Questo mi sembrava il thread migliore…
La NASA ha postato un RFI per un eventuale trasferimento di SLS in mani private, così che i privati gestirebbero e avrebbero i diritti di tutto il razzo e l’infrastruttura e la NASA comprerebbe solo i voli. I privati potrebbero quindi vendere altri voli per missioni scientifiche o altro.
L’obbiettivo? Risparmiare almeno il 50% se non di più del costo per ogni lancio.
https://sam.gov/opp/d20ca9e5714b4fa08b75b0a3612f38f9/view
2021-10-25±+EPOC+RFI±+Final.pdf (654,2 KB)
Idea balzana, posto di trovare imprenditori disposti il punto focale è legato al margine di profitto a mio avviso inesistente.
Si tratta di un mezzo intrinsecamente costoso da produrre e lanciare, con un mercato ridotto al lumicino e dove il tuo principale cliente pretende di spendere la metà.
Non so voi accettereste?
Non ho capito bene cosa intendono…
Metti (cosa assurda ok) che Musk vince l’appalto, cosa significa? Produce lui in casa spacex tutto l’hardware che perciò deve essere riqualificato, oppure va a comprarsi tutti i “pezzi” del razzo da boeing&co inclusi i motori, e rivende alla metà del prezzo a Nasa?
Ora è solo un RFI per cui chiunque può proporre qualunque cosa, ma quasi sicuramente finirà come tutti i contratti precedenti inerenti ad SLS dove nella lista dei requisiti ce ne saranno alcuni che forzeranno il sito di produzione ecc…
Per esempio ci saranno requisiti del tipo: il Core Stage deve essere fabbricato al MAF, i motori dovranno essere <inserire scheda tecnica degli RS-25>, e così via.
Si formerà quasi sicuramente un consorzio Boeing/Northrop Grumman/Aerojet Rocketdyne che avrà il contratto servito su un piatto d’argento.
Piatto d’argento?
A me sembra che, contrattualmente parlando, il piatto d’argento sia quello attuale.
Il punto è sempre lo stesso: cosa ci guadagnerebbe ULA rispetto ad oggi?
SLS è un vettore “istituzionale” ed ha un mercato istituzionale via via decrescente, capisco la voglia della NASA di scrollarsi di dosso i costi, va bene la RFI, ma a chi converrebbe?
Questa proposta solleva un mucchio di domande con poche risposte…
Perche’ un privato dovrebbe gestire meglio il progetto? A me sembra un’ammissione dell’incapacita’ del pubblico di tenere sotto controllo i costi! Molto preoccupante come messaggio
Il pubblico gli ha già “servito su un piatto d’argento” tutto l’R&D, le sovvenzioni a far ripartire produzioni che si erano fermate con shuttle, l’ammodernamento delle facility
Praticamente gli dicono “vi abbiamo pagato tutte le linee di produzione e la pista, fateci almeno le macchine”
SLS ci credo costerebbe la metà per lancio…
Un modo “politico” per dire che da SLS 1B in poi i lanci costerebbero la metà perché dati ai privati…quando è evidente che i “singoli” lanci costerebbero la metà anche a NASA
L’alternativa qual’e’? Nasa puo’ sempre decidere di chiudere tutta la baracca e comprare i voli con requisiti piu’ generici in cui non e’ specificato che devono essere SLS, se i referenti politici lo permettono. Ma dal punto di vista di un fornitore non sei tu che decidi cosa il cliente compra, se il servizio completo o i singoli componenti. O meglio puoi decidere cosa offrire ma il cliente puo’ decidere cosa non comprare. Almeno in teoria e lobbying a parte.
A me sembra un piccolo cenno per disimpegnarsi da parte di Nasa, anche se non avra’ seguito. Comunque e’ un segnale.
Sono d’accordo.
Visto così sembra un segnale di chi cerca di sfilarsi senza darne troppo l’idea.
La storia è sempre la stessa: l’impegno della NASA garantisce i voli di SLS Block 1, mentre il futuro per Block 2 è molto in forse per vari motivi, sia perché SLS ha perso gran parte dei suoi referenti politici in Senato sia perché la NASA è consapevole che sarà difficilissimo (politicamente ed economicamente parlando) tenere in piedi la baracca SLS una volta che (e se) Starship sia entrato in servizio.
Non sono d’accordo.
È una questione di definire quale sia il ruolo di NASA. Da una parte è ormai chiaro che SLS/Orion, ma soprattutto SLS, sia stato legittimamente un programma voluto dal Congresso statunitense per mantenere know how e forza lavoro altrimenti a spasso dopo la chiusura del programma shuttle, quanto meno per il tempo sufficiente per fasare queste forze lavoro e conoscenze dentro ai nuovi programmi spaziali della nascente industria new space.
SLS è ormai relativamente pronto, con hardware in costruzione e ben testato. Manca davvero solo il battesimo del volo. In un certo senso la fase di ricerca e sviluppo su questo veicolo è conclusa, e quindi perché NASA dovrebbe farsi carico nel suo bilancio della fase operativa di SLS?
