SLS Block 1B e BOLE (Booster Obsolence and Life Extension)

Per il 2020 il Congresso mira a dare 300 milioni di dollari per l’ Exploration Upper Stage.

Sembra che anche la NASA e le compagnie che partecipino al landee lunare stiano spingendo per un uso più ampio di SLS Block 1B.

Difatti se prima le compagnie che partecipano al concorso per il lander lunare potevano progettare le loro architetture attorno a lanciatori commerciali, adesso NASA ha messo a disposizione SLS a seguito di specifiche richieste da diversi potenziali contractor. L’uso di SLS permette di semplificare l’architettura del lander e diminuire gli stadi richiesti andando a risparmiare sul processo di R&D e costruzione.

A livelli più teorici (molto interessanti) troviamo anche il “probe interstellare” di NASA. Questo progetto sembra prendere timidamente piede all interno di NASA. L’eventuale data di lancio sarebbe nel 2029. La proposta è di utilizzare la forza bruta di SLS Block 1B aggiungendo un ulteriore stadio come payload sfruttando l enorme fairing da 8.4 metri.
Il volume offerto permette di piazzare una sonda da 500 kg e uno stadio Centaur. Opzionalmente si potrebbe anche aggiungere uno stadio solido.
L’energia di lancio umilierebbe New Horizons con valori compresi tra 300 e 400 km2/s2. facendo raggiungere a questa sonda velocità mai toccate da artefatti umani in traiettoria di fuga.

(Slide credit Boeing)

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