riforma dell'università

tralaciando la politica, cosa cambia?

non riesco a capire dov’è che parte la protesta, dove partono i problemi e dove i vantaggi.
di sicuro ho capito che ci sono tagli hai fondi, hai posti di insegnanti, ecc…

l’anno prossimo forse mi inscrivero alla sapienza ( anche se in realtà devo ancora decidere cosa fare… ), che cosa cambierà? sarà più difficile, più complesso, ci saranno meno possibilità?

io personalmente sono leggermente fuori corso ( l’anno prossimo avrò 29 anni! ) e con un lavoro e mezza casa sulle spalle avrò certamente qualche difficoltà in più.
sto appunto cercando anche informazioni su cosa una persona nelle mie condizioni di disponibilità di tempo possa azzardarsi a frequentare pur non “sprecando tempo” in lauree di “dubia utilità” ( senza offesa per chi non ne ha, ma ritengo più valide facoltà tecniche mirate a settori evoluti dove non si può applicare certo il discorso dela manod’opera a basso costo! )

questa mia ambizione, verrà danneggiata dai nuovi cambiamenti?

purtroppo tra tutti i commentatori con pareri costrastanti non si riesce a capirne un granchè.

Dalle informazioni che ho il ddl Gelmini non tocca direttamente lo studente, anche se ovviamente lo studente ne subirà gli effetti.
Principali argomenti contro:

  • Gli attuali ricercatori si troverebbero senza possibilità di carriera
  • I nuovi ricercatori sarebbero a tempo determinato, con il rischio di essere precari fino 42 anni e poi trovarsi in mezzo alla strada
  • Negli organi di governo dell’università non ci sarebbero più i professori, ma esponenti politici o aziendali
    Principali argomenti pro:
  • Maggiore controllo per evitare sprechi
  • Negli organi di governo dell’università non ci sarebbero più i professori, ma esponenti politici o aziendali

Sono molto scettico su questo governo, quindi parto già con molti pregiudizi.
Per evitare quindi di sparare fesserie sto cercando di informarmi. Purtroppo non ho molto tempo, però posto sia il ddl Gelmini (senza gli emendamenti) e un documento pubblicato dall’assemblea dei ricercatori del politecnico di Torino.
Quando avrò finito di leggerli forse posterò qualche commento con maggiore cognizione di causa :smiley:

I punti principali possono essere letti su

http://www.corriere.it/politica/10_dicembre_01/riforma-universita-ricercatori_42b2b8c0-fd17-11df-a940-00144f02aabc.shtml

Grazie.
Anche se trovo spesso incongruenza tra un giornale e l’altro. Incredibile quanta confusione riescano a creare i media!

Per esempio sull’articolo del corriere c’è scritto:
“Com’è
Per legge non ci sono limiti al numero di mandato dei rettori. Il consiglio d’amministrazione è composto solo da interni, dallo stesso rettore fino ai rappresentanti degli studenti.”
Però nel consiglio di amministrazione del politecnico di Torino (ovviamente parlo della realtà che conosco maggiormente) ci sono già 3 esterni http://www.polito.it/ateneo/organi/consiglio.php
Quello che viene più volte ripetuto dai contrari alla riforma è che verranno eliminati tutti i rappresentanti dei professori, lasciando solo il rettore (che essendo eletto dai professori stessi dovrebbe rappresentarli).

Purtroppo, secondo me, non cambia un granché…

Ci sono alcune cose leggermente migliorative, altre peggiorative… in sostanza i baroni avranno sempre potere di vita o di morte sulla tua carriera. E i soldi continuano a diminuire… il che può significare solo meno possibilità di carriera e meno servizi agli studenti.

Di valutazione dell’operato dei professori/ricercatori invece nessuno parla. E sarebbe l’unica vera soluzione, a mio avviso.

E’ proprio vero. Dovrebbero incarcerare certi insegnanti delle scuole elementari che non spiegano bene il verbo avere…

Paolo D’Angelo

“ai” proprio ragione! :face_with_symbols_over_mouth:

…per due volte! ma a che stavo a pensa? :point_up: