Robots venusiani

Mi è venuta in mente una piccola idea su come potrebbe essere costituito un piccolo robot venusiano.
Il contenitore ben isolato termicamente porta in sè un motore Stirling che tramite la differenza di temperatura tra esterno e interno aziona sia le ruote che l’elica.
I due robots possono anche essere unificati in un unico veicolo:


elicottero venusiano.jpg

Condizionato all’interno?

E no! Altrimenti che vantaggio ci sarebbe.
La temperatura interna dovrebbe rimanere tale da fuori dell’atmosfera, prima dell’atterraggio.
Se l’isolamento termico è buono, dovrebbe mantenersi. O no!

Beh con tutta la buona volontà non resisterebbe per qualche ora il delta temperatura (senza considerare le complicazioni dovute alla pressurizzazione)… e un lander che resistesse qualche ora lo si è fatto 30 anni fa senza tutte queste complicazioni… :smiley:

Però l’elica potrebbe essere usata per far atterrare il veicolo nella densa atmosfera.

con temperature di oltre 450 gradi e pressione di 90 atmosfere le condizioni ambientali su Venere sono estremamente proibitive anche per qualsiasi sofisticatissima macchina, sarebbe più o meno come immergersi nel magma di un vulcano in eruzione, per rendersene conto basta leggersi la storia delle missioni russe Venera.

Se non si è mai utilizzata in cinquant’anni di esplorazione un elica per fare atterrare i lander sulle superfici planetarie un motivo ci sarà. Un paracadute ha l’effetto voluto di un elica a motore con meno complicazioni meccaniche.
L’atmosfera venusiana in più è così densa (la pressione al suolo è 90 volte maggiore di quella terrestre) che è sufficente un paracadute ancora più piccolo e leggero di un qualunque motore.

un paracadute simile a quelli usati per le sonde marziane verrebbe disntegrato prima di toccare il suolo di venere a meno che non venga fabbricato in titanio o materiali simili.

Questa potrebbe anche essere una soluzione, senz’altro da valutare, ma il motore stirling sarebbe totalmente inutile, se correttamente dimensionata basta un’elica libera per atterrare, compirebbe una sorta di “autorotazione venusiana” e non avrebbe alcun bisogno di una presa di moto.

Con la forma cubica che hai disegnato, ho i miei dubbi che riuscirebbe a resistere alla tremenda pressione esterna … :stuck_out_tongue_winking_eye:
Come minimo imploderebbe su se stessa dopo pochi minuti dall’inizio della discesa.
La pressione atmosferica Venusiana insegna che non c’è da scherzare con i soldi dei contribuenti …

Concordo al 100% con Matteo.
Vorrei ricordare che le sonde sovietiche Venera, sopratutto le ultime, erano praticamente dei “batiscafi” di cemento armato rivestito di acciaio, e pur tuttavia duravano non più di qualche ora.
E’ assolutamente da escludere, date le proibitive condizioni al suolo, l’utilizzo di un veicolo semovente e del resto a che servirebbe?


__hr_VENERA~71.jpg

__hr_Venera13.gif

CEMENTO ARMATO?!?
erano due gusci di titanio con un’intercapedine riempita di isolante termico plastico.

perche’ mai?!? I Sovietici negli anni 80 sperimentarono un Venerakhod a propulsione eolica (il KhM-VD, c’e’ una foto in Robotic Exploration of the Solar System parte 1, pagina 292) e c’e’ anche qualcuno alla NASA che ci sta pensando
http://ntrs.nasa.gov/archive/nasa/casi.ntrs.nasa.gov/20090001338_2008047211.pdf
il segreto non sta nel disegnare il rover per essere isolato termicamente, perche’ l’isolamento durerebbe comunque al massimo qualche ora, anche utilizzando intercapedini in cui e’ fatto il vuoto, ma nell’utilizzare componenti elettronici e meccanici progettati per lavorare ad alte temperature. per esempio: le trivelle delle Venera non potevano funzionare a temperatura ambiente, perche’ le tolleranze meccaniche erano tutte sballate, ma funzionavano solo dopo che il metallo aveva subito la sua espansione a 500° C.
Comunque dei lander venusiani di lunga durata sono allo studio almeno dagli anni 70 (vedi il progetto sovietico DZhVS, sono sicuro che se ne sia gia’ parlato nel forum anni fa).
Riguardo all’uso dell’ala rotante per l’atterraggio su Venere invece consiglio di leggere questo
http://probews2.arc.nasa.gov/abstracts/Young_Abs.pdf

Assolutamente d’accordo.

Riguardo all'uso dell'ala rotante per l'atterraggio su Venere invece consiglio di leggere questo [http://probews2.arc.nasa.gov/abstracts/Young_Abs.pdf](http://probews2.arc.nasa.gov/abstracts/Young_Abs.pdf)

Molto interessante!

Esatto, aumentare l’isolamento consente di ridurre lo scambio termico ma dopo un po’ l’equilibrio termico viene raggiunto lo stesso. L’unico modo di mantenere un certo \Delta T sarebbe attraverso dei sistemi attivi, che però necessitano di energia.

Interessante avevo letto, su varie fonti, che si trattava di cemento.
Che tipo di isolante plastico utilizzavano, resina? Oppure schiuma?

La mia critica stava nel fatto che, per quanto possa essere interessante Venere, il costo di un oggetto del genere varrebbe due/tre rover marziani con la differenza che Marte rappresenta l’unico pianeta esplorabile e abitabile da parte dell’Umanità. A mio personalissimo avviso qualsiasi ulteriore progetto di sonda venusiana, sopratutto di superficie, sono soldi sottratti ad altri programmi di esplorazione potenzialmente più interessanti (pensiamo a Titano o Europa).
Inoltre il problema dell’enivironment di Venere non sta tanto, e solo, nell’elevatissima temperatura al suolo quanto nell’altrettanto elevata pressione ed alla forte presenza di agenti corrosivi liberi nell’atmosfera.

La mia critica stava nel fatto che, per quanto possa essere interessante Venere, il costo di un oggetto del genere varrebbe due/tre rover marziani con la differenza che Marte rappresenta l’unico pianeta esplorabile e abitabile da parte dell’Umanità. A mio personalissimo avviso qualsiasi ulteriore progetto di sonda venusiana, sopratutto di superficie, sono soldi sottratti ad altri programmi di esplorazione potenzialmente più interessanti (pensiamo a Titano o Europa).
Inoltre il problema dell’enivironment di Venere non sta tanto, e solo, nell’elevatissima temperatura al suolo quanto nell’altrettanto elevata pressione ed alla forte presenza di agenti corrosivi liberi nell’atmosfera.
[/quote]

è una considerazione estremamente logica.
sicuramente un rover venusiano avrebbe un costo molto più elevato di quelli marziani ed alla fine si esplorebbe un pianeta impossibile da colonizzare almeno per le tecnologie attualmente conosciute ed anche se si scoprisse che in passato sarebbe potuto essere come la Terra non sarebbe un gran tornaconto in confronto all’ esplorazione di Titano ed Europa.