SpaceX progetta Internet via satellite e si allea con Google

https://www.astronautinews.it/2015/01/22/spacex-progetta-internet-via-satellite-e-si-allea-con-google/

Non si può dire che non pensino in grande. :star_struck:

Bè ,almeno Musk ha un idea ben precisa,vuole andare su Marte.
Ok tra il dire e il fare…speriamo ,la sua spinta “economica” forse ,mancando quella politica
riuscirà a muovere le acque.

Io, personalmente non ho niente contro Spacex, anzi, ma “allearsi” con Google è veramente troppo!!!

Scusami puoi spiegare questa frase?

Google potrebbe fornire a SpaceX molti fondi… bene bene

Salve a tutti, primo messaggio qui sul forum! (Presentazione a parte [emoji14]). qualche domanda/considerazione: come dovrebbe funzionare tale sistema di comunicazione? Ipotizzando satelliti in orbita LEO non sarebbe necessario un numero molto elevato di satelliti per garantire copertura continua del territorio? E ancora il “sistema utente” come dovrebbe funzionare? Cioè l’utente dovrebbe disporre di un apparecchio/modem per la ricezione e trasmissione dei dati? la potenza per la trasmissione non dovrebbe in tal caso essere un posto troppo elevata? O sarà previsto comunque un segmento di terra con stazioni base con il compito di diffondere il segnale nelle zone limitrofe dopo averlo ricevuto dal satellite?

lynott85, il buon Musk ovviamente non ha dato dettagli, se li tiene ben stretti o magari si riserva di definirli in seguito. Comunque si può fare con terminali di terra dotati di antenne a pannello (a schiera, come dice lui), e potenze di qualche W al terminale di terra.
Ogni satellite deve illuminare un cerchio con diametro di oltre 600 km, e volando a 1100 km deve avere fasci multipli e un discreto guadagno di antenna. Il trucco è lì, ed è il fatto che richiede un numero elevato di satelliti. Se l’orbita è polare o comunque piuttosto inclinata avrai una sovracopertura alle alte latitudini, e una copertura più scarsa all’equatore.
Potrebbero essere 64 piani orbitali con 64 satelliti per piano; così, la distanza dei subpoints sarebbe di 625 km in latitudine, e lo stesso in longitudine all’equatore. Lo slant range diventa di 1200 km al limite dell’area coperta, con un fascio di antenna di 30°. Credo sia fattibile, anche se la convenienza economica è tutta da dimostrare.

Ma sta cosa dei satelliti per internet e dell’alleanza con Google non mi sembra nuova, se non sbaglio ne avevamo già parlato sul forum

Non per male, ma… 4000 satelliti :fearful:
Già gestire una costellazione da 30 satelliti non è da ridere, 4000 mi sembra fantascienza. Anche pensando che ogni SpaCon gestisse 100 satelliti (non so se sia fattibile), gli servirebbero comunque 40 SpaCon che si coordinano tra loro… Se fossero 40 satelliti a testa, sarebbero 100 operatori in console :point_up:

EDIT: ecco, ho trovato il topic in cui parlavamo dei satelliti di google. Ma loro parlavano di 180 satelliti, Musk invece parla di 4000?!? :fearful:
Google investe in 180 mini-satelliti per diffondere internet nel mondo

Devono essere piuttosto semplici e automatizzati, diversamente è impossibile.

Beh sì ma se offri un servizio a pagamento devi anche offrire una copertura quasi totale, in caso di anomalia devi ristabilire il segnale quasi immediatamente con qualche satellite adiacente, prima che migliaia di consumatori comincino a chiamare il call center bestemmiando in 15 lingue…
E una cosa del genere secondo me non la riesci a fare in maniera automatizzata, ci vogliono degli operatori che seguono il tutto 24 ore su 24.

