Shuttle militari?

Questioni di segretezza o di sicurezza, se volete. E’ questo il motivo per cui il DoD e il Pentagono hanno rinunciato ai lanci di materiale militare con lo shuttle. Da quel momento il DARPA, la RAND Corporation, i Sandia Lab.,i Livermore Lab., le più grandi industrie aeronautiche con Lockheed - Martin in testa e numerose università hanno proposto decine di soluzioni che hanno ottenuto vari livelli di considerazione ma in genere non sono mai andate oltre lo studio di fattibilità. I costi proibitivi hanno tarpato le ali a tutte le proposte di una replica (in scala ridotta) militare della navetta. In ogni caso tutte le proposte, a partire dal Copper Canyon Project del DARPA risalente all’inizio degli anni '80 del secolo scorso, hanno sempre ruotato attorno al concetto di un lifting body SSTO, con la doppia funzione di cargo e di bombardiere spaziale con max tre/quattro uomini di equipaggio. Quindi un veicolo riutilizabile.
In ogni caso oltre oltre ai progetti sulla carta e forse qualche PoC non c’è mai stato nulla di rilevante. Anche perchè la fine della guerra fredda ha tolto molta dell’urgenza e della necessità di un sistema d’arma del genere.
Come ben sapete gli attuali nemici degli USA non richiedono sicuramente l’impiego di simili mezzi, infatti le strategie di guerra hanno preso tutt’altra direzione ed ancora di più lo faranno nei prossimi decenni.
Quindi, a parer mio, speculare su possibili shuttle dedicati solo all’uso militare lascia abbastanza il tempo che trova. :slight_smile:

La fine dei voli shuttle/militari per mè è solo una questione di sicurezza/economica. Poi c’è il forte rischio di fughe di notizie in un ambiante a forte connotazione civile.
Vandemberg fu predisposta per gli shuttle, ma non è mai stata usata ed immagino che se vi avessero fatto dei lanci segreti la popolazione dei dintorni li avrebbe visti.
quando le foze armate usa possono permettersi di mettere in orbita satelliti dai costi spropositati, tutto sommato degli uomini che se ne fanno? Anche i russi misero in orbita dei laboratori spaziali militari sotto il falso nome di Saljiut, ma poi non hanno più ripetuto l’esperienza con il Mir.
che mandare dei militari in orbita possa comunque essere un loro obiettivo non si nega, ma forse tra le “filosofie” spaziali in questo momento quella vincente è quella dell’automatismo. D’altra parte mandare uomini nello spazio non è uno scherzo. In caso di guai, poi, se la tua navetta militare cade in “territorio nemico”? E’ già successo con gli aerei…

In realtà le Salyut erano civili mentre le Almaz erano stazioni militari (molto simili comunque), ad ogni modo l’esperienza Manned militare deve essere proseguita anche sulla Mir. Ovviamente utilizzare satelliti automatizzati per osservazioni militari terrestri è di gran lunga migliore che utilizzare mezzi manned, per altri scopi non saprei ma mi pare che il trend sia quello di utializzare UAV e USV.

Per la verità Almaz e Salyut pur condividendo la sezione centrale pressurizzata erano veicoli completamente diversi, con caratteristiche tecniche sensibilmente differenti.

Bè, non credo che il Pentagono stia spendendo denaro dietro a progetti come USAF 2025 senza motivo… :kissing_heart:
Immaginate un veicolo suborbitale che possa trasportare 30 marines in assetto di guerra in meno di un’ora in ogni luogo della Terra… non credo ci sia bisogno della “Guerra Fredda” per uno scenario del genere… anzi! Forse proprio il nuovo tipo di “nemico” USA potrebbe essere l’obiettivo adatto per tali velivoli aerospaziali.

fonti: http://www.popsci.com/popsci/aviationspace/f2c1d65a5f59f010vgnvcm1000004eecbccdrcrd.html

http://www.defensetech.org/archives/001815.html

http://op-for.com/2006/07/marines_want_space_plane_1.html

http://www.thespacereview.com/article/530/1

Praticamente ogni B2 è costato come un orbiter della NASA… :scream: E ne sono stati costruiti 21 !! Si effettivamente un pò troppo per un bormbardiere che vola a solo 760 cholometri orari (anche se invisibile)… :kissing_heart:

Una navetta d’assalto ultra rapida? Interessante. Contro nazioni “minori” certamente un’arma efficace, contro la Russia o un paese dotato di armi moderne un pò meno. Un veicolo però che dovrebbe essere “usa e getta”. Una volta atterrato in territorio nemico, chi lo recupera?
Comunque, vedremo se anche questo progetto non serve solo per dare un messaggio alla Russia, alla Cina ed all’Iran, oltre che ai vari terroristi arabi, che gli USA potrebbero colpire ovunque e comunque con una rapidità fenomenale, mettendo in luce la loro capacità, come fu alla fine degli anni ottanta, con l’esito di far crollare l’URSS.

