SpinLaunch

#1

Non so se metterlo qui o sotto whatiffing :smile:
Questa startup vuole lanciare vettori (dice proprio launch vehicles) in orbita tramite una piattaforma elettrica. Praticamente un tubo a spirale dentro il quale il vettore accelera e accumula energia per poi essere catapultato in atmosfera.
Mi sembra di capire che l’impianto di test in New Mexico sia in costruzione.

Purtroppo tutte le foto sono sotto copyright o comunque non libere, non le riporto qui.

https://www.leonarddavid.com/new-spin-on-launching-small-satellites/

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#2

Il cannone elettrico, massdriver, o come altro lo si vuol chiamare.
Per funzionare funziona, ma quanta energia serve… Magari solo per l’impulso iniziale.

#3

Wow! :open_mouth: Certo, immagino saranno robe piccole come viene detto nell’articolo… ma è interessante :slight_smile:

#4

Mi spiace non conoscere ulteriori dettagli sul suo funzionamento, le dimensioni del tubo oppure la grandezza e la massa dell’oggetto che può lanciare. Dalle mie conoscenze fisiche, visto che si parla di elettricità, deduco che verrà utilizzato un sistema a lievitazione magnetica e molto probabilmente verrà creato il vuoto all’interno del tubo per eliminare gli attriti non proprio trascurabili. Potrebbe essere una estremizzazione dell’Hyperloop di Elon Musk per intenderci ma sono solo mie ipotesi.

Sviluppare un’idea del genere in un periodo in cui i cambiamenti climatici e l’attenzione verso l’ambiente, sono trattati quotidianamente dai giornali e dai mass media è proprio geniale!

#5

la compatibilità ambientale del sistema dipende unicamente dal sistema con cui immetti l’energia nel sistema. Se è un sistema pulito, può essere energivoro quanto si vuole ma rimane una buona scelta. Come già detto non è un sistema nuovo tra le decine che sono stati ipotizzati per accelerare un veicolo in tutto o in parte con un sistema diverso da un razzo.
La tecnologia potrebbe nel tempo portare veramente alla realizzabilità di progetti pilota che anche solo pochi anni fa mostravano difficoltà pesanti già sulla carta.
Per sistemi ad alta densità di potenza ed energia ci sono, tra gli altri, i sistemi di accumulo rotanti che diventano particolarmente competitivi

#6

Sempre un cannone è…
Accelerazioni comunque altissime e velocità di uscita altissime in un atmosfera ad alta densità

Vero super whatiffing

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#7

Si ovvio! È un’ ottima idea per chi ha necessità di mettere in orbita piccoli oggetti che non possono ricervere un “passaggio” dai veicoli cargo più grandi e costosi per diversi motivi: bassa frequenza dei lanci, indisponibilità dello spazio a bordo, tempistiche della missione cargo oppure banalmente costi!

#8

Mi vengono in mente almeno un paio di GROSSI problemi… accelerazioni molto elevate che potrebbero danneggiare il carico utile e l’enorme attrito negli strati più bassi dell’atmosfera… :thinking:

#9

Magari mi sfugge qualcosa, ma non penso che nessun cannone possa mettere in qualcosa orbita… magari può lanciare qualcosa in una traiettoria suborbitale con apogeo molto alto, ma senza un minimo di propulsione autonoma…

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#10

Non è vero

Il cannone può farlo
Vedi qui
Basta che fai un cono di titanio e lo spari a millemila km/h
Oppure per limitare le accelerazioni ai livelli sostenibili dall’essere umano “basta” fare un rail di circa 100 miglia…una bazzecola

Certo cosa sopravvive ad accelerazione e calore non so

#11

Praticamente un V3 hochdruckpumpe moderno…e civile :wink:

#12

il V3 a confronto era un giocattolo. A cosa lo attaccano? A una centrale nucleare privata?
Senza contare una marea di problemi che rendono questo sistema altamente inefficiente. Un razzo è molto più efficiente dal punto di vista energetico, oltre a esercitare forze G non troppo estreme.

#13

Avrei un dubbio simile a quello di bigshot.

Dopo il lancio il periapside dell’orbita successiva non coinciderebbe con la piattaforma di lancio stessa? Dunque non servirebbe comunque almeno un motore “a bordo” per alzare ragionevolmente il periapside?
Mi scuso se ho detto qualche bestialità, non studio fisica da parecchio tempo :sweat_smile:

#14

corretto. Il perigeo si troverebbe sempre all interno dell atmosfera. Servirebbe un piccolo motore a bordo che all apogeo alzi il perigeo completando l’inserimento in orbita.

#15

Il sito non aiuta a capirne di più, ospita solo press release e la sezione contatti.

http://www.spinlaunch.com/

#16

Potrebbe essere valido per spedire in orbita materiali dalla Luna, credo che sia un’ipotesi già presa in considerazione.

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#17

si. Il sistema acquista un senso su corpi celesti privi di atmosfera e magari con gravità inferiore. La Luna è un posto che permette di fare tante cose.

#18

Mi permetto di far notare che anche in assenza di atmosfera il payload sarebbe bene avesse un minimo di propulsione.
L’unico caso fattibile che vedo io è sparare materiali dalla luna in orbita terrestre.

O comunque orbite aperte.

#19

Le accelerazioni dipendono dal tempo in cui prendi velocità e dal diametro del circolo. Puoi fare una rampa circolare di 1 km di diametro e accelerare in 10 minuti, avresti valori di accelerazione limitati. La chiave sarebbe riuscire a realizzare il tutto in atmosfera a bassa pressione compreso il punto di uscita, idealmente sopra una montagna di almeno 3-4000 metri.

#20

Lessi del mass.driver su TEST, 1979, rimpianta rivista di divulgazione scientifica mensile.
Fecero un test atmosferico con un “proiettile” sparato a buona velocità. Si pensava di usarlo sulla Luna (nei disegni di allora sulla colonie lunari era sempre presente) apposta per lanciare carichi verso la Terra.
Usarlo per lanciare dalla Terra… mi viene in mente il Columbiad verniano.
Potrebbe essere un idea come sostituto di un booster, risparmiando sul peso del missile. Però non so fare il calcolo di quanta energia possa essere necessaria. Energia che si pesca dalla rete o prodotta in proprio con qualche grande generatore. Eolico e fotovoltaico? Da escludere.