sistema antighiaccio Orbiter


#1

Una domanda: esiste un sistema anti ghiaccio per la protezione delle ali dell’Orbiter (come sui classici aerei) oppure non è necessario a causa del breve tempo di volo in atmosfera durante il rientro? Grazie


#2

Secondo me le ali restano abbastanza calde per un bel po’!


#3

Ho il vago sospetto anch’io…


#4

Direi che il calore non è cosa che manca durante il rientro… :smiley:


#5

In ogni caso le piastrelle dell’orbiter sono trattate con particolari sostanze impermeabilizzanti.


#6

In fase di rientro ha accumulato tanto di quel calore che penso il ghiaccio sulle ali sia un problema che non si pongono affatto alla NASA.
Poi la sua velocità decresce rapidamente insieme alla quota, quindi anche se l’aria ha un effetto raffreddante sotto i 3000 km/h, ci resta per un tempo non sufficiente a che si formi il ghiaccio.
Almeno, io la vedo così.


#7

a questo proposito, ricordo di aver visto le immagini dell’atterraggio di STS-133 riprese con telecamera ad infrarossi in cui si vedeva che anche dopo l’atterraggio rimane ben caldo…


#8

Che, purtroppo, si consumano durante il rientro, è una delle motivazioni per cui L’orbiter non può rientrare quando piove anche leggermente, le piastrelle assorbirebbero acqua appesantendolo! (non solo perchè l’impatto con l’acqua lo rallenterebbe modificando, anche di poco, la traiettoria). e, poco dopo l’atterraggio viene portato quasi di volata nell’ OPF a scongiurare il pericolo che possa bagnarsi accidentalmente. Comunque, tornando in topic un sistema antighiaccio (classico) sull’orbiter salebbe inutile e dannoso per il peso…ricordo però che l’Orbiter è disseminato di Heater e refrigeranti che scaldano/raffreddano fluidi, avionica… lo Spazio ha temperature molto divergenti tra loro, quindi si lo Shuttle ha un impianto antighiaccio, ma non come quello dei comuni aerei dove a scaldarsi (o a gonfiarsi pneumaticamente) sono i bordi di attacco delle ali, eliche motori, piani di coda etc… (anche le sonde atmosferiche, pitot, statiche, angolo di attacco, si scaldano ah dimenticavo i vetri!)


#9

Ahhhh, ecco il valore limite che non sapevo: quindi diciamo che fino a 3000 km/h l’aria riesce a raffreddare, oltre invece ha un effetto riscaldante (certo, per essere più precisi bisognerebbe anche indicare la quota di volo)
Stavo allora pensando all’SR-71, anche lui ne potrebbe fare a meno…


#10

Si.
SR-71 però vola molto in alto e più veloce dei normali aerei. In effetti la lamiera esterna è trattata con vernici particolari proprio per dissipare il calore che accumula, oltre ad essere particolari perché la fusoliera… in volo tende ad allungarsi.
Quando si sente parlare di aerei passeggeri supersonici, per intenderci oltre i 3000, ci si dimentica delle particolari tecniche costruttive del '71, che lo rendono unico sotto tutti sensi e che renderebbero assai poco remunerativo un veivolo commerciale per i costi di realizzazione.
Tornando alla navetta, si ha dei sistemi di controllo, ma sono “interni”. Le piastrelle sono esterne e sono isolanti, quindi il riscaldamento/raffreddamento non avrebbe effetto sulle superfici esterne, dove si forma il ghiaccio. Come non conducono calore, non “conducono il freddo”. Questo è anche uno dei motivi per cui sulle pareti interne dei portelloni ci sono i radiatori e perché, come avveniva per le Apollo, la navetta non ha la necessità di ruotare lentamente per non sottoporre alcune parti a surriscaldamento per la luce solare, anche se poi lo fà ugulamente per non dissipare carburante nel mantenere un determinato assetto.


#11

vero