SHEFEX-II, tecnologia tedesca di active cooling

E’ stato annunciato per l’inizio del 2011, dalla Woomera Test Ground nel South Australia, il lancio del prototipo SHEFEX-II che testerà per la prima volta un nuovo tipo di active cooling dello scudo termico durante il rientro in atmosfera.

Sviluppato per la DLR (Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt) dalla Dott.ssa Hannah Böhrk, lo SHEFEX-II è rivestito da un materiale ceramico a struttura porosa che rilascerà un gas atto ad effettuare lo scambio termico durante il rientro in atmosfera, dissipando il calore in eccesso.

Il flusso di gas verrà naturalmente convogliato verso la parte posteriore del prototipo, creando un film avvolgente a protezione delle superfici, come già avviene all’interno delle camere di combustione di alcuni propulsori dei missili.

Il materiale consiste in fibre di carbonio annegate in una matrice di ceramica, queste fibre sono molto resistenti alle rotture dovute ad impatto, caratteristica che invece non hanno le tiles dello Space Shuttle.

Altra particolarità è la forma aerodinamica sfaccettata che permette il controllo di assetto senza la necessità di avere delle grosse ali, inoltre rende più semplice e sicuro il design, contando che lo shuttle americano è ricoperto di oltre 25000 tiles tutte differenti tra loro, questo riduce i costi di manutenzione e rende possibile una eventuale sostituzione nello spazio.

SHEFEX-II, posto su di un Razzo-Sonda brasiliano, effettuerà un rientro da 200 km di altezza, raggiungendo una velocità di 12000 Km/h e temperature di 1400°c sulla punta e di oltre 1000°c sul resto del prototipo, il mese scorso però un prototipo in scala 1:3 è stato testato dentro un flusso di gas surriscaldato a circa 5000°c in un laboratorio tedesco a Göttingen.

Nel 2005 SHEFEX-I venne lanciato dalla Svezia per testare lo stesso scudo termico ma senza flusso attivo di gas, la copertura era totalmente nera il che garantiva una alta emissione radiante di calore.

In alegato alcune immagini di SHEFEX-II, l’ultima in particolare riguarda il futuro progetto REX Free Flyer.


2010_05_SHEFEX_II_2_reentry_380.jpg

shefex_boehrk_380.jpg

shefex_hitzeschild_380.jpg

REX_320.jpg

Ma questa tecnologia potrebbe essere utilizzata sul futuro/eventuale/forse ARV dell’ESA?
Se non sbaglio DLR collabora anche a quel progetto

scusa Saimoncis.
Già trattato qui: http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=13293.0

No, scusami tu…
Eppure avevo fatto la ricerca prima di postare e la parola SHEFEX non dava risultati!

purtroppo capita che il nostro “cerca” … toppi!

Comunque tutto Ok, vero?

Beh, dai, come diciamo noi Brianzorigeni:
" …piutòst che nient, l’è mei piutòst!"