RUSSIAN COSMOS al Castello di Rivoli

VENERDì 16 DICEMBRE ALLE ORE 19

Il Presidente e i Direttori del Castello di Rivoli invitano all’inaugurazione della mostra RUSSIAN COSMOS, venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 19
Conferenza di presentazione alle ore 18

Con il sostegno delle più alte Istituzioni Governative Italiane e Russe, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e il Multimedia Art Museum Moscow, nell’ambito del programma di scambio 2011 Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e della Cultura e Lingua russa in Italia organizzano e presentano la mostra RUSSIAN COSMOS. La rassegna, allestita negli spazi al terzo piano della residenza sabauda, coincide in modo significativo con il cinquantesimo anniversario del primo volo spaziale di Yuri Gagarin e l’avvio dei principali programmi sovietici, europei e statunitensi per l’esplorazione dello spazio. La mostra è organizzata in sei sale tematiche e mette in relazione le reciproche influenze del mondo scientifico e artistico sulla scena russa a partire dagli anni Venti fino agli esperimenti artistici dei giorni nostri.

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Quindi dura solamente 1 giorno??

Ma no… fino al 26 febbraio :smile: http://www.castellodirivoli.org/ita/homepage/Iniziative/Iniziativecalenda.html - se qualcuno di voi ci va mi faccia un fiskio, ho molte aderenze a Castello :wink:

RUSSIAN COSMOS

Venerdì 16 dicembre 2011
A cura di Olga Sviblova
Ore 18 anteprima per la stampa, ore 19 inaugurazione
Periodo: 17 dicembre – 26 febbraio 2012

Con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e il Multimedia Art Museum Moscow, nell’ambito del programma di scambio 2011 Anno della Cultura e della Lingua italiana in Russia e della Cultura e Lingua russa in Italia organizzano e presentano la mostra RUSSIAN COSMOS. la rassegna, allestita negli spazi al terzo piano della residenza sabauda, è il secondo momento dello scambio culturale internazionale che - da maggio a luglio scorsi - ha presentato ai visitatori russi la mostra Arte povera a Mosca. Opere della collezione del Castello di Rivoli, evento senza precedenti per la Russia, sottolineato da uno straordinario successo di pubblico. RUSSIAN COSMOS, sostenuta dalle più alte istituzioni italiane e russe, coincide in modo significativo con il cinquantesimo anniversario del primo volo spaziale di Yuri Gagarin e l’avvio dei principali programmi sovietici, europei e statunitensi per l’esplorazione dello spazio.
La mostra è organizzata in sei sale tematiche e mette in relazione le reciproche influenze del mondo scientifico e artistico sulla scena russa a partire dagli anni Venti. La Russia, terra mitologica che da sempre è proiettata a vivere oltre la propria realtà fisica e materiale, è stata luogo di origine e forse pretesto per molte narrazioni. Uno di questi possibili racconti è il sogno dello spazio siderale e il mito della sua conquista. Le origini di quella che sarà una vera e propria ossessione storica si trovano nelle idee del celebre scienziato russo Konstantin Tsiolkovsky, il quale gettò le basi delle indagini scientifiche che portarono alla progettazione di astronavi e alla creazione di un istituto di ricerca, in seguito diretto da un altro scienziato russo. Le prime navicelle spaziali – gli sputniks – furono costruite proprio sotto la supervisione di Korolyov, e aprirono la strada al primo storico volo spaziale con equipaggio.
La prima parte della mostra presenta oggetti e modelli di Tsiolkovsky realizzati a mano e attualmente conservati nei musei russi, così come istallazioni relative ai primi sputnik spaziali e alla figura dell’astronauta Yuri Gagarin. Nella sezione Sogno dello spazio sono inoltre presentati cartoon e video. Troviamo quindi opere dell’artista e architetto Yuri Avvakumov, vincitore di prestigiosi riconoscimenti nei più importanti concorsi di architettura utopistica tenutisi in Europa e Giappone alla fine degli anni Ottanta. Questa parte della mostra presenta inoltre fotografie di Ivan Mikhailov, giovane fotografo russo i cui lavori sono spesso ospitati in mostre internazionali. Le immagini di Mikhailov presentano parchi per bambini con giochi in forma di razzi e navicelle.
Partendo dal volo di Yuri Gagarin, il mito del cosmo divenne, in Unione Sovietica, un potente mitologema in grado di cementare la base sociale. Un mito educativo per tutti i bambini sovietici, ciascuno di loro desiderò diventare un astronauta.
L’idea del cosmo, più commisurato con allo spazio infinito che con l’ambiente circostante, diventa motivo di ispirazione ricorrente per gli artisti e gli architetti russi. Uno dei temi dominanti dell’avanguardia non sarà la linea dell’orizzonte, bensì la diagonale nei lavori di Malevich e nelle fotografie di Rodchenko, emblema di ispirazione verso la distanza sconosciuta.

che ciula! ho aperto un topic doppio!
chiedo scusa. :frowning:

C’est la vie… :grin:

ho aperto un topic doppio! chiedo scusa. :(

Fammi sapere se vai a vedere la mostra, che ti scrocco una birra. :beer:

Marco

Davvero molto interessante!!!