Ribellione doganale

Ragazzi, penso di trovarvi d’accordo con me. Io mi sono stancato di dover pagare un riscatto di 5,50 euro ogni volta che mi arriva un libro o qualche ninnolo astronautico pagato 2 dollari + abbastanza denaro per il trasporto dagli USA o dalle ex repubbliche sovietiche.

Oltre a rallentare l’arrivo, la dogana si ruba soldi giustificandoli con “diritti doganali” ed altre spese postali, come se il fatto che abbiano loro dirottato la merce giustifichi altre spese postali di consegna + contrassegno.

Questo modo a mio parere arrogante di lucrare sul diritto alla cultura personale ricorda i dazi medievali sui ponti dei tiranni feudatari.

La mia idea e’ quela di scrivere un documento a “mi manda rai3” magari a piu’ mani, e sollevare il problema in una trasmissione televisiva.

Chi e’ d’accordo?

Io vado in ferie da domani, anche per sbollentare il mio spirito arrabbiato, ma al ritorno vorrei fare un po’ di casino con quei *$%&£" della dogana.

Stefo

Pienamente d’accordo con te.
Ne ho parlato qualche mese fa in questo post
http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=286

Caro ZioStefo, sfondi una porta aperta.
Ne avevamo già parlato qui:

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=286

Se vogliamo provare a protestare a me va benissimo, soprattutto per quanto riguarda la valutazione “arbitraria” da parte della Dogana del valore di alcune spedizioni.
Per quanto riguarda i diritti fissi sono invece pessimista: se non sbaglio sono dovuti alle Poste in quanto delegate dalla Dogana stessa a effettuare le consegne. L’alternativa potrebbe essere: ok, non vi facciamo pagare niente, però venite voi a ritirare i vostri pacchi ai centri di smistamento doganale…

Ciao, Fabio

Si avevo letto i messaggi a suo tempo, ma vorrei fare concretamente qualcosa.

Caro ZioStefo, sfondi una porta aperta. Ne avevamo già parlato qui:

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=286

Se vogliamo provare a protestare a me va benissimo, soprattutto per quanto riguarda la valutazione “arbitraria” da parte della Dogana del valore di alcune spedizioni.
Per quanto riguarda i diritti fissi sono invece pessimista: se non sbaglio sono dovuti alle Poste in quanto delegate dalla Dogana stessa a effettuare le consegne. L’alternativa potrebbe essere: ok, non vi facciamo pagare niente, però venite voi a ritirare i vostri pacchi ai centri di smistamento doganale…

Ciao, Fabio

Io penso che, semplicemente, non debbano fare niente. Perche’ dirottare un misero pacchetto che si vede si tratta di libri o minutaglie? Fateli annusare ad un cane antidroga o passateli ai raggi x per essere sicuri. E poi, semplicemente, torniamo a come si faceva pochi mesi fa, quando non c’era questa situazione raccapricciante.

Stefo

Sono d’accordo anch’io, spesso nn compro qualche libro appunto per le spese doganali.

Comunque sembra che ad ogni spedizione ci siano novità… Ho comprato da AIAA due libri a distanza di due o tre mesi: il primo è arrivato a Linate dopo 11 giorni, ed a me le “pratiche” per lo sdoganamento sono arrivate 30 giorni (dico 30) dopo che il pacco era già sul caro suolo patrio. Il secondo libro dopo 13 giorni dalla prenotazione era già a casa, senza dogana, tasse varie… Boh… e la differenza di massa è minima.

Concordo con tutti. Devo dire però che nonostante molti acquisti effettuati su vari siti, soprattutto USA, mi è capitato solo 1 volta di pagare dazio … ma si trattò di una vera batosta, praticamente quasi quanto la merce importata! Quindi, se si organizza qualcosa, (protesta con raccolta di firme, o quant’altro) io sono con voi! :wink:

Ragazzi sfondate una porta aperta!
Da quando esiste Internet in Toscana posso dirvi che ho acquistato praticamente di tutto con questo mezzo ed anche e soprattutto, vista la mia passione per la fantascienza, dagli USA od altri Paesi.
La dogana per me rimane un vero e proprio mistero in quanto ti chiede delle cifre assurde per merci di poco valore, tipo libri o trading cards e poi per altre tipo software o hardware non ti chiede nulla o pochi spiccioli.
Un pacco addirittura l’ho dovuto far tornare indietro perchè mi chiedevano la fattura come se fossi un negozio!!!
Per alcuni cd musicali, che non si trovavano in Italia, mi hanno chiesto oltre 50.000 lire…ed il valore era di sole 10.000!
Poi il pacco successivo, sempre contenente la stessa cosa, non mi hanno chiesto nulla!
Quindi sono d’accordo per la protesta alla RAI in quanto mi pare che questi soldi siano solo un altro balzello e che poi dove finisca chissà?!