Scudo Orion arrivato al KSC


#1

E’ arrivato al KSC per iniziare i test di collaudo il primo prototipo dello scudo termico che equipaggerà l’Orion.
Diretta evoluzione dei materiali utilizzati prima nell’Apollo e poi nello Shuttle, lo scudo è realizzato in PICA (phenolic impregnated carbon ablator), ablativo, per quanto riguarda la parte esterna e materiale ceramico simile a quello utilizzato sul TPS dello Shuttle per la parte interna.
Lo scudo è formato da circa 200 piastrelle anzichè le 24.000 dello shuttle, rendendolo estremamente più semplice nella gestione e economico, e grazie a queste caratteristiche si è preferito non ricondizionarlo ad ogni volo ma utilizzarne uno sempre nuovo ad ogni missione.
Il materiale ablativo (PICA) brucerà nel rientro e assorbirà gran parte dell’energia da dissipare a oltre 40.000 km/h e oltre 2700°C dei rientri lunari o extraplanetari, mentre le piastrelle ceramiche sottostanti isoleranno la struttura vitale della capsula.
Il PICA è stato utilizzato di recente anche per lo scudo della Stardust funzionando egregiamente come previsto.
Quello appena trasportato al KSC è un MDU (manufacturing demonstration unit) ovvero un prototipo del tutto simile a quello definitivo che non volerà nello spazio, ma sarà sottoposto a tutti i test necessari a terra, a partire da Raggi X, laser e tutti i test non distruttivi che ne dovranno verificare la rispondenza ai requisiti approvandone il design e il processo di costruzione.

Foto credits: Damaris Sarria


#2

C’è qualche dato ufficiale sulle dimensioni (oltre al diametro ovviamente)? A occhio mi sembra più bombato di quello dell’Apollo. Voi che dite?


#3

Anche a me vedendo la foto sembra più bombato di quello dell’Apollo però potrebbe essere un effetto prospettico dovuto all’angolazione della fotocamera!


#4

Anche a me sembra più bombato!
Interessanti i tappi gialli che equipaggiano lo scudo!
Sono i coperchi di protezione dei tamponi di aggancio con il modulo di servizio.


#5

Cosi a memoria dalle foto che già sono circolate sul forum (alcune mi sembra comparative) ricordo che lo scudo termico fosse più grande e più bombato ai lati in Orion rispetto all’Apollo… :kissing_heart:


#6

Il PICA dovrebbe essere anche un’ottima difesa contro i laser d’un eventuale nave aliena: quando viene colpito si forma una bolla “opaca” di plasma in espansione, che assorbe il resto dell’impulso proteggendo il materiale sottostante. Il fabbricante di laser, per neutralizzare l’armatura ablativa, dovrebbe concentrare l’energia in impulsi brevissimi (inferiori al nanosecondo) di altissima potenza, ma questo richiede però grandi aperture per evitare che l’energia danneggi il laser stesso. Forse siamo un po’ off-topic, ma volevo riportare all’attenzione un’altra applicazione di questo interessantissimo materiale, che sto utilizzando per proteggere dai laser le astronavi dei miei Chi sa se qualcuno ha pensato al PICA per la protezione dei satelliti militari?

Un saluto
Quaoar


#7

=; Io lascerei spazio maggiormente ad interpretazioni di tipo prettamente scientifico :stuck_out_tongue_winking_eye:


#8

I totally agree.


#9
questo interessantissimo materiale, che sto utilizzando per proteggere dai laser le astronavi dei miei

Ehm…eh? Lavori a Utopia Planitia, cantiere navale della UFP?
Dei miei chi?


#10

Scusatemi, sono uno scrittore dilettante di SF alla ricerca disperata di tecnologie da estrapolare, nel tentativo di rendere credibili i miei racconti, mentre voi siete scienziati seri. Comunque un domani che americani e cinesi si dedicassero al tiro al satellite, il PICA potrebbe tornare utile.

Un saluto
Quaoar


#11

Non penso che il sarcasmo sia necessario. Fai bene a scrivere romanzi di fantascienza, di cui sono un avido lettore. Tuttavia parlare di sistemi TPS per contrastare laser alieni è un argomento su cui scherzerei volentieri nella sezione apposita, e non in una discussione tecnica.

La parte sull’utilizzo del PICA come scudo antilaser in sè può essere portata avanti senza remore, ed è pure interessante, imho.