Durante il summit Secure World Foundation’s Summit for Space Sustainability dello scorso 11 luglio un ricercatore dell’agenzia spaziale coreana ha fatto presente che KPLO in 18 mesi ha ricevuto 40 allarmi rossi per possibili collisioni con altri oggetti in orbita lunare, nello specifico con LRO, Chandrayaan-2 e una addirittura con SLIM prima del suo atterraggio.
Di questi allarmi, alcuni si sono risolti in modo naturale, un po’ perché il costante aggiornamento dei dati orbitali del sistema MADCAP di NASA ha poi mostrato che alla fine non c’erano rischi, un po’ perché le normali manovre di mantenimento di orbita dei satelliti hanno comunque risolto la questione. Però in 3 momenti una delle due sonde ha dovuto effettivamente fare una collision avoidance maneuver, e quella di KPLO con SLIM è stata una di queste.
Tutto è andato bene perché i satelliti hanno ancora carburante da poter usare per queste manovre, e soprattutto perché NASA, ISRO e KARI condividono i dati fra di loro.
Però questo ha evidenziato un problema: non esiste un processo coordinato, un protocollo internazionale che obbliga le varie agenzie a condividere i propri dati, ad esempio la Cina non lo fa, ma non è tenuta a farlo.
Quindi si deve iniziare a ragionarci.