Spazio: così Altcriss proteggerà gli astronauti da radiazioni cosmiche

Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - E’ entrato in fase operativa il progetto Altcriss per la misurazione a lungo termine nello spazio dei livelli di radiazioni all’interno della Stazione Spaziale Internazionale. Nato dalla collaborazione tra Alcatel Alenia Space, l’Istituto Italiano di Fisica Nucleare, varie universita’ ed agenzie internazionali, ed approvata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il progetto Altcriss e’ mirato al miglioramento dei materiali per la protezione dalle radiazioni cosmiche e dei sistemi protettivi all’interno della stazione spaziale. Ma quali scenari apre Altcriss per la qualita’ della vita dell’uomo nello spazio? ‘‘Gli equipaggi delle future missioni spaziali saranno esposti per lunghi periodi di tempo ad una pericolosa combinazione di radiazioni cosmiche provenienti da oltre la magnetosfera terrestre’’ spiega Cesare Lobascio, responsabile del settore di progettazione funzionale e dell’ambiente nell’ambito delle attivita’ di infrastrutture e trasporti spaziali di Alcatel Alenia Space.

‘‘L’obiettivo di Alcatel Alenia Space, che ha progettato e realizzato il 50% dello spazio abitabile della Stazione Spaziale, e’ assicurare -prosegue Lobascio- che in futuro gli astronauti siano protetti dalle radiazioni durante i viaggi oltre l’orbita terrestre a bassa quota’’. In particolare, il progetto Altcriss e’ basato sullo strumento di misurazione Sileye-3/Alteino, che misurera’ ininterrottamente il flusso di radiazioni cosmiche ed i suoi cambiamenti nel tempo, in particolare in relazione all’attivita’ solare a breve e lungo termine, causate rispettivamente dal ciclo solare e le eruzioni solari. ‘‘I dosimetri ed i dati riguardanti il modulo Altcriss, messo in orbita il 21 dicembre 2005 a bordo del velivolo spaziale russo Progress-20P, sono stati riportati sulla Terra -ricorda Alcatel Alenia Space- a bordo della capsula Soyuz dopo quattro mesi trascorsi sulla stazione spaziale internazionale e verranno analizzati nei prossimi mesi’’. E nuovi dosimetri e strumenti per proseguire l’esperimento sono stati trasportati da Soyuz lo scorso 29 marzo. Secondo gli esperti, inoltre, tutti i dati ricevuti finora rivelano che lo strumento sta funzionando come previsto e che l’esperimento procede con successo. La missione Altcriss dovrebbe infatti continuare per i prossimi tre anni. Info: www.alcatel.it
2006-05-22
ADSKronos

Giusto per dovere di cronaca ed a completamento della notizia, il MARS è responsabile del controllo e monitoraggio dell’esperimento ALTCRISS a supporto del ricercatore romano Marco Casolino che è responsabile scientifico dell’apparecchiatura. In realtà ALTCRISS è il nome del solo esperimento eseguito sul payload ALTEINO portato a bordo nel 2002 con l’Italian Soyuz Mission: in orbita nel dicembre 2005 con la Progress-20P sono stati portati a bordo solo i dosimetri ed altri piccolo items a supporto.
ALTEINO è attualmente è nel PIRS. Allego alcune foto che abbiamo ricevuto direttamente dalla ISS nella nostra sala di controllo (oltre ai dati scientifici che rigiriamo puntualmente ai ricercatori), che mostrano ALTEINO in diverse posizioni nel modulo russo.
Allego anche una foto con il crew al lavoro con ALTECRISS ed una pict con il tool di planning delle attività a bordo della ISS (Onboard Short Term Plan Viewer - OSTPV)

P.S.: la solita raccomandazione di non divulgare esternamente al forum le foto…

Crew e OSTPV

Veramente molto interessante Buran! Potresti darci altri dettagli su questo eperimento?

In pratica si tratta di un dosimetro “a lungo termine” ed ad “ampio raggio”, giusto?
Quando sarà possibile avere l’analisi completa dei dati?

Grazie Buran!!! :grinning:

Sposto sotto ISS :wink:
Grazie Lady e Buran per l’interessante spunto e l’ottima risposta :smiley:

Fin dalle prime missioni Apollo gli astronauti hanno raccontato di vedere improvvisi lampi di luce, anche ad occhi chiusi. Si è scoperto che i lampi di luce sono provocati dai raggi cosmici. Quel che ancora oggi non si sa è con quali parti del corpo interagiscono i raggi cosmici: se si tratta del cervello, per esempio la corteccia cerebrale visiva, oppure la retina. E neppure sono state mai valutate altre conseguenze a livello del sistema nervoso. ALTEINO, che misura il flusso dei raggi cosmici e i segnali elettrofisiologici del cervello, è un esperimento preliminare a un’indagine più estesa, ALTEA, che sarà condotta a partire da Luglio 2006 (volo ULF1.1) grazie all’ottimizzazione del metodo che risulterà dall’analisi dei risultati di Alteino. Entrambi i payloads sono stati concepiti e realizzati da sperimentatori ed industrie italiane.

Poichè ALTEINO è attualmente a bordo del PIRS, gli sperimentatori hanno chiesto ad ESA di poter ri-utilizzare l’apparecchiatura nell’ambito delle risorse europee (crew time, power e trasmissione dati): da qui l’esperimento ALTCRISS (Alteino Long Term monitoring of Cosmic Rays on the ISS) che è in definitiva un esperimento ESA condotto su apparecchiatura italiana. ALTCRISS usa lo spettrometro utilizzato da Roberto Vittori durante il Taxi Flight nella missione LAZIO (finanziata non da ASI ma dalla regione Lazio… :scream: ).
L’apparecchiatura registra in continuo su card PCMCIA da 512 Mbyte per diversi mesi (probabilmente per tre anni se ci sono i finanziamenti) i dati sul flusso di raggi cosmici che investono il PIRS. Ogni 15 giorni circa l’astronauta di turno prende questa card sostituendola e mediante Laptop di bordo scarica i dati (insieme alle fotografie) a terra rendendole disponibili al MARS Center, che contemporaneamente riceve dati dalla ISS (mediante il centro di controllo NASA di Marshall) relativi all’assetto e posizione della Stazione: questi dati vengono utilizzati dai ricercatori per correlare i dati ricevuti da ALTEINO con l’attitude e position della ISS.

Maggiori info di carattere scientifico ed i primi risultati si possono trovare:
http://www.infn.it/csn5/docs/presentazioni/febbraio06/ALTCRISS_casolino.pdf
Per ALTEA:
http://www.magnet.oma.be/wrmiss/workshops/eighth/narici.pdf