Salve sono un ragazzo di una 4 liceo biotecnologie ambientali , sogno da sempre di diventare ma ho paura che questo sogno sia impossibile essendo che ho una miopia di 4 gradi,sapete se con un’operazione a gli occhi si potrebbe fare comunque l’astronauta oppure sarebbe infattibile lo stesso? Grazie anticipatamente per l’aiuto
Tanto per portare un esempio recente (visto che ce ne sono tanti), Christina che si è fatta 328 giorni di fila sulla ISS alla sua prima missione porta gli occhiali.
Vedi tu.
Magari quelli non sono occhiali da miope…
Per fare un altro esempio molto celebre, ricordo la prima mission Shuttle. John Young a bordo usava occhiali da vista ma verosimilmente erano occhiali da presbiopia.
Si può fare.
Spesso c’è una certa confusione in merito perché si continua a fare confusione tra piloti (soprattutto militari) ed astronauti dal momento che, almeno in origine, queste due categorie coincidevano.
Mentre per i piloti, ancora oggi, è richiesto un visus di 10/10 senza correzione - per gli astronauti di derivazione “civile” per così dire non è più indispensabile avere una vista perfetta.
Specie se si considera il fatto che oggigiorno prevale la figura dell’astronauta-scienziato/ricercatore, dove i titoli di studio (oltre che ad una buona salute generale) prevalgono sul resto.
“Mentre per i piloti, ancora oggi, è richiesto un visus di 10/10 senza correzione”
Frase vera per quanto riguarda l’Aereonautica militare italiana. Negli Stati Uniti è possibile diventare pilota di caccia anche con vista corretta tramite intervento.
Certo io mi riferivo all’ambito nazionale, dove ai piloti per le varie armi (Aviazione, Carabinieri, Esercito, Guardia di Finanza e Marina) è ancora richiesto un visus di 10/10 non corretto in alcun modo.
In altre realtà, come quella degli Stati Uniti, dove la “fame” di piloti annuale è tanta di più che nel nostro paese non possono permettersi di fare gli “schizzinosi” ed abbassano i requisiti.
Per quanto ne so, però, i piloti da caccia delle varie USAF, US NAVY e USMC hanno sempre un visus perfetto, il requisito viene “rilassato” per altre specialità come, trasporto, rifornimento in volo ecc., dove l’attività di volo è più simile a quella di un pilota commerciale.
No, la destinazione dei piloti deriva dalle loro performance e attitudine in addestramento.
Per USAF (gli altri hanno parametri simili) ci sono dei limiti ai difetti visivi (8 diottrie miopia / 3 astigmatismo) che devono essere poter corretti con occhiali o lenti a contatto.
Al contrario, @SaturnPower, l’intervento di correzione potrebbe essere causa di esclusione, perchè spesso causa fotofobia o altri disturbi incompatibili con quel genere di attività.
Visto che l’ESA richiede un certificato di idoneità al volo rilasciato da un Istituto di Medicina Legale, ti consiglio di contattare per informazioni l’istituto della Regione Aerea dell’Aeronautica Militare competente per la zona in cui abiti (Milano per il nord, Roma per il centro, Napoli per il sud).
Paolo, dovrebbe essere simile allo JAR-FCL3 che era richiesto ancora all’epoca in cui facevo i voli parabolici (2001-2).
Bisognava essere idonei a tutto tranne che al test sul visus, essendo equiparato a “personale navigante non pilota”.
All’epoca io (da Napoli) andavo all’IML (Istituto di Medicina Legale) dell’Aeronautica Militare a Roma, nei pressi dell’Università “La Sapienza”.
Sempre all’epoca era richiesto anche un test in camera ipobarica (ora non più necessario) che andammo a fare presso il Centro di Medicina Aerospaziale di Bruxelles (in Belgio) praticamente di fronte il quartier generale della NATO.
Grazie a tutti per le risposte , sono nuovo su questo blog ma già vedo che è bellissimo e utilissimo