Se non sbaglio Iridium ad oggi è la costellazione più grande che sia mai stata fatta, e sono una settantina di satelliti. Questi parlano di 4mila, sono due ordini di grandezza in più

Innanzitutto grazie delle risposte, calcoli e link alla vecchia discussione :slight_smile:
mettere in orbita e gestire il corretto funzionamento di 4000 satelliti mi sembra pura fantascienza!! Non credo che sia sostenibile economicamente ne possibile una gestione real time di una costellazione così elaborata!! Bisognerebbe scoprire quale è effettivamente la copertura che vogliono offrire…se effettivamente intendono di tipo globale credo personalmente che l’unica strada sia quella di creare un numero sufficiente di basi a terra che
forniscano la ripetizione radio del segnale (tipo wi-max…), in tal modo i satelliti potrebbero essere su orbite più alte (e quindi numericamente meno satelliti) e il problema relativo alla potenza in upload sarebbe tutto a carico della stazione-radio base a terra (d’altronde se il servizio sarà globale faccio fatica infatti ad immaginare che siano escluse le utenze mobili). Ma ancora di più stavo pensando a come sarebbe possibile gestire anche la comunicazione continua tra il fornitore della rete a terra e il satellite…un conto è comunicare sporadicamente con un satellite in orbita alta ed un altro avere una comunicazione bidirezionale continua con satelliti a quota bassa…boh inizio ad essere confuso e scusate se sto dicendo
sciocchezza XD. non è che alla fine sarà una costellazione di satelliti geostazionari e basi a terra? poi magari se le zone da servire sono ristrette il discorso è completamente diverso…ad ogni modo sarà interessante avere qualche dettaglio in più nei tempi a venire :slight_smile:

manca qualche specifica tecnica
è forse possibile ipotizzare di ricevere per un laptop un bel segnale da un satellite
fare l’inverso mi pare più difficile , se non insuperabile
vedremp

Eliogabalo, leggi bene il link alla discussione che ho postato sopra, ci sono delle enciclopediche spiegazioni di Marco/IK1ODO su che potenza serve per fare una cosa del genere, e a quanto pare non è così impossibile dallo “stretto” punto di vista delle telecomunicazioni

Infatti. Il sistema è asimmetrico, come la A di ADSL: il throughput dell’uplink è ben inferiore a quello del downlink.
A me non sembra impossibile, solo molto complesso. E non so fare il calcolo economico - se non che mandare in orbita 4000 satelliti di “qualche centinaio di kg” in LEO (ma abbastanza alta, si parla del triplo della quota della ISS) costa almeno una dozzina di miliardi di $. Più i satelliti, naturalmente, più il ground segment.

prendo atto

per contro all’elevatissimo costo ipotizzato avrebbero la possibilità di avere come possibile mercato l’intero mondo
senza interemediari e per sempre

Solo contando il costo del lancio, 4000 satelliti da 500 kg, a 5 mila dollari al chilo, stiamo parlando di 10 miliardi di dollari. Se ci mettiamo tutto il costo di sviluppo, produzione e operazioni, il prezzo imho raddioppia, se non di più.

Non credo che esista nessun privato che possa spendere una cifra del genere preventivamente, considerando il rischio enorme che un’impresa del genere comporta (stiamo parlando di qualcosa che nessuna nazione finora è stata in grado di fare, figuriamoci un privato).
Anche se Google è parecchio grande, è qualcosa comparabile al suo fatturato annuo. Non è immaginabile imho…

Già, il “conto della serva” lo stavo facendo anch’io. E poi c’è da dimostrare che la rete possa sopportare il volume mostruoso di traffico, a me non torna.

Senza contare le conseguenze politiche… Google avrebbe in mano una rete di comunicazioni esclusiva globale. Mica é poco

i conti della serva
in un mercato di oltre 9mld di persone possono ipotizzare che 500mln accettino il loro servizio
le persone potranno spendere 15 dollari al mese per averlo ,essendo un rapporto diretto ipotizzo che almeno 10 finiscano direttamente nelle tasche di google ( che per altro più si naviga più google stesso con la pubblicità guadagna)
10 dollari al mese sono 120 all’anno che moltiplcatti per i 500mln dei clienti si arriva a introiti annui di 60miliardi di dollari
tutto ciò con solo l’utenza privata