Il punto cruciale è capire davvero quale sia il ruolo delle agenzie spaziali. Non già di essere le sole depositarie della capacità di fare cose straordinarie nel mondo dell’esplorazione. Semmai il vero scopo è quello di essere un punto di riferimento per standard, ricerca e sviluppo e per le iniziative puramente scientifiche che non avrebbero un senso in termini commerciali in quanto creano conoscenza e non un “prodotto” immediatamente commerciabile.
NASA (o qualsiasi altra agenzia spaziale) tradirebbe la sua ragione di essere se facesse di tutto per rimanere all’apice del mondo aerospaziale della nazione di appartenenza, quasi fosse in concorrenza/alternativa con le industrie del settore. Il ruolo primario delle agenzie spaziali è il lancio e lo sviluppo dell’industria aerospaziale nazionale, e non mantenere o rafforzare la sua egemonia a tempo indeterminato.
In quest’ottica, provare a passare la mano ai privati, cosa naturalmente non sempre possibile, su determinati progetti, è un dovere istituzionale che libera risorse del bilancio NASA e può gettare il seme di un nuovo business. Naturalmente nel caso specifico potrebbe non funzionare, ma vedere in questa RFI una manifesta incapacità di gestire da parte di NASA è il classico bias cognitivo dove pubblico=brutto, cattivo, incompetente e inefficiente che peraltro stride con la storia di NASA, costellata di grandi successi pur senza nascondere le tipiche inefficienze ed errori della natura umana e degli enti pubblici.
No, perché NASA non ha libertà di scelta. Ricordo che dietro a SLS non ci sono decisioni dirette di NASA, ma del Congresso. Il Congresso dice “salta” e a NASA non resta che saltare.
Dal mio punto di vista, uno spostamento verso i privati (cordate o singoli che sia) sarà una probabile perdita per noi appassionati.
Con NASA abbiamo tutta una serie di dettagli pubblici che arrivano a volte fino al singolo componente di un determinato sistema.
Con un privato, per buone e comprensibili ragioni, ce lo possiamo pure dimenticare.
A meno che il privato non sia SpaceX! Già me li vedo i fotografi col teleobiettivo in stile Boca Chica 

Intendevo ad un livello più spinto, come per esempio tutto quello che troviamo su NTRS.
Occhio che, anche SpaceX fa vedere agli appassionati quello che decide lei… Il fatto che a Boca Chica sia tutto (o quasi) alla luce del Sole non deve ingannare. Il web è pieno di render degli appassionati ma pochi ufficiali di SpaceX. I dettagli veri, quelli dentro Starship, ad esempio, ve li dobbiamo solo immaginare… E questo detto da un fan dichiarato di SX.
Quoto in toto, vedere non significa sapere ed ancora meno capire (come sapevano bene gli analisti dello NRO quando si trovavano sotto gli occhi le immagini provenienti dall’ex-URSS durante la Guerra Fredda).
Articolo di Berger al riguardo:
A parte la citazione profetica di Nelson nel 2011 “If we can’t do a rocket for $11.5 billion, we ought to close up shop.”, fa anche notare che la NASA fece qualcosa di simile negli anni 90 che portò alla formazione della United Space Alliance che si operò lo Shuttle fino al termine del suo programma.
Verissimo, però la prospettiva “di mercato”, per dire, era ancora di decenni di operazioni per lo Shuttle (l’incidente del Columbia era ancora di la da venire) soprattutto con una ISS ben all’orizzonte. Senza contare il fatto che, all’epoca, la NASA non aveva alcuna vera alternativa allo Shuttle.
Si sarebbe tentati di rispondere altrettanto per Artemis, ma in una situazione “fluida” come quella attuale, la NASA (di oggi non quella degli anni 90) ci mette un “amen” a passare da un fornitore privato ad un altro (chi vuole capire, capisca…).
Imho senza senso. I costi di sls come detto e ridetto sono virtuali, nel senso che non sono strettamente legati all’hardware ma “vanno spesi” per volontà del congresso per sostenere l’economia di chi vota chi siede nel congresso etc etc.
Ridurre i costi vuol dire far venire meno la ragione dell’esistenza di sls così come è pensato.
C’e’ un’altra fantasticheria che merita di essere citata.
Non e’ affatto detto che una futura generazione di SLS in mano ai privati sarebbe molto simile all’attuale ne’ a quanto pianificato attualmente…
I primi Atlas degli anni '50 sono ben diversi dagli Atlas di oggi, non hanno nulla in comune a parte il nome.
Nel momento in cui dei privati avessero in carico la baracca potrebbero decidere di cambiare i motori, il propellente, il modo in cui vengono prodotti (e costano) i booster allo stato solido. Tutti gli attori coinvolti su SLS hanno altre tecnologie a disposizione verosimilmente meno costose in prospettiva.
Magari si chiamera’ SLS ma avra’ motori a metano in comune con altri veicoli che possiamo immaginare e booster derivati dai defunti concetti dell’OmegA. E chi lo sa?
Comunque nel momento in cui gli stakeholder cambiano, e’ verosimile che cambino anche i razionali e le soluzioni scelte.
Magari riescono pure a farlo costare poco 
Ok, ho fantasticato un po’, e so bene che i lanciatori non sono lego, ma a volte negli anni cambiano gli stadi, i motori, il design, mantenendo il nome.