Stage ESA 2021

Studenti universitari all’ultimo o al penultimo anno, siete pronti per uno stage in ESA? Tra un mese dovrebbe aprirsi la possibilità di candidarsi a uno stage di 3-6 mesi e il portale per candidarsi sarà disponibile solo per un mese. Preparate con calma in anticipo sin da oggi, quindi, CV e lettera di motivazione.

Per il 2021 lo stage sarà eccezionalmente da remoto, a causa della pandemia, ad eccezione di pochi stage che richiedono l’accesso a un laboratorio. Il compenso sarà di 300€ al mese, ma anche se fosse 0€ o addirittura meno (pagare per farlo) consiglierei di farlo se non siete in procinto di laurearvi entro marzo 2021.

Qui c’è tutto, aggiungetevi la pagina tra i segnalibri e un promemoria due volte a settimana nel vostro calendario:

Per pura mia curiosità personale (non ho niente a che fare con ESA), mi piacerebbe sapere se c’è qualcuno del forum che si candiderà o addirittura se otterrà lo stage.

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È un vero peccato che sia tutto da remoto. Gran parte del valore aggiunto degli stage è data dall’interazione con i colleghi e i peers in generale. In ufficio abbiamo da due mesi uno stagista che lavora dalla Francia con cui non ho mai parlato:-(
Per fortuna i tirocinanti sono comunque richiesti sul sito, seppur in telelavoro.

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Scusa non avete tool per parlare in modo semplice tra di voi? Io lavoro da remoto da anni e parlo con tutti i colleghi, nuovi e abituali, sia di lavoro che chiacchiere.

So che un po’ può sembrare una limitazione, ma una volta ingranato il metodo il contatto umano c’è, anche se leggermente di meno.

Anche secondo me in telelavoro si perde in po’ la comunicazione non strettamente legata al lavoro. Voglio dire il caffè lo si prende da soli e non in cucina parlando con gli altri. Per uno stage sicuramente un po’ si perde. Io però rimango un sostenitore del telelavoro, se quest’opportunità si riuscisse a consolidare si potrebbe fare un lavoro che ci piace da un posto che ci piace.
Comunque uno stage in ESA è sempre un ottima esperienza.

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Esatto, di questo parlavo @Vespiacic. Certo, abbiamo i tool per comunicare efficacemente, ma come dice @Ritberger, quello che viene a mancare sono tutte le cross-contaminazioni spontanee che accadrebbero nei corridoi, alla mensa, al dopolavoro… si cerca sempre di tamponare con chiamate sociali eccetera, ma non è la stessa cosa, soprattutto per chi ad esempio vive da solo/a, e non ha ancora una famiglia o amici perché ha traslocato da poco, e magari queste cose le cerca attivamente.
Poi riguardo al telelavoro si può discutere di pro e contro. Ma ciò di cui parlo secondo me costituisce una buona parte del “guadagnato” da uno stage.

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Concordo. In ESOC abbiamo al momento la possibilità di andare on site per 2 giorni la settimana al massimo, e in quei due giorni la nostra stagista ci segue a ruota a parte perché i rapporti diretti sono inevitabilmente più ricchi, ma anche perché nelle interazioni con colleghi di altri dipartimenti gli stagisti possono fermarsi con loro ed espandere conoscenze ed esperienze scoprendo l’esistenza di progetti nuovi.

Sono molti gli studenti che entrano facendo uno stage per il dipartimento A e poi chiedono di tornare come YGT o cmq di preparare la loro tesi Bachelor o Master su tematiche del dipartimento B.

Fondamentale anche sapere che gli stage in esa sono anni luce lontani da certe schifezze che si sentono in Italia (e probabilmente non solo). Lo stagista da noi lavora ad un progetto vero, anche se sotto la guida dei colleghi, e non e li a fare fotocopie o portare caffé (per dire).
A conclusione del periodo di stage di solito noi chiediamo la redazione di una Technical Note in cui si dettagliano gli obiettivi raggiunti (in inglese ovviamente, e gli studenti vengono da tutta Europa) e la documentazione di quanto fatto in una wiki che passa allo stagista successivo.

Tanta roba.

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@marcozambi penso che proverò a frequentare lo stage :slight_smile:
Quantomeno mi candido e vediamo che succede. Vi terrò aggiornati!!

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In bocca al lupo!

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Crepi il lupo! :grinning:
Dovrebbero aprire le candidature a Novembre e ho visto che sono anche piuttosto flessibili nell’organizzazione.
Se si dovesse riuscire ad ottenere un internship, vista la breve durata, non sarebbe così complesso farlo coesistere con il lavoro qui in Italia.

No no, non te lo consiglio. Non puoi lavorare e fare uno stage in ESA. Cioè sei studente universitario, lavoratore e stagista? Non faresti lo stage seriamente, se lo devi fare come opportunità di carriera, concentrati sullo stage e sull’università.
Ma sei all’universtità, vero? Altrimenti non puoi partecipare.

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@Vespiacic se dovesse esserci occasione vista la flessibilità organizzativa sarebbe comodo mettere in pausa 3 mesi il lavoro, intendevo questo ovviamente :hugs: e sarei felice di farlo!!!
Sono ingegnere civile da ormai alcuni anni (cioè da quando ne avevo 23, avendo fatto la primina) ma attualmente studio alla magistrale di aerospaziale (quarto anno)!

Se riesci a prendere un aspettativa di tre mesi direi che per uno stage in ESA potrebbe valere la pena. Ti introduce al mondo dello Spazio, ti aiuta a crearti qualche contatto e infonde fiducia in chi deve selezionare.

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@Ritberger assolutamente d’accordo! Mi auguro escano posizioni adatte :crossed_fingers: