Spirit prende la tangenziale [0903–UNM]

Del terreno friabile presente sul bordo settentrionale di un altopiano denominato “Home Plate” ha impedito al Mars Rover Spirit di percorrere la via più breve verso la sua destinazione a sud, verso l’imminente estate marziana, pertanto il rover ha dovuto intraprendere una via, almeno parzialmente tangente il plateau, anziché passandoci sopra.

Ad ogni modo, Spirit ha avuto un’impennata riguardo ai suoi programmi scientifici per la prossima estate, in quanto dovraà esaminare degli affioramenti al fine di raccogliere informazioni su un ambiente anticamente ricco di acqua bollente e vapore. Inoltre la rotta semicircolare di Spirit sarà comunque più breve di quella intrapresa dal suo gemello Opportunity, sulla faccia opposta del Pianeta Rosso.

Spirit ha trascorso il 2008 sul bordo settentrionale di Home Plate, un deposito piatto di materiale delle dimensioni all’incirca di un campo da baseball, composto da ceneri solidificate ed alto circa 1,5 metri rispetto al suolo. Sul bordo di questo luogo, i piloti marziani del JPL hanno posto Spirit, parcheggiandolo in salita, con i suoi pannelli solari rivolti verso il Sole, al fine di farlo sopravvivere al rigidissimo inverno marziano lungo sei mesi.

Gli scienziati e gli ingegneri che operano i rovers hanno scelto come destinazioni per il 2009 una ripida collina chiamata “Von Braun” ed un piccolo cratere largo 45 metri chiamato “Goddard”. Queste formazioni, poste molto vicine fra di loro, dovrebbero permettere una buona esplorazione durante il periodo di maggior irraggiamento solare dell’estate marziana e dovrebbero fornire la possibilità di trovare un buon parcheggio di sicurezza in vista del prossimo inverno. Von Brun e Goddard stuzzicano l’interesse degli scienziati per il fatto che Spirit potrebbe trovare le prove del passato esplosivo di Marte, fatto di acqua e vulcanismo. Attualmente Spirit si trova circa 200 metri a nord di essi.
In questo periodo, nell’emisfero meridionale di Marte, il Sole è già alto in cielo, sopra Spirit.

Il team ha tentato di guidare Spirit su Home Plate in direzione sud verso Von Braun e Goddard. Prima dal bordo su cui il rover aveva trascorso l’inverno, ma avendo Spirit solamente 5 ruote funzionanti su 6 (dal 2006), non è riuscito ad arrampicarsi sul piano elevato. A Gennaio e Febbraio, Spirit è disceso da Home Plate dirigendosi verso est per circa 15 metri, verso una rampa meno ripida. Purtroppo qui il rover si è insabbiato costringendo i piloti a scegliere delle opzioni differenti.

John Callas, del JPL, project manager dei due rovers, ha spiegato che anche negli altri due tentativi di salire su Home Plate Spirit non aveva avuto successo, quindi si è deciso di percorrere il perimetro di questa formazione geologica, verso est. Spirit dovrà sfiorare un paio di piccole sporgenze che si estendono verso il nordest per verificare che la sua nuova rotta sia percorribile, altrimenti dovrà fare dietro-front e camminare lungo il bordo di Home Plate verso ovest.

Nel suo viaggio verso est, appena poco a nord di Home Plate, Spirit ha fatto una sosta per esaminare un affioramento nodulare pesantemente eroso, battezzato “Stapledon”, ha aveva catturato l’attenzione dello scienziato Steve Ruff, che ne stava esaminando le immagini all’infrarosso.
Egli ha spiegato che sembrava che il materiale esaminato ad est di Home Plate fosse più ricco di silice; e la diffusione della silice attorno ad Home Plate è senz’altro una delle più importanti scoperte della missione di Spirit in relazione all’abitabilità di Marte. Generalmente la silice è concentrata in formazioni attorno sorgenti calde ed a soffioni di vapore, e questi fenomeni sono considerati ambienti favorevoli alla vita sulla Terra. Lo spettrometro a raggi X di Spirit ha trovato parecchia silice in Stapledon.

Ruff ha proseguito spiegando come più grande è la zona con depositi silicei e più grande sarà la zona interessata in passato dai fenomeni delle sorgenti calde e dei getti di vapore, e quindi da fenomeni legati al ciclo dell’acqua.

Il rilevamento strumentale della silice ha confermato la bravura degli scienziati a riconoscerne la presenza a distanza, solamente esaminando le immagini inviate dal rover. Quindi si pensa di poter utilizzare questa loro capacità anche nell’esplorazione di Von Braun e Goddard. I ricercatori pensano di utilizzare lo spettrometro ad emissione termica e la pancamera per ricercare ulteriori affioramenti di materiale siliceo.

Le prospettive sono buone, visto che il 6 ed il 14 Febbraio, i venti marziano hanno dato una buona spolverata ai pannelli solari del rover, incrementando del 20 percento la potenza elettrica disponibile per le attività di Spirit.

Sono sempre più allibito dalla incredibile :scream: vitalità di questi rover!

Mi complimento nuovamente con chi li ha progettati e costruiti e con chi li sta attualmente guidando! :clap: :clap: :clap:

GO Spirit, GO!

Grandissimo Spirit e veramente notevole la professionalità e la genialità di tutto il team!

Il “carpe diem” viene pienamente accolto dal JPL e dalla comunità scientifica, che sta davvero sfruttando ogni Watt prodotto dai pannelli per spingere i MER verso nuovi obiettivi :wink: Ancora complimenti a tutto il team di questa fantastica e longeva missione!!