SpaceCowboy vuole costruire datacenter in orbita per l'AI a partire dagli stadi spenti dei razzi

Ok il titolo è wertmulliano, però la notizia è tutta lì. In pratica lo stadio spento diventa poi un sistema di computazione
https://x.com/SpaceIntel101/status/2068050821359562754?s=20

Hanno anche un sito.

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Qualcuno mi aiuta a capire il razionale di avere una manciata di GPU in orbita?

Un satellite del genere può avere una superficie di celle di… 100 m2? Diciamo 30 kW elettrici, e supponiamo anche che sia in orbita eliosincrona e non vada mai in eclissi. I geostazionari tipicamente hanno potenze elettriche fino a 25 kW.

Ok, la stessa cosa la posso fare a Terra con tre volte circa quell’area di pannelli. Ma sono potenze (anche di calcolo) decisamente esigue rispetto a quello che si fa oggi nei datacenter, che hanno potenze tra 50 e 250 MW (fonte Google). In più, ovviamente, c’è il costo del lancio, che pur essendo un piggyback su un secondo o terzo stadio ha un impatto prestazionale. Vedo anche un possibile collo di bottiglia nella larghezza di banda di comunicazione, salvo integrare il “coso” con reti tipo Starlink.

Ripeto, qualcosa di grosso evidentemente mi sfugge.

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Sì, ti è sfuggito questo grosso thread:

: )

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Hai ragione, completamente sfuggito. Me lo sono letto tutto… grazie :slight_smile:

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