Rutan contesta duramente il CEV

http://www.space.com/adastra/adastra_isdc_rutan_060504.html

Archeologia astronautica: così in estrema sintesi ha definito i progetti della NASA per il ritorno sulla Luna e per la nuova navetta Crew Exploration Vehicle (CEV, vedi immagine NASA) Burt Rutan, il geniale ingegnere a capo di Scaled Composites, che ha realizzato lo spazioplano SpaceShipOne, primo veicolo privato ad aver varcato la soglia dello spazio. «Stanno spingendo per realizzare il programma con tecnologia che già sappiamo che funziona. Non stanno creando un ambiente dove si potrebbe produrre un salto in avanti», ha detto Rutan parlando alla Space Development Conference conclusasi ieri a Los Angeles. «Questo è un nonsenso - ha aggiunto, sostenendo che «i programmi devono contenere obiettivi rischiosi per provocare avanzamenti tecnologici».
Riguardo i progetti per tornare sulla Luna e andare su Marte, Rutan ha detto che «se copiamo quello che avevamo, non sarà mai abbastanza sicuro ed affidabile per spingere l’uomo oltre l’orbita terrestre, verso la Luna e Marte». Dopo aver sottolineato che lo shuttle è nel suo insieme una macchina complessa e pericolosa, Rutan ha messo poi in risalto la contraddizione che nasce dalla decisione della NASA di eliminare la missione di manutenzione di uno shuttle al telescopio orbitale Hubble, perché troppo rischiosa, e la decisione di andare su Marte:«Si stanziano fondi per centinaia di miliardi di dollari per andare su Marte e non si ha il coraggio di tornare su Hubble… Forse la cosa è stata affidata alle persone sbagliate», ha concluso Rutan.

L’ingegnere è attualmente impegnato nella realizzazione di una flotta di veicoli per voli turistici suborbitali e due giganteschi aerei madre, sotto contratto di Richard Branson, capo della Virgin Galactic e della compagnia aerea Virgin. A questo proposito, Rutan ha detto di avere un’altra meta da raggiungere: «Andare sulla Luna» nell’arco della sua vita. Rutan ha però affermato di essere preoccupato per i regolamenti esistenti in campo aeronautico, che possono compromettere lo sviluppo di navette turistiche per lo spazio.

http://www.dedalonews.it/it/05/2006/rutan-con-il-cev-la-nasa-fa-archeologia-astronautica/

Rutan non ha tutti i torti,ma non ci venga a dire che i suoi mezzi sono assolutamente sicuri.Tra l’altro inviare un pilota in volo suborbitale senza uno straccio di tuta pressurizzata non mi pare molto responsabile. Lo spazio è un posto pericoloso,un ambiente estremo.Mandare turisti lassù mi sembra una cosa molto prematura.Credo sarebbero molto più sicuri, divertenti ed alla portata di molti dei voli parabolici per provare l’assenza di gravità.Non è difficile prevedere che se (Dio non voglia) avvenisse un incidente Rutan e la sua impresa farebbero entrambe un bel botto.Detto questo è vero che la NASA sta battendo strade conosciute invece di “arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima”,ma è anche vero che molti progetti innovativi sono falliti dopo aver speso milioni e milioni di dollari.Per adesso il CEV è tutto quello che abbiamo,speriamo faccia il suo lavoro e lo faccia in modo sicuro.

Non credo che Rutan sia uno sprovveduto ,avra sicuramente pensato a come fare ,inoltre in un documentario sullo SS1 mi ricordo che disse che avrebbe costruito un velivolo 100 volte piu sicuro di quelli costruiti finora.Per il CEV credo che abbia ragione in parte ,ma e anche vero che non si sarebbe dovuto abbandonare l’Apollo , credo che sene siano resi conto un po tardi ,comunque ben venga un “Apollo agli steroidi” se questo vuol dire piu sicurezza e nello stesso tempo sviluppo delle vecchie tecnologie che si erano abbandonate .

in un documentario sullo SS1 mi ricordo che disse che avrebbe costruito un velivolo 100 volte piu sicuro di quelli costruiti finora.
Beh,non ho mai sentito un fabbricante di automobili dire "costruirò una macchina pericolosa,e che Dio ce la mandi buona",o un ingegnere dire "il mio ponte è più o meno come tutti gli altri,anzi ho persino messo meno cemento e meno ferro;speriamo bene". E' chiaro che tutti cerchino di vendere al meglio il propio lavoro,specie se i clienti su quel lavoro dovranno scommetere la propia vita.

Non posso che essere assolutamente d’accordo col parere espresso da Burt Rutan. La NASA con il CEV, ma non lo dice solo Rutan, sta compiendo un balzo all’indietro (per parafrasare Neil Armstrong) sia da un punto di vista configurativo che tecnologico.

E’ vero che Rutan con la realizzazione dello SS-1 si è assunto una gran dose di rischi, fisici, tecnologici e anche commerciali (visto che aldilà dei soldi dell’X-Prize ha impegnato soldi suoi e dei suoi investitori, come Allen), ma ha anche ottenuto degli indubbi risultati.

