico sul CEV (si è capito vero?) ma sono curioso di conoscere i motivi tecnici (oltre quelli finanziari) per questo passo indietro della NASA. Approfitto per augurare un Buon 2006 a tutti.

p.s. speriamo che questo nuovo anno ci porti almeno due nuovi voli della navetta!


Se il programma CEV sarà realizzato interamente,non credo che possa parlarsi di “passo indietro”,bensì di cambiamento di filosofia nel volo spaziale o di ritorno ad un architettura di tipo modulare.Il CEV sarà un terrificante passo indietro solo se verrà stravolto cancellando le missioni verso la luna ed oltre,o fermando tutto dopo i primi due o tre sbarchi.Se si deve rimanere in LEO,allora meglio un traghetto spaziale.Vedremo.Intanto buon 2006 a tutti :smiley: .

Giusto concordo con te. L’unico pericolo (come è sempre stato per l’esplorazione dello spazio) sono i tagli economici che i governi effettuano dopo precedenti promesse… elettorali.

Anche da parte mia Auguro a tutti un sereno e grandioso 2006 con la speranza di veder raggiungere molti traguardi (spaziali e non) !!!

Leggendo quà e là nel rapporto ho notato che si parla di un avamposto lunare da realizzare utilizzando gli LSAM. Ma come possono rimanere sulla superficie lunare un gruppo di astronauti per un periodo di sei (6!) mesi senza una adeguata protezione dalle radiazioni e dai micrometeoriti (visto quello che è successo lo scorso 7 novembre quando un bagliore è stato fotografato nel Mare Imbrium ed era dovuto ad un piccolo detrito spaziale di circa 10 centimetri e che ha prodotto un cratere di almeno 3 metri!).
Sono d’accordo che il maggiore pericolo di tutte le imprese spaziali sia il cambio politico… ma se questo programma è veramente “buono” e poco costoso come dice la NASA e la CAsa Bianca allora anche il prossimo Presidente non potrà che assecondarlo…
forse…

Giusto concordo con te. L'unico pericolo (come è sempre stato per l'esplorazione dello spazio) sono i tagli economici che i governi effettuano dopo precedenti promesse... elettorali.

:smiley: Quoto Paolo … e Carmelo :smiley: Se tutto si dovesse fermare dopo qualche sbarco Lunare senza proseguire oltre, allora sarebbe un inutile spreco di denaro…

Buon 2006! Live long and prosper!!!

Leggendo quà e là nel rapporto ho notato che si parla di un avamposto lunare da realizzare utilizzando gli LSAM. Ma come possono rimanere sulla superficie lunare un gruppo di astronauti per un periodo di sei (6!) mesi senza una adeguata protezione dalle radiazioni e dai micrometeoriti (visto quello che è successo lo scorso 7 novembre quando un bagliore è stato fotografato nel Mare Imbrium ed era dovuto ad un piccolo detrito spaziale di circa 10 centimetri e che ha prodotto un cratere di almeno 3 metri!). Sono d'accordo che il maggiore pericolo di tutte le imprese spaziali sia il cambio politico... ma se questo programma è veramente "buono" e poco costoso come dice la NASA e la CAsa Bianca allora anche il prossimo Presidente non potrà che assecondarlo... forse...
Dunque avevo letto bene sul Web,sia riguardo alla faccenda dei due rovers,sia riguardo alle missioni di lunga durata.Per quanto concerne queste ultime,anche quì il punto di riferimento sono le missioni lunari AAP,e le prime missioni dello "Space tug" lunare (previste per l'inizio degli anni 80).Vi erano molti progetti per lunghe permanenze sul nostro satellite,che credo saranno tutti riesumati ed aggiornati,Obbiettivamente piaccia o non piaccia il CEV, bisogna ammettere che il vantaggio del programma è attingere ad un infinita quantità di studi già eseguiti e di ottime idee mai realizzate per motivi di budget o per tecnologie allora non ancora disponibili.Cupole gonfiabili ricoperte di regolite e piccoli avamposti costituiti da due o tre "Lem truck" (o lunar tug-in versione truck) erano già previsti nel 1966.Rispetto agli anni 60 oggi abbiamo nuovi materiali,come il vectran con cui sono fabricati i moduli Bigelow (altri ancora più avanzati sono allo studio).La vera sfida non sarà tornare per qualche giorno sulla luna,ma restarci.Altrimenti il tutto non avrebbe senso.
Cupole gonfiabili ricoperte di regolite e piccoli avamposti costituiti da due o tre "Lem truck" (o lunar tug-in versione truck) erano già previsti nel 1966.Rispetto agli anni 60 oggi abbiamo nuovi materiali,come il vectran con cui sono fabricati i moduli Bigelow (altri ancora più avanzati sono allo studio).La vera sfida non sarà tornare per qualche giorno sulla luna,ma restarci.Altrimenti il tutto non avrebbe senso.

Sempre sul mio sito avevo inserito con il permesso dell’autore il Dr. Arch. Lucia Strona, uno studio di fattibilità per un insediamento abitativo lunare realizzato sfruttando un tubo di lava lunare. Ci sono anche gli schizzi. Se volete dargli un okkiata l’indirizzo è il seguente.

http://freeweb.supereva.com/sc24x/Newpage/prog_strona.htm

Fatemi sapere cosa ne pensate.
Per il resto, sono convinto che sulla Luna bisogna RESTARCI in pianta stabile. Realizzare una base permanente che permette di portare avanti nuovi progetti e di sfruttare quanto di buono ci può offrire il nostro satellite.

Mi sembra un progetto molto interessante. :idea: E’ ovvio che dopo i primi avamposti semipermanenti costituiti da rifugi Bigelow rivestiti di regolite bisognerà utilizzare materiali locali per la costruzione di basi più complesse.Consideriamo un altra cosa:gli esperimenti consistenti nel registrare le onde sismiche generate dall’impatto del terzo stadio del Saturno V o del modulo di ascesa del LEM sul suolo lunare hanno rivelato la presenza di vaste caverne sotterranee.Come saranno?C’è tutto un mondo da esplorare lassù,altro che qualche sassetto come sostengono i critici.