Sole del 3 settembre

A grande richiesta di pubblico e critica… il Sole di oggi.
Sono attivi diversi gruppi di macchie, e il maggiore (AR2674) si estende per oltre 200.000 km. La Terra è messa lì in scala, giusto per dare l’idea. Immagine nel visibile.

Full disk (quasi) in H-alfa:

Una piccola protuberanza, sempre in H-alfa

Dettaglio delle AR2673 e (in basso) 2674. All’interno dell’“umbra” della AR2673 si vede un punto luminoso, che è un piccolo flare, probabilmente una “Ellerman Bomb”. E’ un fenomeno che dura normalmente pochi minuti.

Due ore dopo non vi era più traccia, ma era aumentata l’attività nella AR2674

A dispetto dell’ampiezza e complessità delle macchie, l’attività solare resta bassa, con emissione nei raggi X davvero minima.

Per il visibile: telescopio SW 80ED, filtro Astrosolar + filtro verde + IR/UV block, barlow, DMK41
Per l’H-alfa: Lunt LS60T, barlow, DMK41
Elaborazione con Pipp, AVistack2, Registax6, Gimp, PS.

Meravigliose immagini.

Molto apprezzate!

Grazie. Oggi la macchia in basso, AR2673 (la 2674 è quella grande, doppia - ieri ho sbagliato la numerazione) è cresciuta di 10 volte in poche ore, dando luogo a una serie di flares, e uno piuttosto intenso (M2) è in corso in questo istante. Ne ho catturato uno bello oggi alle 14 (intensità C8), e sto elaborando le immagini. Instanto guardate questa, del rumeno Maximilian Teodorescu, con una risoluzione decisamente maggiore della mia:

Admin e bot associati: se posto troppe immagini fermatemi :slight_smile:


goes-xray-flux.gif

Admin Bot vede e annuisce soddisfatto. Buoni post/thread come questo non sono mai abbastanza.

Aggiungo il mio apprezzamento. Che tipo di elaborazioni fai sulle foto? (immagino che non si tratti solo di operazioni “estetiche”).

Rob, ti rispondo con un pò di ritardo.
Anzitutto si riprende un filmato con una telecamerina monocromatica (bianco/nero). La camera restituisce circa 15 fotogrammi al secondo, non compressi, da 1240x1024 pixel. Ogni fotogramma ha un tempo di esposizione inferiore a 1/100", per cercare di “congelare” la turbolenza atmosferica. Io riprendo tipicamente 600 o 1000 fotogrammi alla volta.
Questo è un pezzetto di filmato del 4 settembre, fra nuvole e turbolenza.

http://www.spinelectronics.eu/ftp/temp/sun_142313_pipp_t.avi

Un programma semiautomatico (Avistack2) sceglie da questi il 10-15% dei migliori, valutando quelli con maggiore dettaglio. Questi vengono messi a registro su una matrice di centiania di punti, in modo da contrastare le distorsioni dovute alla turbolenza; vengono poi sommati pixel per pixel. Il processo di somma permette di abbattere il rumore elettronico, a volte fastidioso, aumentando il rapporto segnale/rumore.
A questo punto dal filmato ottengo un’immagine grezza (raw) in formato .tif a 16 bit.

L’immagine grezza va elaborata con Registax, per sistemare la gamma dinamica (curve e livelli) e aumentare il dettaglio e/o ridurre il rumore (trasformata wavelets).
Questa è l’uscita di Registax:

Il finale viene rivisto (ancora curve e livelli) e colorato con Gimp, magari scontornato, e sistemato per difetti estetici (macchie di polvere sul sensore o simili)

Se la confrontate con il filmato iniziale la differenza è impressionante.
Può sembrare complicato, ma alla fine è routine per chi fa imaging del Sistema Solare. Le stesse cose, con piccole varianti, si fanno per Luna e pianeti. L’evoluzione dei sistemi di acquisizione e dei programmi di elaborazione è stata incredibile, e qui la si mette a frutto. Unico requisito è avere un PC un pò potente e con molto storage - ogni filmato grezzo è circa 1 GB, e fare 60 GB di acquisizione in una mattina non è cosa eccezionale :slight_smile: poi però bisogna elaborarli, e si passano le sere.

:open_mouth: Urka, la cosa è più complessa di quanto immaginassi! Anni fa avevo fatto qualche maldestro tentativo di fotografia planetaria, ma erano i tempi delle pellicole e vedo che oggi il mondo è piuttosto cambiato!

Ti ringrazio molto per le spiegazioni. Se vuoi farci ancora più contenti dovresti rivedere i link alle immagini “intermedie” perché sono url private e noi non vediamo nulla.

Ad esempio se cerchiamo di vedere questa (ricavo l’indirizzo dal sorgente della pagina):
https://lh4.googleusercontent.com/jOcD3jzNCxrpVLCz5hP4A0GiMzdYhI4qYqeOKhtD5j5APGbvJjZROtYRJhs7HQsh_5u-hXMqAAZokHw=w1920-h1099
Google dice: "403. That’s an error. Your client does not have permission to get URL "

ok, ci guardo - teoricamente le ho messe pubbliche…

Le ho ricaricate, secondo Google Drive sono pubbliche. OneDrive non funziona, Dropbox ora è a pagamento… se avete qualche altra idea di dove metterle in modo che siano sharabili fatemi sapere

edit: sistemate, ora sono su un mio web server e buonanotte :slight_smile:

Grazie, sarebbe stato un peccato non vedere le immagini. Utilissima lezione!

Grazie IK1ODO per la pazienza! Meritava vedere tutte le immagini. Uno ingenuo potrebbe pensare: “Basta scattare la foto al momento giusto e il gioco è fatto.” Invece è praticamente una forma d’arte. :nerd:

Eh, sì, :star_struck: :smiley: :smiley: più o meno, ecco. Ci va un pò di mano, e tanta pazienza. E cul…tura per beccare il momento giusto. E qualche base di trattamento delle immagini, ma si impara.

Comunque guardando il filmato vi rendete conto di cosa significhi “cattivo seeing” e della difficoltà anche solo per trovare l’esposizione corretta della camera quando la trasparenza atmosferica cambia di continuo.