Ed ha speso, mi piace ricordarlo, “appena” la stessa somma che la Regione Lazio e l’AMI hanno investito per mandare la seconda volta Vittori sulla ISS…

Tra l'altro inviare un pilota in volo suborbitale senza uno straccio di tuta pressurizzata non mi pare molto responsabile. Lo spazio è un posto pericoloso,un ambiente estremo.

SANTE PAROLE! Ci hanno volato pure i piloti del X-15 con una tuta presurizzata …

Tra l'altro inviare un pilota in volo suborbitale senza uno straccio di tuta pressurizzata non mi pare molto responsabile. Lo spazio è un posto pericoloso,un ambiente estremo.

SANTE PAROLE! Ci hanno volato pure i piloti del X-15 con una tuta presurizzata …

Scusate, ma se si rompe la nave al rientro nell’atmosfera, come è successo allo Shuttle, non credo che la tuta serva a qualcosa.
Il progetto di Rutan è molto più sicuro al momento del rientro, perché le “piume”. come sono chiamate le code stabilizzatrici. si piegano a 45 gradi mantenendo automaticamente la nave in assetto.
Ho costruito un modello di carta con le due code piegate a 45 gradi come la SS1, e ho potuto verificare la genialità dell’idea di Rutan: l’aeromodello plana dolcemente come una piuma e variando di qualche grado l’inclinazione delle code è possibile farlo curvare in lente spirali.

Un saluto
Quaoar

Scusate, ma se si rompe la nave al rientro nell'atmosfera, come è successo allo Shuttle, non credo che la tuta serva a qualcosa.....

Nelle aree più estreme dell’inviluppo di volo hai ragione, ma durante una larga parte dell’ascesa e del rientro, così come in diversi casi di emergenza (depressurizzazione abitacolo, ecc.) una tuta pressurizzata può fare la differenza.

Tra l'altro inviare un pilota in volo suborbitale senza uno straccio di tuta pressurizzata non mi pare molto responsabile. Lo spazio è un posto pericoloso,un ambiente estremo.

SANTE PAROLE! Ci hanno volato pure i piloti del X-15 con una tuta presurizzata …

Scusate, ma se si rompe la nave al rientro nell’atmosfera, come è successo allo Shuttle, non credo che la tuta serva a qualcosa.
Il progetto di Rutan è molto più sicuro al momento del rientro, perché le “piume”. come sono chiamate le code stabilizzatrici. si piegano a 45 gradi mantenendo automaticamente la nave in assetto.
Ho costruito un modello di carta con le due code piegate a 45 gradi come la SS1, e ho potuto verificare la genialità dell’idea di Rutan: l’aeromodello plana dolcemente come una piuma e variando di qualche grado l’inclinazione delle code è possibile farlo curvare in lente spirali.

Un saluto
Quaoar

Mmmm… ricorda la Soyuz 11…

Salute e Latinum per tutti !

«Stanno spingendo per realizzare il programma con tecnologia che già sappiamo che funziona. Non stanno creando un ambiente dove si potrebbe produrre un salto in avanti», ha detto Rutan

Arrivo un po’ tardi in questo thread, ma ho una domanda rivolta soprattutto agli ingegneri di questo forum: si può produrre un salto in avanti con le risorse di cui dispone – e protrà disporre in futuro – la NASA?

Paolo Amoroso

si può produrre un salto in avanti con le risorse di cui dispone

Tutto o quasi si puo fare basta avere soldi e tempo .

Arrivo un po' tardi in questo thread, ma ho una domanda rivolta soprattutto agli ingegneri di questo forum: si può produrre un salto in avanti con le risorse di cui dispone -- e protrà disporre in futuro -- la NASA?

Paolo Amoroso

L’Orion sicuramente funziona e potrebbe portarci su Plutone in appena due anni, solo che utilizza bombe a fusione come propellente e non piace agli ambientalisti. Tuttavia una nave di 300 tonnellate potrebbe essere trasportata a pezzi e assemblata direttamente in orbita con appena 10 lanci dello Shuttle e non ci sarebbe alcun pericolo di fall-out.
Vi è poi il NERVA razzi termonucleari già testati che sicuramente funzionano. Poi il razzo a frammentazione nucleare all’amercicio di Rubbia, che sarebbe interessante studiare…
Insomma i proggetti non mancano. E allora perché sprecare miliardi in un’impresa che sicuramente non ci dirà nulla di nuovo?

Un saluto
Quaoar

Tutto o quasi si puo fare basta avere soldi e tempo .

Hai colto nel segno :frowning:
Direi che nessuna classe politica si comprometterebbe con progetti sempre comunque molto costosi (come quelli spaziali) con tempi di realizzazione di molti anni…semplicemente perchè non potrebbe mai usufruire del ritorno in termini di voti, rielezione, etc. in tempi utili.

Secondo me il futuro è il privato (che prima o poi si affermerà) percui mettiamoci l’anima in pace e vediamo che succede.