Bah io rimango comunque scettico…
Sia perchè non ne vedo utilità attualmente (ma questo in campo militare non è che voglia dire molto), sia perchè rimango convinto che non si possa nascondere, soprattutto se il mezzo è operativo, è vero il B2 forse non lo conosciamo per quello che realmente è… ma sappiamo che esiste… figuriamoci come si possa nascondere un velivolo suborbitale o ancor peggio orbitale…
Che poi ci siano degli studi a riguardo non lo metto in dubbio… ma da qui all’ipotizzare che siano propedeutici ad un mezzo operativo o ancor peggio già esista un mezzo operativo il passo non è per nulla scontato e automatico, studi di fattibilità e concept vari sono sempre esistiti… ma quanti si sono poi, soprattutto in un campo così “spinto” come quello spaziale, realizzati veramente?

Magari potrebbero voler un mezzo di tipo suborbitale o orbitale unmanned per trasportare in tutta emergenza del materiale logistico importante…un veicolo di tipo lifting body potrebbe essere lanciato, fatto atterrare in automatico (magari di notte) in una base da qualche parte del mondo e quindi essere riportato indietro (sempre in tutta segretezza) da un aereo cargo tipo C-5 o C-17.

Oppure semplicemente l’USAF o chi per essa, per mantere in allenamento le menti dei proprio ingegneri e scienziati sta portando avanti studi di fattibilità più o meno avanzati di possibili mezzi suborbitale o orbitali che magari potrebbero ritornargli utili chi sa per quali scenari. Tanto non è necessario dover fare un modello reale delle cose, ovvero con i programmi di oggi si possono fare centinaia di simulazioni strutturali e di CFD (fluidodinamica computazionale) e quindi essere in grado in scegliere una certa configurazione piuttosto di un altra e quindi avere in mano un progetto più o meno fattibile qualora si presentasse la necessità di realizzarlo.

Completamente d’accordo!

Quoto.

Non sono per niente d’accordo su questa linea di pensiero, in merito alle possibilità che l’esercito militare Americano disponga di un mini Shuttle.
Penso che in un ipotetico scenario del genere, sia molto più veloce ed economico l’utilizzo di sistemi classici x il rifornimento.
Più che altro io vedrei l’utilizzo di un mini shuttle per il trasporto di astronauti in orbita nell’ipotesi che , a nostra insaputa, in orbita avessero una mini base orbitante per il controllo della Terra e di tutte quelle nazioni che potrebbero dare problemi.
Anche questa opzione risulterebbe “eccessiva”, dato che tale lavoro può essere svolto comodamente da satelliti automatici.

Non ho capito se intendi come ipotesi possibile o se ci fosse stata una stazione, solo per precisare che una stazione orbitante è categorico che non esiste perchè sarebbe molto facilmente visibile da tutti. :wink:

Ipotizzando un’eventuale base orbitante!

Sarebbe comunque stata visibile. Una piattaforma manned deve avere dimensioni notevoli. Sono stato nel modello del modulo base del Mir e sembra piccolo, ma è una bella supposta…
E i russi sarebbero stati a guardare senza reagire? Una piattaforma militare manned occulta? Ed i costi di lancio, manutenzione e gli equipaggi? Vero che i bilanci militari USA potrebbero nascondere qualsiasi cosa, ma c’è poi una parte pratica difficile da nascondere. Forse in futuro. Ma non ieri nè oggi.

Non credo sia possibile mandare qualcosa in LEO senza essere visti. L’abitacolo d’una navetta in orbita bassa, per ospitare confortevolmente un equipaggio umano deve avere una temperatura di almeno 280 °K e agli infrarossi brillerebbe come una stellina contro lo sfondo a 3°K, senza parlare poi della fiamma dei razzi…

Un saluto
Quaoar