Scoperto esopianeta in orbita intorno ad Alpha Centauri B

…o non aver nessuna voglia di rispondere…

Certo,infatti ho aggunto “tecnologicamente evoluti”.
Naturalmente parlo di una tecnologia che ricomprenda anche la radio (che noi terrestri adoperiamo solo da poco più di cento anni).
Personalmente ritengo che la vita,nelle sue forme complesse,sia relativamente rara nell’universo.
Piuttosto raro l’apparire di forme di vita inteligente (sulla terra noi siamo apparsi molto “di recente”,e la nostra specie poteva estinguersi ai primi gradini dell’evoluzione).
Rarissime devono essere le civiltà che sviluppano una tecnologia simile a quella umana del XIX- XX secolo (tecnologia del resto sviluppatasi inizialmente solo in Europa ed in Nord America,mentre altre popolazioni raffinatissime,come la Cina o il Giappone, rimanevano in una soddisfatta ed autocompiacente stagnazione fino alla metà dell’ottocento).
Aggiungiamo poi che queste mosche bianche extraterrestri dotate di radio dovrebbero essere contemporanee a noi (magari si sono estinti al tempo di Ramsete II,o devono ancora svilupparsi),mettiamo in conto anche le distanze…
Insomma,le probabilità che ET rimanga solo un film sono più elevate di quanto non sia probabile vincere ad una lotteria mondiale.

Questo è quello che mi ha sempre lasciato perplesso, sembra quasi di essere ancora nel medioevo quando la chiesa negava molte teorie che, con il passare dei secoli e con gli studi fatti, hanno dimostrato il contrario.
Esiste il nostro Sistema Solare e ne esisteranno, sicuramente, tantisssimi altri nell’universo sia simili al nostro, sia differenti con altre caratteristiche. Valida la stessa cosa per quanto riguarda altre forme di vita e altri pianeti abitabili.

Riguardo alla possibilità di comunicare con noi…potremmo essere noi quelli “imbranati” e non in grado di comunicare con i loro sistemi. L’esempio classico potrebbe essere quello che si verifica nel momento che noi acquistiamo un nuovo cellulare o strumento elettronico; non è che non funziona, siamo noi che non abbiamo ancora abbastanza dimestichezza nell’usarlo correttamente.

Non credo sia così improbabile che delle civiltà tecnologicamente avanzate si sviluppino, da qualche parte…il problema è che queste civiltà devono essere conteamporanee a noi, e già non è facile. Magari abbiamo ricevuto segnali radio da un pianeta alieno per milioni di anni, quando qui sulla Terra l’uomo non era ancora neanche comparso. Dobbiamo ricordarci che l’umanità come noi la conosciamo, così avanzata e apparententemente padrona del mondo, è una presenza piuttosto recente e finora effimera nella linea temporale del pianeta. Se rappresentassimo la storia della Terra su una retta, noi occuperemmo un segmento di 300/500.000 anni ad essere ottimisti, che non è nulla anche confrontandoci con altre forme di vita.

E poi c’è il problema della tecnologia…non darei per scontato che la nostra tecnologia sia “LA tecnologia”, ovvero non penso che la strada che noi abbiamo percorso verso il progresso sia l’unica strada percorribile da una qualsiasi civiltà. Insomma, chissà in che modo comunicherebbero, questi alieni, e chissà che non stiamo ricevendo i loro messaggi da secoli senza neanche rendercene conto.

Infine, e scusate se mi sono dilungato, capisco l’interesse nello scovare i famosi piloti di dischi volanti, ma sono sempre un po’ perplesso quando si cercano “civiltà tecnologiche” perchè mi chiedo cosa ci sarebbe di male a trovare pianeti abitati da esseri non tecnologici (e magari comunque dotati di una intelligenza ragguardevole). Personalmente non ritengo indispensabile lo sviluppo di “macchinari” come noi li intendiamo per considerare una specie come “superiore”, “intelligente” o in qualche modo meritevole di essere conosciuta, ela grande varietà di vita che troviamo qui sul nostro pianeta dovrebbe secondo me portarci ad essere meno antropocentrici. Prima di guardare gli astri dovremmo sempre guardare alla nostra Terra con minore ingenuità e renderci conto che, probabilmente, gli alieni non sono dei piccoli omini che ci assomigliano, perchè in fondo neanche “i terrestri” ci assomigliano.

Se dovessi spiegare ad un alieno chi sono “i terrestri” gli mostrerei un E.Coli e gli spiegherei che i batteri sono qui da miliardi da anni, sono ubiquitari, partecipano praticamente ad ogni attività biologica del pianeta e sono la forma di vita più diffusa e numericamente più rappresentativa. Fanno cose meno interessanti di noi, ma sono molti di più, sono qui da molto più tempo e probabilmente saranno qui per molto più tempo.

Non mi risulta che li negassero, solo che non potevano dimostrane l’esistenza. Dato che il nostro sistema solare ha una decina di grandi corpi oltre al Sole, è sempre sembrato logico che non fosse il solo. Da lì a identificarli ce n’è voluta, di fatica.

@blitzed: o gli insetti. Per ognuno di noi ce ne sono un sacco di tonnellate, qui in giro.

beh, non scordatevi dei topi…

dal 1963 ai primi anni 80 si pensava che la stella di Barnard avesse pianeti di massa
tipo Giove fino a che misurazioni ultime più precise esclusero questa possibilità.

http://www.memospazio.it/la-stella-di-barnard-e-la-solitudine-cosmica

Il punto è che io sono ottimista, e immagino che una civiltà abbastanza sviluppata da potersene andare in giro per le galassie a mandare segnali in cerca di altre forme intelligenti abbia anche una forma di società abbastanza sviluppata da non aver bisogno di guerre e quindi non correre il rischio di estinguersi… E quindi chissà se quella società che ci mandava segnali milioni di anni fa non potrebbe un giorno per caso ripassare per lo stesso sistema di pianteti? :wink:

nel 2009 si parlava della presunta scoperta di un pianeta nella Galassia di Andromeda, che dista 2.000.000 di anni luce.

http://www.newscientist.com/article/dn17287-first-extragalactic-exoplanet-may-have-been-found.html

Da un articolo recentemente letto:
Alfa Cen A: Stability Zone < 4 AU ; Habitability zone 1.17 - 2.33 AU
Alfa Cen B: Stability Zone < 4 AU ; Habitability zone 0.56 - 1.10 AU
Proxima Cen: Stability Zone > 0.023 AU ; Habitability zone 0.023 - 0.054 AU

considerato che il pianeta appena scoperto " is orbiting about six million kilometres away from the star", cioe’ a 0,04 AU non siamo nella Hab. zone… almeno per questo

c’è ben di peggio. come pianeti distanti 3 milioni di km dalla loro stella da esserne letteralmente
divorati.

http://iopscience.iop.org/0004-637X/693/2/1920

Nuove osservazioni sembrano indicare che Proxima B potrebbe davvero essere abitabile…

http://www.space.com/35150-proxima-centauri-habitable-exoplanet-discovery-astronomy.html?utm_source=facebook&utm_medium=facebook&utm_campaign=socialfbspc&cmpid=social_spc_514630

e magari molto secco e con clima instabile? ahiahiahiahi… :slight_smile:

Un interpretazione artistica di questo pianeta.