P.S.: date un occhio al mio sito… :wink:

Secondo me il futuro è il privato (che prima o poi si affermerà) percui mettiamoci l'anima in pace e vediamo che succede.

P.S.: date un occhio al mio sito… :wink:

Concordo, lo scopo dei governi è quello di fare da “driver” ad iniziative che poi possano essere continuate ed implementate da privati, dato che solo il perseguimento di un utile economico (non lo dico io) può garantire investimenti “mirati” e progetti applicativi. Del resto è sempre stato così nella storia dell’Umanità.

Ciò che i governi possono e devono fare è pagare il costo della Ricerca di base (esattamente il contrario di ciò che è stato fatto nel nostro paese negli ultimi anni), ed in questo contesto enti quali la NASA e l’ESA (magari in versioni meno “faraoniche”) hanno ancora perfettamente senso.

In ogni caso il sito di Buran offre una disamina dettagliata, e molto acuta, sulle prospettive dello spazio “ai privati” nel corso dei prossimi anni, e lo consiglio caldamente a coloro che sono interessati all’argomento.

Il problema degli Shuttle è sempre stato il rivestimento termico.
Se avessero provveduto a sostituirlo con materiale migliore, tutto questo non sarebbe successo.
Rivestirli con un materiale ablativo sarebbe stato sicuramente migliore e più sicuro.

Scusate, ma se si rompe la nave al rientro nell'atmosfera, come è successo allo Shuttle, non credo che la tuta serva a qualcosa.....

Nelle aree più estreme dell’inviluppo di volo hai ragione, ma durante una larga parte dell’ascesa e del rientro, così come in diversi casi di emergenza (depressurizzazione abitacolo, ecc.) una tuta pressurizzata può fare la differenza.


Assolutamente d’accordo.compiere un volo orbitale o suborbitale senza una tuta IVA è enormemente rischioso,come purtroppo sta a dimostrare la storia dell’astronautica sovietica ed Americana.

Il problema degli Shuttle è sempre stato il rivestimento termico. Se avessero provveduto a sostituirlo con materiale migliore, tutto questo non sarebbe successo. Rivestirli con un materiale ablativo sarebbe stato sicuramente migliore e più sicuro.
Si,e vero.Io però aggiungerei alla lista dei problemi irrisolti in fase di progettazione,anche quello relativo ad un valido sistema "escape".
Direi che nessuna classe politica si comprometterebbe con progetti sempre comunque molto costosi (come quelli spaziali) con tempi di realizzazione di molti anni...semplicemente perchè non potrebbe mai usufruire del ritorno in termini di voti, rielezione, etc. in tempi utili.

Tutto vero infatti la nuova corsa allo spazio e partita grazie alla Cina ,solo che ora i competitor non sono piu 2 .

Secondo me il futuro è il privato (che prima o poi si affermerà) percui mettiamoci l'anima in pace e vediamo che succede.

Anche secodo me, il settore spaziale privato e estremamente dinamico ,daltronde basta dare un occhiata al sottoforum lo spazio dei privati .

Concordo, lo scopo dei governi è quello di fare da "driver" ad iniziative che poi possano essere continuate ed implementate da privati, dato che solo il perseguimento di un utile economico (non lo dico io) può garantire investimenti "mirati" e progetti applicativi. Del resto è sempre stato così nella storia dell'Umanità.

Ciò che i governi possono e devono fare è pagare il costo della Ricerca di base (esattamente il contrario di ciò che è stato fatto nel nostro paese negli ultimi anni), ed in questo contesto enti quali la NASA e l’ESA (magari in versioni meno “faraoniche”) hanno ancora perfettamente senso

Condivido in pieno e non mi stanchero mai di dire che bisogna colonizzare la Luna ,a delle pontenzialita enormi in termini energetici ,scientifici, ed e la “teste di ponte” per colozare il Sistema Solare ,i motivi sono tanti ma li spiega meglio Hawking nel suo appello all’umanità :

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1528455

Forse i tempi sono un pò stretti ma le ragioni sono pienamente condivisibili e il brutto e che sono molto realistiche :cry:

PS:Buran il tuo sito e gia da tempo nei Preferiti :wink:

PS2: Mi accorgo ora di essera andato un po fuori argomento scusate [-o<

Insomma i proggetti non mancano

I proggetti non sono mai mancati alla NASA ma…il probblema e sempre lo stesso mancanza di soldi ,questi proggetti per quanto interessanti e per quanto abbiano delle potenzialità non verenno mai sviluppati dalla NASA.

E allora perché sprecare miliardi in un'impresa che sicuramente non ci dirà nulla di nuovo?

proprio perche e una Tecnologia gia ampiamente sperimentata dunque sicura ,inoltre si potranno riutilizare parti dello Shuttle , in fine ho la sensazione che questo “Apollo agli steroidi” sia anche propagandistico , e ricominciata la corsa alla Luna e guarda caso Bush tira fuori l’Apollo , e la Russia di allora e la Cina di Oggi .