SLS Block 1B e BOLE (Booster Obsolence and Life Extension)

Caspita, questa è una notizia di primaria importanza (e di quelle buone)!

45 tonnellate verso TLI sono roba grossa, grossissima. Parliamo di una capacità equivalente a quella del venerabile Saturn V, se la memoria non mi tradisce.

P.S. perdona la domanda, ma quindi l’idea è ancora quella di usare l’EUS (quindi SLS Block 1B) per Artemis 3 oppure no? Perché io sapevo che quello era il piano, ma ho anche letto che si stava valutando se eseguire Artemis-3 con un “normale” SLS Block 1 e introdurre in servizio EUS successivamente. Grazie in anticipo per la risposta :smiley:

È una questione un pò complessa.
In teoria per direttiva del congresso, Artemis 3 deve far uso del Block 1B. Tuttavia l’incertezza a riguardo di EUS e i tempi in diminuzione aveva spinto la NASA a pianificare l’uso di un Block 1 per Artemis 3 e usare EUS per Artemis 4.

La situazione reale è che non si sa. Artemis 3 è ancora troppo fumosa perchè rotea attorno al famoso lander. Se i soldi non arrivano o comunque si va in delay, la missione verrà reinventata con un nuovo obbiettivo.
Boeing sembra molto confidente nel fatto di far volare la terza Orion su un Block 1B. La vera certezza probabilmente la avremo tra un paio di anni quando ci sarà il volo di Artemis 2 e si inizierà a vedere seriamente ad Artemis 3.

Aggiornamento per quanto riguarda la versione 1B dello Space Launch System.
E’ stato sfornato (letteralmente :smiley: ) il primo pannello destinato a comporre l’USA, ovvero l’Universal Stage Adapter. L’ USA è un adattatore che collega l’Exploration Upper Stage a Orion. A differenza dell’LVSA (Launch Vehicle Stage Adapter) che troviamo sul Block 1, l’USA è destinato a proteggere anche cargo che verrà co-lanciato insieme ad Orion. L’adattatore è difatto capace di controllare l’ambiente al suo interno ed è progettato per ridurre l’impatto acustico del lancio al suo interno.

L’universal Stage Adapter è alto 10 metri, largo 8.4 alla base e 5.5 metri in cima. Il volume offerto è di 286 m3. Un volume ben inferiore ai fairing della variante cargo di SLS, ma comunque superiore ciò che può offrire il più grosso fairing di un Atlas V o Delta IVH.

Da aggiungere che il nuovo MLP, o Mobile Launch Platform ha la capacità di trasferire carburante criogenico all interno dei fairing di SLS. Certamente sarà una capacità che permetterà di rifornire sulla piattaforma di lancio, moduli del futuro lander lunare o addirittura (come preso in considerazione) un kick stage come il Centaur per missioni a C3 estreme.


A seguito dell’ottimizzazione dell’EUS per migliorare la capacità verso la traiettoria lunare, SLS B1B Crew è quotato tra le 38 alle 41 tonnellate verso la Luna, il che consente di trasportare dalle 12 alle 15 tonnellate di Cargo insieme ad Orion.
Per quanto riguarda lo sviluppo di hardware per l’exploration upper stage, si attende la firma da parte della NASA. Ci si potranno aspettare sviluppi a riguardo dopo la firma contratto HLS. Tuttavia la scelta del lander è stata rinviata di qualche mese a causa del Covid-19. Anche qui la situazione è destinata a essere soggetta a cambiamenti.

Per quanto riguarda i nuovi booster solidi, al momento si è verso la fine del DAC-1 (Design Analysis Cycle 1). La strada è ancora lunga. Seguiranno DAC-2, DAC-3 e la CDR.
Bisogna ricordarsi che BOLE si basa sulla nuovi booster CASTOR della Northrop. Quindi saranno da seguire gli sviluppi di OmegA (lancio previsto in primavera 2021) per vedere i primi voli di questi nuovi booster.
(immagine credit NASA)

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Boeing vuole premere l’acceleratore sullo sviluppo di EUS. Stando a Nasaspaceflight Boeing vuole rendere il nuovo stadio superiore realtà il più presto possibile. Che possano essere indizi a riguardo dell’assegnazione del contratto per il lander lunare previsto questa settimana?

Le modifiche effettuate da Boeing su sollecitazione NASA sullo stadio sono state importanti e hanno portato a un guadagno significativo di performance sia nella versione Cargo che nella versione Crewed. Lo stadio è stato ottimizzato attorno al motore RL-10. Migliorato anche il rapporto tra massa a secco e massa a pieno carico propellenti. Come le slide mostano, il miglioramento in performance rispetto a ICPS è netto.
Di sotto vengono anche riportate le opzioni dei fairing previste da agganciare ad EUS. Si parla di volumi importanti. Le versioni cargo di EUS permettono di offrire nelle tre versioni 537 m3, 905 m3 e 1320 m3 di volume.

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(immagini credit Boeing)

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Belle cose sulla carta.

Bisogna costruirlo e testarlo questo EUS per vedere se la “cura” che hanno intrapreso alla Boeing funziona o meno.

Non per essere scettico ma ultimamente tra quello che dichiarano alla Boeing e quello che poi effettivamente riescono a fare c’è un notevole divario (e non solo in campo spaziale, ma anche nel core business aeronautico).

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Innegabilmente le due magagne 737max e Starliner hanno causato un danno d’immagine e di fiducia non da poco per Boeing.

Si spera che questi due schiaffoni siano serviti per aggiustare alcune cose in seno all’azienda.

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Speriamo la Boeing non è solo un marchio storico è la STORIA del’Aviazione.
Da un suo fallimento avremmo tutti da perdere e niente da guadagnare…

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La Boeing è troppo grande per fallire. Il governo americano se necessario gli pomperà soldi a dismisura in quanto un fallimento di Boeing porterebbe al fallimento una quantità di aziende ad essa collegate davvero troppo grande.
Se parliamo invece di fallimento meno nel senso economico e più nel senso ingegneristico, questo è un altro conto e penso che finché non ci saranno cambiamenti seri nel management e nella cultura interna dell’azienda, difficilmente la situazione potrà migliorare. E da quanto ho potuto vedere fin’ora, oltre al CEO, non ho visto grandi cambiamenti. Spero però che la situazione internamente stia cambiando!

Ah beh, salterebbe in aria mezza Seattle … quello è poco ma sicuro …

D’altro canto, e noi in Italia lo sappiamo bene, sapere di avere sempre e comunque il fondoschiena “parato” dallo Stato, produce troppo spesso storture e cattive abitudini, e/o rallenta evoluzioni e miglioramenti.

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NASA ha aggiornato i render di SLS Block 1B. La differenza ovvia la troviamo nell’interstadio tra il Core Stage e l’Exploration Upper Stage. Nei vecchi render esso era del tipico colore arancio, segno che fosse ricoperto dalle SOFI (schiumogeno isolante termico).

Nei nuovi render possiamo notare l’assenza di SOFI, con l’interstadio che assume il classico colore bianco con l’immancabile bandiera USA.

(render credit NASA)

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Dynetics dichiara il primo pannello per l’Universal Stage Adapter completato.

Questo pannello è servito per prendere confidenza con i metodi produttivi dei grossi pannelli compositi. In seguito ai test del caso, si passerà alla produzione di un USA completo (quindi 4 pannelli completi) per sottoporlo ai test strutturali al Marshall.
(immagini credit Dynetics)

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Il party sta per cominciare al Cape Canaveral. E’ iniziata la fase costruttiva del Mobile Launcher 2, che diventerà la più grande delle 3 torri che andranno a popolare lo scenario del KSC.

Con ML-1 all’interno del VAB pronto a iniziare lo stacking dei booster solidi per Artemis 1, l’area costruttiva a nord del Vehicle Assembly Building è sta liberata per iniziare la costruzione del Mobile Launcher 2. Le prime componenti sono già arrivate in Florida, mentre altre, come i nuovi bracci per collegare l’EUS sono in costruzione.
NSF riporta come il progetto di costruzione sta andando avanti a pieno ritmo. Vedremo quando inizierà l’assemblaggio delle nuove componenti nella nuova super torre.

(immagini credit NASA)

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Piccolo aggiornamento riguardo a BOLE fornito dal team SLS durante il debriefing per quanto riguarda la sonda interstellare.

Viene confermato il design a 5 segmenti composito con un propellente piu energetico (HTPB). Citata anche la spinta dei nuovi SRB di ben 17.8 MN (35.6 MN combinati).

Si cita che NGIS sta continuando i suoi studi e che tra “non molto” si passerà a test su scala piu grande.
Il 6 Agosto si è svolto un nuovo test in miniatura.
https://blogs.nasa.gov/artemis/2020/08/06/nasa-motor-test-helps-evaluate-new-sls-materials/

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Ulteriore aggiornamento. Domani 2 Settembre NGIS compirà un test (che sarà certamente spettacolare) su un booster di SLS. L’accensione del mostro serve a testare la qualità costruttiva, rivalidare alcuni materiali (che per nome ambientali vengono prodotti diversamente) e validare nuovi materiali per utilizzo futuro. Un banco di prova quindi per il futuro dei booster solidi di SLS.

L’accensione è prevista alle 20.40 ore italiane.

Lato Core Stage sembra che alla AMRO Fabricating stiano arrivando i primi pezzi per il Core Stage 4. Siamo ancora in fase embrionale. Si aspettano invece notizie dettagliate per quanto riguarda il secondo Core Stage che invece è in uno stato molto avanzato.

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Andiamo a bordo di un booster di SLS verso il test stand!

Diretta per il test iniziata:

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Chiacchierono,venite!

T - 5 minuti all’accensione

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Figataaa

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Figata! Un idrante è entrato a spegnerlo.

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